18 film stasera in tv (mart. 30 genn. 2018, tv in chiaro)

Adaline

Amore sublime (Stella Dallas)

Un momento di follia

Cliccare il link per la recensione. Le schede possono riferirsi a precedenti messe in onda del film o alla sua uscita in sala.

Amore sublime (Stella Dallas) di King Vidor, Capri Television (66 dt), ore 21,00.
Celeberrimo maternal melodrama diretto dal King Vidor di La folla, il quale rifà in anni di ormai consolidato sonoro – siamo nel 1937 – un gran successo popolare del cinema muto. Barbara Stanwyck fa suo il film quale ragazza proletaria che va sposa a un uomo di calsse sociale superiore, e dunque, secondo le regole implacabili del mélo, condannata all’infelicità. Avrà una figlia, ma nemmeno questo salverà il suo matrimonio e la sua posizione sociale. Finché si troverà di fronte al classico bivio, a una scelta lancinante. Per filologi della Hollywood classica.
Spy, Rai 4 1, ore 21,00.
Esplosivo successo al box office Usa di Melissa McCarthy, anche qui diretta, come in Le amiche della sposa,da Paul Feig. Susan è impiegata come analista presso la Cia, un lavoro d’ufficio senza scosse che le consente di vivere le avventur e disavventure del mestiere di spia solo attraverso i racconti dei colleghi sul campo. Ma un giorno capita che i migliori agenti si ritrovino con le loro identità di copertura bruciate, e allora toca a lei andare in prima linea, e lo farà a modo suo. Non storcete il naso: Melissa McCarthy è una comedian travolgente, impossibile resisterle. C’è Jude Law.
Il texano dagli occhi di ghiaccio di Clint Eastwood, Iris, ore 21,03.
Pride – La forza del riscatto, Tv 2000 (28 dt), ore 21,05.
No, non si tratta del film inglese di un due-tre anni fa sulla nascita del movimento gay in UK e l’imprevedibile sua alleanza con i minatori in sciopero. D’altra parte qui siamo su Tv 2000, la tv dei vescovi, sarebbe semplicemente impoensabile. Difatti si tratta di un altro Pride, dove si parla di altre diversità sociali. America 1974 (e però il film è dei pimi anni Duemila). Un afroamericano di buona istruzione e con trascorsi di ottimo notatore, non ce la fa a trovare un lavoro all’altezza delle sue aspettative, e delle sue abilità. Sicché accetta di occuparsi della cadente piscina di un riformatorio. Ovviamente dopo l’inizio turbolento il nuoto diventerà per istruttore e allievi un’occasione di riscatto. Edificante.
Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore (versione di 168 minuti), Rai Movie, ore 21,10.
Attenzione., trattasi del director’s cut, con le parti a suo tempo tagliate dal produttore Franco Cristaldi (che comunque portò all’Oscar il film) e qui ripristinate secondo le scelte del regista.
Prima e dopo di Barbet Schroeder, Paramount Channel (29 dt), ore 21,10.
Adaline – L’eterna giovinezza, Canale 5, ore 21,11.
La banda di Eran Kolirin, Rai 5, ore 21,15.
Un momento di follia, Cielo, ore 21,15.
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di Alfonso Cuaron, Italia 1, ore 21,25.
La rivincita delle bionde, Tv8, ore 21,25.
La commedia – dell’anno 2001 – che scagliò in alto nello stardom la allora poco più che esordiente Reese Witherspoon. Che è Elie, giovane, bionda, ricca, frivola. Tant’è che il suo fidanzato, che ha mire politica, la molla. Per dimostrare di avereun cervello e di non essere solo un manichino in tacchi a spillo, si iscrive all’università diventando un brillantissimo avvocato. Chiamatela comedia femminista, se volete, e però se il messaggio c’è, sta ben nascosto dietro un andamento brillante e divertente.
Diverso da chi?, Nove, ore 21,30.
Tentativo italiano abbastanza riuscito di fare una commedia sul gaysmo all’altezza di quelle internazionali. Senza cioè quei vetusti cliché italici e andando finalmente oltre l’eterno dramma-dilemma “lo dico o non lo dico a mamma e papà che sono gay?”, che per esempio si ritrova ancora in Mine vaganti di Ozpetek. Qui il protagonista, un buon Luca Argentero, è uno di quegli omosessuali pacificati ed omologati del giorno d’oggi che vivono col compagno nell’approvazione generale, compresa quella delle rispettive famiglie. Una coppiettina perbene e carinissima, perfino noiosa. Lui, Argentero, si butta in politica senza nascondere la gaytudine anzi facendone un punto di forza, imparando da esempi stranieri tipo il sindaco di Parigi Delanoë e anticipando il boom di Nichi Vendola. Tutto funziona finchè un’amica-nemica politica, la bacchettona Claudia Gerini, non si innamorerà di lui. E lui di lei. Commedia degli equivoci ben scritta dal bravo Fabio Bonifacci (lo stesso di Amore, bugie e calcetto e Si può fare) che a un certo punto se ne frega del politically correct e ribalta tutto facendo innamorare il gay di una donna. Non solo, sarà costretto a nascondere il suo amore eterosessuale a tutti, perfino alla famiglia e agli elettori, in un rovesciamento radicale e paradossale che non sarebbe dispiaciuto a Lubitsch. Che Bonifacci tenga d’occhio l’esprit viennese e la Mitteleuropa, quella che inviò a Hollywood non solo Lubitsch ma anche Wilder e von Stroheim, lo si capisce anche dalla scelta di Trieste come location della storia. Solo che il film cade nella parte finale dove, non sapendo più che pesci pigliare, cerca di accontentare tutti. Peccato. Il regista Umberto Carteni se la cava dignitosamente, la Gerini eccede un po’. Il migliore è Filppo Nigro, il fidanzato tradito di Argentero. Però avercene di commedie così da noi.
The Newton Boys, Cine Sony (55 dt), ore 22,55.
Chi ama Richard Linklater (io lo amo), il regista di Prima dell’alba, Before Midnight e il capolavoro Boyhood, non si perda questo suo misconosciuto gangster-movie del 1998. Ricostruzione della carriera criminale di una banda di fratelli nell’America dei ruggenti Twenties. Con Ethan Hawke, attore-feticcio di Linklater, e un Matthew McConaughey non ancora consacrato da Oscar.
Il monaco, Rai 4, ore 23,05.
Batman. Il ritorno di Tim Burton, Mediaset Italia 2, ore 23,40.
Il secondo dei Batman diretti da Tim Burton, quelli con Michael Keaton uomo-pipiestrello. Film che mantiene tutte le promesse del primo, affondando il mondo leggero del fumetto originario nelle atmosfere cupe e perverse di una Gotham City architettonicamente ridisegnata sul modello della Metropolis di Fritz Lang e abitata da agghiaccianti mostri di ogni tipo. Se non c’è più l’allarmante Joker di Jack Nicholson della prima puntata, qui si materializza l’altrettanto orripilante e pericoloso Uomo-pinguino di Danny De Vito. C’è anche la Catwoman di Michelle Pfeiffer, allora all’apice della sua bellezza. Io, che non sono un fan di Tim Burton, trovo che nei suoi Batman, costretto da una storia forte che non gli permette più di tanto di deragliare nelle sue visioni, dia il meglio.
La guida indiana di Gordon Douglas, Iris, ore 23,49.
Western dell’anno 1959 diretto da Gordon Douglas. Già dalla parte degli indiani, e almeno un decennio prima di film come Piccolo grande uomo e Soldato blu. Il cacciatore di pelli Yellowstone Kelly ha stretto un patto d’amicizia con un capo Sioux grazie al quale può addentrarsi in aree altrimenti proibite ai bianchi. Si innamorerà di una ragazza indiana, si rifiuterà di fare da guida all’esercito in quei territori, perderà e riacquisterà la fiducia dei pellerossa. Una storia tra due mondi, con un protagonista che già prefigura la diversa sensibilità verso i nativi-americani. che dalla fine degli anni Sessanta si farà strada nel paese.
Sweeney Todd di Tim Burton, Italia 1, ore 0,05.
Momenti di gloria, Rai Movie, ore 0,10.

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