22 film stasera in tv – ven. 5 genn. 2018, tv in chiaro

‘Cose nostre – Malavita’ Photo Credit: Jessica Forde

Bradley Cooper e Sienna Miller in ‘Il sapore del successo’

Max Von Sydow nel cult movie ‘Flash Gordon’

Cliccare il link per la recensione. Le schede possono riferirisi a precedenti messe in onda del film o alla sua uscita in sala.

Don Camillo e i giovani d’oggi di Mario Camerini, Tv 2000, ore 21,05.
Sesto, ultimo e travagliatissimo episodio della saga di Brescello. Diretto dal francese Christian Jacques, il film rimase incompiuto per la morte di Fernandel nel 1971. Sarebbe stato ripreso l’anno dopo da Mario Camerini con una nuova coppia d’interpeti, Gastone Moschin e Lionel Stander (Gino Cervi si era rifiutato di proseguire senza il suo storico antagonista). Ed è la versione che stasera manda in onda Tv 2000. Un pezzo di storia del cinema popolare italiano. Solo per amanti del genere, astenersi jeunes critiques.
Gothika di Mathieu Kassovitz, Cine Sony (55 dt), ore 21,05.
Uno dei film – questo è del 2003 – in cui il Mathieu Kassovitz regista ha masochisticamente e voluttuosamente dilapidato l’enorme patrimonio di credibilità acquisito con il capolavorissimo L’odio, uno dei film fondamentali (e profetici) di fine Novecento. Eppure, anche in nelke sue prove di genere come questo psycho-thriller tendenza horror Gothika girato negli Usa, il suo talento in qualche modo sopravvive e e qua e là riesce ancora a scintillare. Storia o storiaccia di una dottoressa accusata di aver uvcciso il marito. Sarà per lei solo l’inizio di un viaggio negli incubi e negli abissi del proprio passato. Ma anche di un presente che continua a secernere sangue e misteri. Con Halle Berry, Robert Downey Jr., Penelope Cruz.
Little Miss Sunshine, Paramount Channel (27 dt), ore 21,10.
Cose nostre – Malavita di Luc Besson, Rai Movie, ore 21,10.
Flash Gordon di Mike Hodges, Mediaset Italia 2, ore 21,10.
Nomad – The Warrior, la7, ore 21,10.
Castelli di carte, Cielo, ore 21,15.
Il marchio Spagna, si sa, è una garanzia quando si tratta di cinema erotico e pulsionale. In questo Castelli di carte, produzione made in Spain di una decina di anni fa tirata fuori da chissà dove da Cielo, si racconta di una storia triangolare tra una stidentessa di Belle Arti e due suoi compagni di corso. Uno gravato da problemi psicologici, l’altro ansioso di aiutarlo. Ma gli equilibri degli amori a tre sono sempre precari e a rischio collasso. Ed è così anche stavolta.
Cenerentola, regia di Kenneth Branagh, Rai 1, ore 21,25.
Il sapore del successo, Rai 3, ore 21,30.
The Story of Film, episodio 3, Rai5, ore 22,16.
Mongol, la7, ore 22,50.
Cinque mondi, Rai Storia, ore 22,52.
Giancarlo Soldi, uno dei filmmaker che negli anni Ottanta diedero vita a una non dimenticata stagione di cinema milanese indipendente, va a scovare, interrogare, intervistare in questo documentario del 2015 cinque autori italiani Oscar-vincitori. E sono: Bernardo Bertolucci, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni, Gabriele Salvatores. Ciascuno con la sua storia e la sua idea di cinema da raccontare. Io direi di tenere d’occhio soprattutto Bertolucci (l’Oscar se lo prese per L’ultimo imperatore).
L’indomabile Angelica, Paramount Channel (27 dt), ore 23,00.
Scusate, ma io adoro Angelica e le sue avventure di qua e di là del Mediterraneo tra la Versailles di Luigi XIV, i peggiori pirati del Nordafrica e gli harem maomettani. Una saga che restituisce tutto il sapore di quegli anni tra Cinquanta e Sessanta in cui i coniugi Golon inventarono in romanzo il personaggio di Angelica e Bernard Borderie lo traspose in cinema. Anni in cui erano ancora consentiti ingenui ma avvincenti  feuilleton come questi, poi sarebbe arrivata la rupture sessantottina con la sua carica ideologica e tutto sarebbe cambiato. Questo quarto capitolo della serie è fantastico. Angelica, la sempre sexy e bionda Michèle Mercier, viene rapita dai pirati barbareschi e venduta al miglior offerente. La scena di lei nuda all’asta al mercato degli schiavi di Creta sfiderà i secoli.
Dramma della gelosia, tutti i particolari in cronaca, di Ettore Scola, Rai Movie, ore 23,00.
Antwone Fisher, Cine Sony (55 dt), ore 23,00.
Onesto dramma psicologico, con qualche venatura di impegno sociale, diretto e interpretato da Denzel Washington nella parte di uno psicolgo che si prende in carico il caso difficile di un giovane black, militare mandato in terapia perché incapace di tenere sotto controllo la sua rabbia. Verrà fuori naturalmente una storiaccia di infanzia oppressa, conculcata e abusata.
Che pasticcio, Bridget Jones!, Canale 5, ore 23,10.
Il bisbetico domato, Rete 4, ore 23,15.
Hommage a Adriano Celentano, che domani 6 gennaio arriva agli 80 anni tondi tondi. Il bisbetico domato fa parte della sua stagione cinematografica anni Settanta-primi Ottanta di enorme sucesso popolare e stellari incassi. Dirigono Castellano e Pipolo, sua partner è Ornella Muti (come in Innamorato pazzo, sempre della stessa coppia registica), con Celentano quale misantropo e misogino uomo di campagna che finirà col capitolare davanti alla determinazione femminile.
I nuovi eroi, Iris, ore 23,16.
Alien 3, Rai 4, ore 23,23.
Assai discusso terzo episodio dell’infinita saga, tra sequel e prequel, fondata da Ridley Scott. Però dirige un gran regista come David Fincher, e dunque visione raccomandabile.
La sposa cadavere di Tim Burton, Italia 1, ore 23,36.
Tootsie, Paramount Channel (27 dt), ore 0,40.
Memorabile Dustin Hoffman, in uno dei maggiori successi della sua carriera quale attore senza scrittura che per beccarsi un parte in una soap opera si finge donna. Ce la farà, e il suo personaggio femminile diventerà popolatissimo. Sicché resta incastrato nella partita delle menzogne e degli inganni da lui stesso messoa in piedi. Aggiungeteci l’innamoramento – di un amore che ovviamente non può dichiararsi – per una giovane collega, ed ecco servita una perfetta macchina narrativa. Dirige il grande Sydney Pollack. Oscar a Jessica Lang come migliore attrice non protagonista.
Ecco noi per esempio, Rai Movie, ore 0,55.
Secondo omaggio televisivo della serata al domani ottantenne Adriano Celentano. Che in questo film del ’77 divide la scena con un altro re del box office di allora, Renato Pozzetto. Visti i due, ne esce una comedia stralunata e folle, molto lombarda, nonostante che alla macchina da presa ci sia il super-romano Sergio Corbucci. Un aspirante poeta, un fotografo  pazzariello, e le convulsioni di quegli anni a fare da sfondo e innesco narrativo (vedi il gruppo femminista). Con Barbara Bach.

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