Il film imperdibile stasera in tv: *Fronte del porto* di Elia Kazan (merc. 19 sett. 2018, tv in chiaro)

Fronte del porto di Elia Kazan (1954), Tv2000, ore 21,15. Mercoledì 19 settembre 2018.
Uno dei film che crearono la leggenda Marlon Brando. Lui di smagliante bellezza con dentro un fuoco come nessuno, insomma Brando. Feticiziatto in rudi panni di lavoratore manuale esaltanti la sua machosità, il suo ascendente testosteronico sul pubblico, sia maschile sia femminile. Nel racket del fronte del porto, gestito da sindacati corrotti e mafiosizzati, l’ex pugile Terry è coinvolto quale picchiatore incaricato di ricondurre a suon di pugni alla ragione, alla passività, i recalcitranti, i ribelli, quelli che vogliono infrangere la pax criminalis. Ma conosce una bionda, bella e fine studentessa, che ha molto di personale per voler denunciare i boss del fronte del porto, e naturalmente lui, il rude, si innamora della leggiadra. Passerà dall’altra parte, denuncerà l’organizzaziome. Con il tema centrale della delazione e del tradimento degli ex compagni che non può non farci pensare alla storia personale del regista del film, Elia Kazan. Già comunista militante e poi accusatore presso la Commissione delle attività antiamericane del senatore McCarthy di tanti colleghi del teatro e del cinema. Ecco, il film va visto oggi  non solo come un esempio di neorealismo americanizzato, ma soprattutto come la messa in scena in forma di parabola autogiusticazionista di quel tradimento. Con Eva Marie Saint, angelo biondo calato nella corruzione degli angiporti. E con solidissimi attori che si chiamano Rod Steiger, Lee J. Cobb, Karl Malden. Otto Oscar, compreso quello che consacrò Brando come mito di Hollywood. E grande lavacro per Kazan.

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