16 film stasera in tv (mart. 15 nov. 2016, tv in chiaro)

Leonardo DiCaprio in 'Nessuna verità'

Leonardo DiCaprio in ‘Nessuna verità’

'Il mio amico giardiniere'

‘Il mio amico giardiniere’

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Il mucchio selvaggio, Iris, ore 21,00.
Harvey, Rete Capri, ore 21,00.
I 4 di Chicago, Tv 2000, ore 21,05.
Dimenticato musical  del 1964 con Frank Sinatra mattatore, e però intorno a lui uno stuolo di grandim nomi, Dean Martin, Sammy Davis Jr., Bing Crosby, Peter Falk. L’idea, alquanto balorda, è di rifare la leggenda di Robin Hood nella Chicago gangsteristica anni venti. Bella musica, numeri divertenti. Dirige Gordon Douglas. Partecipazione speciale di Edward G. Robinson, icona della stagione dei veri, memorabili gangster movie.
Tutta colpa di Freud, Canale 5, ore 21,11.
L’ussaro sul tetto, 7Gold, ore 21,10.
Il mio amico giardiniere, Rai 5, ore 21,15. Recensione scritta in occasione di una precedente messa in onda.
Jane Eyre di Franco Zeffirelli, Rete 4, ore 21,15.
No, non la cineversione con Michael Fassbender e Mia Wasikowska (diretta dal Cary Fukunaga che poi avrebbe girato True Detective e Beasts of No Nation), ma quella più lontana e classica di Franco Zeffirelli, anno 1996. Il quale impagina quel condensato di letteratura romantica che è il romanzo di Charlotte Brönte come sa fare lui, con impeccabile anche se sovraccarica ricostruzione d’epoca, ogni tenda pizzo crinolina tappezzeria chicchera accuratamente scelta e messa al posto suo. A rendere meno inamidato il film, c’è Charlotte Gaisnbourg, l’ostinata e tenace Jane. Mentre William Hurt è il tormentato Rochester. Occhio, c’è anche Maria Schneider.
Una canzone per Marion, Rai Movie, ore 21,20.
Don Jon, Rai 4, ore 22,55.
365. Paolo Fresu, il tempo di un viaggio, Rai 5, ore 23,00. Recensione scritta in occasione di una precedente messa in onda.
Requiem for a dream, Rai Movie, ore 23,00.
Senza scrupoli, 7 Gold, ore 23,30.
Culto. Il grande Tonino Valerii di Il mio nome è nessuno e I giorni dell’ira si lancia tardivamente – siamo già in pieni anni Ottanta – nell’erotico-morboso mettendo a segno un film che ancora oggi mantiene la sua carica disturbante. Una signora perde la testa per il bandito che l’ha rapinata e stuprata. Ma rientrerà nei ranghi, e dal marito. Saranno la morale e l’iprocrisia borghese a trionfare. Di quei film politicamente scorrettissimi (innamorarsi del proprio stupratore!) che oggi non si potrebbero più fare. Lancio di Marzio Honorato quale homo eroticus del nostro cinema. Lei è Sandra Wey: dopo questo film non se ne sentirà più parlare.
Labbra di lurido blu, Cielo, ore 23,30. Recensione scritta in occasione di una precedente messa in onda.
Nessuna verità, Rete 4, ore 23,47. Recensione scritta in occasione di una precedente messa in onda.
Marnie, Iris, ore 23,58.
Alla ricerca dell’assassino, Rai Movie, ore 0,55.
Film di cui tutti i testi di cinema parlano malissimo. Ma val la pena vederlo, se non altro perché è l’ultimo di un regista di peso come Karel Reisz, uno degli autori del Free Cinema britannico anni Sessanta (Morgan matto da legare). Alla ricerca dell’assassino appartiene alla sua successiva stagione americana ed è passato pressoché inosservato. Eppure è sceneggiato da Arthur Miller e ha due protagonisti come Nick Nolte e Debra Winger. Labirintico il plot, pieno di ombre e ambiguità. Un ragazzo viene incarcerato per aver ucciso lo zio. Ma una signora, convinta della sua innocenza, incarica un detective per indagare e vederci più chiaro. Sarà l’inizio di continui colpi di scena e rovesciamenti, in cui la verità anziché avvicinarsi sembra diventare irraggiungibile.

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