Film stasera in tv: ‘Vacanze per un massacro’ di Fernando Di Leo (sab. 27 ottobre 2018, tv in chiaro)

Vacanze per un massacro di Fernando Di Leo, Cielo, ore 21,20. Sabato 27 ottobre 2018.
Fernando Di Leo, il maestro del nero italiano, il nostro (esagerando un attimo) Melville, non lo amava, questo suo film del 1980 ereditato da un altro regista. Eppure per i suoi cultori e per tutti i feticisti del cinema di genere all’italiana Vacanze per un massacro resta un titolo necessario, ineludibile. Insomma, un culto, anche – soprattutto? – per la presenza del sublime marchettaro warholiano (ci si riferisce ai suoi ruoli filmici e nient’altro che ai suoi ruoli, giusto?) Joe Dallesandro, qui alla sua ultima presenza nel nostro bollente cinema anni Settanta. Il resto è una storiaccia di crimine, violenza e erotismo lurido e perverso come allora – tempi scorretti prima di ogni bavaglio censorio e freno inibitorio – usava. Anche se ormai si era alla fine del decennio più estremo del nostro cinema, quello in cui si andò ai confini della rappresentabilità e anche oltre, come mai prima e come mai più dopo. Su quello sfondo, in quella temperie si colloca Vacanze per un massacro, che parte come un noir per poi trasmutarsi in un huis clos, in un inferno in un interno, in un gioco di dominio e sottomissione e massacro con molto sesso dentro, e desideri intorno ai corpi di due donne e due uomini. Un evaso torna nella villa dove ha nascosto il malloppo di una rapina. Ma ora la trova occupata da una coppia sposata, e dalla sorella di lei che ovviamente – se no non saremmo in un B-movie italiano anni Settanta – è l’amante del cognato. Il nuovo arrivato sconvolgerà le geometrie manifeste e occulte di quel triangolo innescando conflitti e rivalità, scatenando voglie e scatenandosi in sadismi, piegando tutti a sé come schiavi non solo psicologici. Con Lorraine De Salle, allora nome di rilievo dell’erotico italian style. E con Gianni Macchia, lanciato dieci anni prima come stallone da spiaggia dallo stesso Di Leo nell’epocale Brucia ragazzo brucia.

Questa voce è stata pubblicata in Container. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.