L’Armata Brancaleone, Rai Movie, ore 23,05. Venerdì 29 dicembre 2017. Anche su Rai Play.

Una delle cose massime, correva l’anno anno 1966, di Mario Monicelli. Film che unisce la ricostruzione verosimile di un Medioevo centroitalico-appenninico all’astuta commedia popolaresca del secondo Novecento. Brancaleone da Norcia, cavaliere sgarruppato alla testa di un branco di freaks, attraversa l’Italia per andare a prendere possesso del feudo che gli tocca. Niente più che un pretesto per un’avventura tra il picaresco e la lezione storica attraverso un mondo di pestilenze, fame, monaci, castellane sole e assatanate, bizantini lugubri e decadenti. Brancaleone è, innanzitutto, una formidabile invenzione di sceneggiatura (Age e Scarpelli, Monicelli). E autentico colpo di genio è la lingua reinventata per il protagonista (un Vittorio Gassman al suo apice), un impasto di latino maccheronico, italiano aulico-degradato e romanesco contemporaneo. Popolare e alto-autoriale. Io lo adoro. Vedere e rivedere. Costumi e scengografie di Pierto Gherardi, l’uomo che fu dietro a tante invenzioni visive del Fellini maggiore. Musica con pezzo-guida trivellatimpani di Carlo Rustichelli. Cast lussuoso, e attenzione a Gianmaria Volonté, Catherine Spaak, Barbara Steele. Mirabili quegli anni del cinema italiano.
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