Film stasera in tv: ‘Pasolini: un delitto italiano’ (giov. 1° novembre 2018, tv in chiaro)

Pasolini: un delitto italiano, un film di Marco Tullio Giordana, Rete 4, ore 0,32. Giovedì 1° novembre 2018.
Per ricordare la morte di Pasolini 43 anni fa: era il 2 novembre 1975.

Carlo De Filippi è Pino Pelosipierpaolo_pasoliniSon 43 anni ormai da quel 2 novembre 1975 in cui Pasolini fu ammazzato. E ancora ci si interroga e si polemizza  su cosa sia davvero successo quella notte a Ostia. Ci sono verità ufficiali proclamate da sentenze, e altre che lo sono assai meno, talvolta sconfinanti in teorie complottistiche. Anche il cinema cpntinua a proporre visioni e revisioni e versioni. In questi anni abbiamo visto il Pasolini secondo Abel Ferrara e Macchinazione di David Grieco, ma già nel 1995 Marco Tullio Giordana si era avventurato sull’impervio terreno raccontando il suo punto di vista e quello degli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia. Proponendo una ricostruzione che solo in parte colima con quanto comnsegnatoci dale indagini e dalle sentenze, andando a indagare fatti apparentemente colaterali,dettagli trascurati. Con materiale di repertorio alternato a sequenze fictionalizzate, fino a ripercorrere la catena di eventi che portò a quell’omicidio, una ferita nella nostra storia nazionale. Cast che comprende Claudio Amendola, Nicoletta Braschi e Giulio Scarpati. Naturalmente, come sempre in Giordana, si mette in discussione la historia official. Che in questo caso è quella di Pino Pelosi assassino unico. No, non fu così, suggerisce lui, suggeriscono pur tra molte cautele i suoi sceneggiatori, alludendo (se ricordo bene il libro che il regista scrisse per Mondadori in occasione dell’uscita del film) all’ipotesi di una messa a morte di Pasolini per motivi politici a opera di un gruppo organizzato, non di un singolo. Insomma, Pelosi non sarebbe stato solo. La vecchia tesi che mi pare fosse anche di Laura Betti, di Enzo Siciliano e altri amici di Pasolini. A me questa visione è sempre parsa eccessivamente cospirativa. Attribuire le colpe a un ‘gruppo’ e inserire un movente politico significa anche operare uno spostamento e una rimozione, non ammettere ciò che è evidente, vale a dire che quella di Pasolini fu la morte tragica di un omosessuale da parte di un prostituto. Significa, in qualche modo, mascherare, rimuovere, non riconoscere la sua omosessualità.

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