16 film stasera in tv (giov. 25 genn. 2018, tv in chiaro)

‘Still Alice’: premo Oscar a Julianne Moore

‘Captain America’

‘Radiofreccia ‘di Luciano Ligabue: è da oggi al cinema il suo terzo film da regista, ‘Made in Italy’, con Stefano Accorsi

Cliccare il link per la recensione. Le schede possono riferirsi a precedenti messe in onda del film o alla sua uscita in sala.

Ragazze vincenti di Penny Marshall, Cine Sony (55 dt), ore 21,00.
Gran successo dei primi anni Novanta, almeno in America. Perché da noi passò nell’indifferenza generale, come sempre i film sul baseball e i suoi derivati, passione a noi incomprensibile. E però stavolta la faccenda è diversa, è più interessante. Perché questo film – quasi un manifesto della forza femminile – racconta la storia, vera, verissima, di un squadra di sole donne che nel 1943 partecipò al campionato di softball (che del baseball è una variante). È che i maschi se ne stavano tutti al fronte, dunque toccò alla pate femminile della nazione giocare di mazza e di palla, conquistando il pubblico. Poi gli uomini tornarono dalla guerra, e potete immaginare come finì per le signore campionesse. Bella storia, comunque. Con Geena Davis e, incredibile, Madonna in una delle sue prove cinematografiche meno deludenti. Tom Hanks è il coach, che si prende pure lui le sue belle rivincite.
La pelle che abito di Pedro Almodovar, Iris, ore 21,02.
Magnifica ossessione di Douglas Sirk, Tv 2000, ore 21,05.
Blade II di Guillermo Del Toro, Mediaset Italia 2, ore 21,10.
Still Alice, premio Oscar a Julianne Moore, Rai Movie, ore 21,10.
Sole a catinelle con Checco Zalone, Canale 5, ore 21,11.
Captain America – Il primo vendicatore, Italia 1, ore 21,25.
Il riccio, Rai Movie, ore 22,50.
L’amante inglese di Catherine Corsini, Cielo, ore 23,10.
Philadelphia di Jonathan Demme, Cine Sony (55 dt), ore 23,20.
La fiera delle vanità di Mira Nair, Iris, ore 23,33.
Dall’ottocentesco classico Vanity Fair di Tackeray, sull’ascesa mondana e sociale di una ragazza povera ma inteligente e cinica. La protagonista Becky è l’archetipo su cui si modelleranno molte successive fanciulle ambiziose di cinema, letteratura e tv. Diretto dall’indiana Mira Nair, il film è del 2004 e ricostruisce fastosamante l’epoca. Con Reese Witherspoon perfetta per la parte. Eppure andò male. Merita la prova d’appello televisiva.
Django Unchained di Quentin Tarantino, ore 23,30.
Radiofreccia di Luciano Ligabue, Italia 1, ore 0,10.
La stanza del vescovo di Dino Risi, Rai Movie, ore 0,30.
Una storia crudele, anche se scritta con la solita apparente bonomia, di Piero Chiara che diventa nei primi anni Settanta questo cupo, lacustre La stanza del vescovo. Dirige Dino Risi. Con un Ugo Tognazzi tormentosamete innamorato della troppo bella Ornella Muti. Attenzione, c’è Patrick Dewaere, attore francese scomparso pematuramente. Film adorato dal critico Andrea Bruni, un cinefilo vero di cui ci si può fidare.
Senza via di scampo – La vera storia di Anna Frank, ore 0,32.
Diamanti sporchi di sangue di Fernando Di Leo, Cielo, ore 0,50.
Tardo noir di Fernando Di Leo. Siamo ormai alla fine degli anni Settanta e il nostro cinema di genere comincia aad avvertire i primi sintomi della crisi che scoppierà nella decade successiva. Ma, fedele a se stesso e alle sue storie di vita e di malavita, Di Leo ripropone un racconto archetipicodel crime: quello di un uomo che, uscito dopo anni dalla galera, si rende conto di essere stato tradito e si mette sulle tracce del colpevole. Sarà vendetta. Si doveva chiamare Roma calibro 9, in un’autocitazione del film feticcio di Di Leo, Milano calibro 9 (da Scerbanenco). Con Claudio Cassineli, Martin Balsam e Barbara Bouchet.

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