Film stasera in tv: CRISTIADA (dom. 16 ottobre 2016, tv in chiaro)

Cristiada, un film di Dean Wright. Con Andy Garcia e Eva Longoria. Tv 2000 (canale 28 dt), ore 21,20.
548405_246094565512889_860349546_n328668_245768405545505_1579547994_oAstenersi laici duri e puri, quelli che ‘la religione era ed è l’oppio dei popoli’. Perché questo è un film di cristianesimo militante progettato e prodotto per un pubblico di credenti, che racconta una storia semisconosciuta, almeno in Europa, di resistenza cristiana del Novecento con martiri della fede uccisi a migliaia. Devo dire che quando l’ho visto un tre anni fa – uscita semiclandestina nei cinema italiani con platee non proprio affollatissime, insomma un film samizdat – sono rimasto basito. Niente avevo mai saputo della storia che questo film, pur nei modi di un cinema vetusto anni Cinquanta, metteva in scena, ovvero la ribellione in Messico di vaste fasce di cattolici allorquando la Costituzione del 1917 cercò di ridurre la sfera d’influenza, e quella operativa, del clero indicato come un nemico del popolo. Costituzione figlia di quella Revolucion incominciata nel 1910 che cambiò i connotati al paese traghettandolo dal vecchio regime assolutista verso una repubblica più populista che popolare, ma di sicuro ferreamente laica, che avrebbe finito col deludere i sogni di cambiamento delle masse. In questo enorme passaggio la Chiesa viene messa sotto accusa, il presidente Plutarco Elías Calles reprime apertamente ogni pratica religiosa, e incomincia la rivolta dei fedeli. Il film, romanzando parecchio con trame e sottotrame ma restando nella sostanza fedele ai fatti, ripercorre quella rivolta, quella crociata chiamata Cristiada, stando tutto dalla parte dei cristeros, i guerrieri di Gesù. Impiccagioni e anche crocifissioni a migliaia. Un capitolo nerissimo, oscurato dalla storiografia pro-rivoluzionaria. Cristiada, la lotta dei cattolici oppressi, venne apparentata alla reazione vandeana e al sanfedismo, dipinta come un caso di resistenza dell’oscurantismo all’avanzata della ragione rivoluzionaria. Oggi più pacatamente la si può vedere come una lotta legittima per la libertà di fede. Il fim, che coinvolge divi come Andy Garcia e Eva Longoria, non è granché, anche piuttosto goffo nella sua devozione da film parrocchiale anni Cinquanta (eppure è del 2012). Ma è da vedere per come ripropone una pagina dimenticata del Novecento. Oltre al glorioso Peter O’Toole in una delle sue ultime performance, in un riolo collaterale compare Oscar Isaac, uno degli attori più cool di oggi

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