Film stasera in tv: MARILYN con Michelle Williams (giov. 26 genn. 2017, tv in chiaro)

Marilyn, Rai Movie, ore 21,20. Giovedì 26 gennaio 2017.
MY WEEK WITH MARILYN20032918Titolo originale, e al solito più pertinente e rivelatore: La mia settimana con Marilyn. Riferendosi al pugno di giorni che il giovane (allora) autoregista di laurence Olivier per Il principe e la ballerina passò vicinissimo a Marilyn, sul set londinese di quel film, accanto al set, soprattutto fuori dal set. Era il 1957, Marilyn Monroe, al sommo della fama, aveva appena sposato il drammaturgo Arthur Miller e arrivava felice a Londra per girare una commedia diretta e interpretata dal più grande attore shakespeariano, convinta di essere a una svolta decisiva della sua vita e della carriera. Con la voglia di gettarsi alle spalle l’immagine di diva dal corpo sontuoso e di non eccelse virtù per rigenerarsi in un cinema, e in un ambiente sociale, più colto. Sappiamo la delusione che ne sarebbe seguito, divorzio da Miller compreso. Ma questo film, tratto dal libro-diario di Colin Clark (l’aiutoregista di cui si diceva), racconta di una Marilyn privata tormentata da dubbi e insicura di sé ma anche splendente e piena di progetti. Colin diventa per lei la guida a una città che conosce poco e il complice di piccole fughe dal rigido protocollo in cui era imprigionata una grande star come lei, quasi in un remake fuori set di Vacanze romane. Un film (del 2011) che sul mercato anglofono è andato benissimo e noi passato pressoché inosservatoi, ma che merita di sicuro una visione. Il centro, di gravità e la forza, dell’operazione sta in Michelle Williams, una Marilyn assai conviuncente, in performance assai lodata e anche premiata (ci furono, se ricordo bene, un Golden Globe e una nomination all’Oscar). Colin Clark è un Eddie Redmayne non ancora famoso. Kenneth Branagh – chi se no? – è Laurenc Olivier, che si sa è sempre stato (oosessivamente?) il suo modello di riverimento, e che qui ha finalmente l’occasione di far rivivere, in una sovrapposizione-identificazione definitiva. Regia di Simon Curtis, che avrebbe poi girato il medriocrissimo Woman in Gold.

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