Film stasera in tv: ‘L’ultimo re di Scozia’ (lun. 29 ottobre 2018, tv in chiaro)

L’ultimo re di Scozia, Cine Sony (55 dt), ore 21,00. Lunedì 29 ottobre 2018.

Idi Amin Dada, dittatore-re-padrone dell’Uganda negli anni Settanta (i peggiori della nostra vita), è entrato nella storia e pure nella leggenda del secolo scorso per i suoi eccessi, la sua dismisura, il suo porsi oltre i limiti della legge. Per il suo imcarnare un potere assoluto che non abitava più da lungo tempo nell’Occidente e che rispuntò allora n piena Africa mescolando sinistramente i peggio dispotismi e totalitarismi nostri alle peggio eredità tribali. Un Ubu Re capriccioso come un bambino viziato e pericoloso come una belva (lui amava vestirsi totemicamente di pelli di animali della savana, peraltro). Lo si è visto quest’anno al cinema tra i personaggi di Sette giorni a Entebbe, il film diretto da José Padilha che ricostruiva il raid in cui le truppe speciali israeliane liberararono gli ostaggi di un aereo dirottati dai palestinesi. Al quale proprio Amin Dada concesse di atterrare. Personaggio larger than life, che ha sempre esercitato un’oscura attrazione sull’opinione pubblica europea e americana. E che questo film del 2006 diretto da Kevin Macdonald – film di forte impatto sul mercato anglofono ma da noi passato as usual nell’indifferenza generale – cerca di raccontare e mettere in scena atraverso un dispositivo romanzesco: inventandosi un giovane medico inglese volontario in Uganda che, dopo un casuale incontro con Amin Dada, ne diventa non solo il medico personale ma l’incaricato di fiducia per la modernizzazione del sistema sanitario ugandese e e non solo. Ma il rapporto tra i due da idiliaco si trasformerà in una relazione assai pericolosa quando il despota, in preda ai suoi deliri di onnipotenza, mostrerà il lato peggiore. Uno studio sull’ebbrezza del potere, sul lato insieme fanciullesco e feroce dei grandi dittatori. Di Amin Dada soggiogano il suo amore per le divise sgargianti, i segni del potere, le messinscene rituali. Il titolo si riferisce allo stesso Amin Dada che, per la venerazione della Scozia e degli scozzesi e del loro coraggio di combattenti, si autoproclama loro ultimo sovrano. Uno di quei prodotti british che mescolano grande storia, intenzioni didattiche, echi coloniali, fascinazioni esotiche confezionando il tutto in impeccabili narrazioni e dialoghi acuminati. Con dentro, anche, una malcelata condiscendenza e sentimento di superiorità verso i propri ex sudditi imperiali visti come eterni selvaggi. Oscar a Forest Whitaker come miglior attore protagonista. James McAvoy è il giovane medico. Naturalmente anche in questo film si affronta il cruciale passaggio del raid di Entebbe.

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