da oggi Berlinale

Da oggi (giovedì 15 febbraio) cronache dalla Berlinale. Arrivata all’edizione numero 68. Non sto a farvi anticipazioni, dico solo che l’Italia non è propriamente sovrarappresentata. Un film in concorso per l’Orso, Figlia mia di Laura Bispuri – da queste parti molto amata: il suo Vergine giurata piacque molto qualchee anno fa, mentre in Italia non se lo andò a vedere nessuno – con Alba Rohrwacher e Valeria Golino. Due donne si contendono una bambina, una se ho ben capito dall’oscura e reticente sinossi è la madre biologica, l’altra chi l’ha allevata. Forse sono una ex coppia lesbica (è una mia supposizione), forse no. Vedremo. A Panorama, la sezione seconda e più votata al pubblico di nicchia e di massa – come dire di lotta e di governo -, La terra dell’abbastanza, esordio di due gemelli romani, Fabio e Damiano D’Innocenzo, non appartenenti, diciamo così, alla casta. Possibile sorpresa.
Tra le Shooting Stars, un pugno di attori giovane scelti ogni anno dalla Biennale quali possibili star del futuro europeo, c’è la Matilda De Angelis di Veloce come il vento. Il bel docu di Jacopo Quadri Lorello e Brunello, menzionato dalla giuria del Torino Festival, lo danno qui alla sezione Culinaty. Va bene che i due son contadini, ma non è mica uno di quei food movie con chef mono o bistellati o di cultura slowfood, che qui a Berlino si porta molto. Mah. Forse qualche altra traccia italiana c’è nello smisurato, as usual, programma. Intanto stamattina alle 11 affollato press screening del film di apertura, del festivale del concorso, Isle of Dogs, secondo cartone di Wes Andersom, solita meraviglia visiva, anche più del solito. Subito piazzatissimo per l’Orso. Il resto alle prossime recensioni.

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