Film stasera in tv: TRAUMA di Dario Argento (sab. 29 sett. 2018, tv in chiaro)

Trauma, un film di Dario Argento, Mediaset Italia 2, ore 21,10. Sabato 29 settembre 2018.
Solo per argentiani devoti (tra i quali mi colloco), coloro che amano esplorare ogni anfratto del cosmo immaginifico e narrativo dell’indiscusso signore italiano della paura. Un film del 1992, il suo primo americano girato in solitaria (ne aveva precedentemente realizzato uno in collaborazione con Gerge Romero). Anche, il suo primo con la figlia Asia come protagnista, e già questo. Che poi non sarebbe male una bella rassegna degli Asia & Dario Movies, giusto per rintracciare pur nella rappresentazione filmica, nella traslazione fictionale, qualche indizio di un legame di parentela che tutti ci intriga e anche ci lascia attoniti, inutile nasconderselo. Asia naturalmente fa una ragazza interrottissima di nome Aura Petrescu, natutalmente di origine rumena, tanto per suggerire subliminali connessioni con terre draculesche lontane e avvolte nella nebbia di un mitologico orrore perenne. Sofferente di anoressia, Aura scappa dalla clinica psichiatrica dove babbo e mamma l’hanno rinchiusa: incontrerà un bravo agazzo di mestiere giornalisti (il bravo ragazzo un po’ ciula e spesso americano o almeno anglofono è una costante nel cinema di Argento fin da L’uccello dalle piume di cristallo) che naturalmente di offrirà di aiutarla, e sarà per il malcapitalo l’ingresso in un girone infernale. Anche perché Aura assisterà sibitissimo alla morte dei genitori, decapitati da un misterioso serial killer. Come sempre in Argento, e soprattutto in quello maturo, la trama è qualunque e non così elaborata, con il solo scopo di connettere più o meno coerentemente i climax. Che sono naturalmente i delitti feroci, sanguinolenti, compiaciutissimi. C’è anche Piper Laurie:un omaggio al Brian De Palma di Carrie? E alla De Palma è anche la colona sonora di Pino Donaggio. Allora Argento e il gran maestro di Scarface e infiniti altre cose memorabili venivano visti dai critici come cienasti parenti, anzi gemelli. Il tempo avrebbe dimostrato quanto invece siano lontani, il secondo solidamente ancorato alla lezione hitchockiana e al cinema narrativo di Hollywood, ilprimo sempre più ingoiato da un magam pulsionale e istintuale tradotto in visioni celibi, autireferenziali, chiuse in se stesse.

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