Film stasera in tv: SISSI, DESTINO DI UNA IMPERATRICE (ven. 19 ag. 2016, tv in chiaro)

Sissi, destino di una imperatrice, Rai 1, ore 21,25.1786146,eiS_7eTsXf8VhB6Rvek3vNZAI9mnvvYeqPVzTfsRxpkA4+dduLjXVruWRd7EkIuGViTMsXj+BpJkjE2irqViww==
1786129,MqveFMRzikFV7Hc_8n63Uc1ipmVb1vLp9msrFhS3XaEtcAt+Fsvlg6ONLfyZMTzjSXWrTFvr7eQHr2OVvq3ulg==Agosto, e secondo tradizione (sono decenni ormai) su Rai 1 va in onda l’immarcescibile Sissi, e sono ascolti assicurati presso il target della rete, assai femminile e non proprio giovane. Questo Destino di una imperatrice è la terza e ultima parte della mini-saga dedicata negli anni Cinquanta dal cinema austrotedesco all’amatissima principessa di Baviera divenuta sposa di Francesco Giuseppe e imperatrice d’Austria-Ungheria. Tutto in forma di romanzo e anche di romanticherie, con molte libertà in rosa rispetto alla realtà fattuale e storica, ma che importa? Sissi fissa per sempre il mito della sua protagonista, e dopo quei film sarà impossibile disgiungere il personaggio storico dalla giovane, meravigliosa Romy Schneider che l’ha interpretato. Qui siamo davvero al crepuscolo, alla fase meno luminosa della vita di Elisabetta detta Sissi, anche se ovviamente il film sorvola sulla sua fine, vittima di un attentato anarchico in Svizzera. Ma i semi e le ombre dell’inquietudine son già presenti tutti. Sissi è sempre più insofferente dell’etichetta di corte e dei rigidi doveri imperiali, sempre più in fuga, in cerca di una imprecisata libertà, già eroina della imminente modernità novecentesca, una sorta di Bovary a Schönbrunn. Il solco che la separa dal marito, alle prese con un impero in vistosa crisi e decadenza, si fa sempre più largo. Sissi viaggia, o meglio scappa via da Vienna, passa lunghi periodi nella sua villa di Corfù, soprattutto se ne sta in Ungheria, paese di istinti forti e passioni che le è più congeniale del palazzo imperiale, mentre l’innamorato conte magiaro Andrassy le è sempre più vicino. Solo la madre la assiste in questi vagabondaggi e cerca di darle un sostegno. Ma il vertice del film è la visita ufficiale di Sissi e Francesco Giuseppe nelle riottose Milano e Venezia, in un Lombardo-Veneto ormai insofferente verso la corona austriaca. Ed è memorabile  la scena della coppia imperiale alla Scala con platea e palchi occupati dai servi che le famiglie aristocratiche lombarde hanno mandato in vece loro quale segno di protesta e sfregio. C’è molto zucchero in questo film, come in tutta la trilogia, ma non basta a coprire il sapore aspro di un mondo alla fine.

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