recensione: GENIUS, un film di Michael Grandage con Jude Law. L’editor e lo scrittore smodato: chi è il vero genio

13503094_1734433653492942_2185527153552362480_oGenius di Michael Grandage. Con Colin Firth, Jude Law, Laura Linney, Nicole Kidman, Guy Pearce. Al cinema da mercoledì 9 novembre 2016.
7X2A3167.cr2Anni Venti, New York. Storia dell’editor Max Perkins e di come scoprì e fece da balia a uno sconosciuto che sarebbe diventato lo scrittore Thomas Wolfe. Un lungo sodalizio che fu anche a tratti un corpo a corpo furioso tra due caratteri opposti (e complementari). E finalmente il cinema mette in primo parte la figura appartata dell’editor. Ottimi Colin Firth e Jude Law. Voto 6+
7X2A4831.cr2Temevo il peggio, confesso. Un film su un agente letterario americano degli anni Venti con un paio di attori premiati con l’Oscar, Colin Firth e Nicole Kidman, più Jude Law e Laura Linney. Con dentro (tra gli altri) personaggi che rispondono ai nomi di Ernest Hemingway e Francis Scott Fizgerald (un Guy Pearce molto bravo nel renderne lo snobismo e l’anoressia emotiva). Insomma, di quei period movies di alte pretese con vidimazione colta già predisposti per i Golden Globe e gli Oscar. Oddio, Genius è anche quella roba lì, ma è anche altro, ed è un po’ meglio. Vi si parla di Max Perkins, editor di gran valore e ottimo fiuto della Scribner’s Sons, mica per niente tra gli autori da lui curati ci sono i due pesi massimi di cui sopra. Poi un giorno gli vien recapitato un manoscritto di mille pagine di uno sconosciuto, Thomas Wolfe. Ci rimane intrappolato, conquistato dal telento di quello scrittore che non ha mai pubbicato niente i grosso prima di allora. Lo trasformerà in autore di fascia alta, in un grande del Novecento americano. I due non potrebbero essere più diversi, anarchico, sregolato e follemente posseduto dalla sua passione letteraria Wolfe, in perfetto controllo di sè e di modi altoborghese e di tranquilla e tradizionale vita familiare Perkins. Ma si intendono come nessuno. Perkins fa da balia a Wolfe, lo costringe a tagliare trecento di quelle mille torrenziali pagine, ingaggia furiosi corpo a corpo con lui. Ne uscirà un libro capitale come Angelo, guarda al passato (da noi pubblicato da Einaudi). Conosciamo anche chi e cosa sta intorno ai due, a partire dalla non troppo stabile fidanzata di Wolfe, rosa dalla gelosia e forse dall’invidia professionale per l’improvviso successo di lui (è Nicole Kidman). Perkins e Wolfe avranno anche sanguinosi scontri, il loro rapporto rischierà più volte di rompersi definitivamente, ma non succederà. Il meglio di Genius (ma chi è il genio vero, Wolfe o Perkins?) sta nel mostrarci finalmente al lavoro, e da protagonista, la figura sempre appartata dell’editor. E però fondamentale. Non si sono grandi scrittori senza grandi editor, anche se i secondi devono accettare di stare nell’ombra per lasciare spazio all’ego solitamente smisurato degli autori. Colin Firth è molto a posto, come sempre. Jude Law esagera un attimo nel rendere il fiammeggiante Wolfe, ma ci sta.

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