Film stasera in tv: il docu A QUEER COUNTRY – VIAGGIO A TEL AVIV (mart. 26 giugno 2018, tv in chiaro)

A Queer Country – Viaggio a Tel Aviv, Cielo, ore 23,35. Martedì 26 giugno 2018.
Nei giorni dell’anniversario dei fatti di Stonewall che diedero il via al movimento omosessuale di liberazione (era il 27 giugno 1969 a New York), e nei giorni delle parate del Gay Pride in tutto il mondo, anche i palinsesti televisivi si affollano di film variamente dedicati alla questione LGBTQI. Stasera anche Cielo si astiene dai suoi eroticarelli per lasciare il posto alle 21,20 a Stonewall (la mia recensione-segnalazione) e subito dopo a questo documentario credo mai arrivato in Italia. La Queer Country del titolo è Israele, uno dei paesi in cui la cultura dei diritti gay è più radicata a ramificata, con una comunità forte in grado di dar vita a una delle gay parade più spettacolari e partecipate. A Queer Country, docu firmato Lisa Morgnethau e Harriet Jane Davies, va a indagare il lato omosessuale di Israele testimoniando i traguardi e gli obiettivi raggiunti, ma pure le contraddizioni mai sanate, in una realtà non riducibile a univoche interpretazioni. Se Tel Aviv, la città nuova, la città dell’ebraismo israeliano laico è anche il luogo della scena gay più esplicita e libera, l’opposto è Gerusalemme, città troppo carica di memorie per non essere anche assai più conservatrice sui temi delle identità sessuali e della famiglia. Con una robusta comunità di ebraismo ortodosso-osservante che non accoglie l’omosessualità all’interno dei suoi orizzonti culturali e religiosi. Ma Israele è anche, come hanno testimoniato in passato altri film, il luogo della sicurezza e del rifugio per gli omosessuali palestinesi dei territori – Gaza e West Bank – che nelle loro città e villaggi di origine spesso rischiano la vita, perseguitati e rigettati come rifiuti da una cultura maschil-patriarcale inscalfibile. Per loro Israele non è il posto dell’oppressione, ma della sopravvivenza. Andando a rovistare nelle pieghe di una società complessa, A Queer Country finisce con l’essere non solo il ritratto della comunità gay, ma anche di un paese assai più articolato di come ce lo presentino gli sterotipi. Il film arriva sulla tv italiana dopo essere passato in molti festival internazionali e aver vinto premi.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, documentari, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.