Film stasera in tv: ‘Perfetti sconosciuti’ (giovedì 1° novembre 2018, tv in chiaro)

Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, Canale 5, ore 21,21. Giovedì 1° novembre 2018.
Il più clamoroso successo e incasso del cinema italiano degli ultini anni, Zalone a parte. E però, molto più di Zalone Perfetti sconosciuti ha viaggiato lontano, fuori dai confini, distribuito in tutto il mondo e con discreti risultati al box office perfino in Cina. Dando poi vita a una serie di remake: Spagna (per la regia di Alex de la Iglesia), Polonia, Turchia, Francia, Grecia, Ungheria, Svezia. Un prototipoi cui il nostro sistema cinema dovrebbe costantemente guardare. Un film soprattutto di sceneggiatura, a confermare la vecchia regola dei tycoon hollywoodiani secondo la quale un buon prodotto non può che partire dalla scrittura e dall’organizzazion del racconto. Il resto – stile e  forma compresi – a seguire (non credo che la scuola critica francese dei Cahiers sia d’accordo). Qui il regista Paolo Genovese – veniva dal successo di Immaturi, avrebbe poi realizzato l’ambizioso e non sempre risolto The Place – attenendosi a quella regola aurea mette a punto con i suoi collaboratori un copione d’acciaio, ottima idea di partenza, sviluppi narrativi magari prevedibili ma di inesorabile precisione, dialoghi funzionali, orchestrazione senza smagliature del gioco collettivo a più personaggi e più voci. Un film killer che mira al bersaglio e non spreca un colpo, aggiornando all’era dei device digitali il jeu de massacre e reglamento di conti tra piccoloborghesi in un interno tipo Carnage. Un gruppo di amici a cena, a casa di due di loro, una coppia collaaudate e apparentemente assestata. Qualcuno propone un gioco, di quelli che non si dovrebbero mai accettare se si avesse solo un po’ di buonsenso, e invce. Tutto dovranno mettere sul tavolo in bella vista il proprio smartphone, in modo che gli altrui possano vedere chiamate, messaggi, foto, e tutto il resto che potete immaginare. Adattamento allo spirito del tempo dell’antico gioco della verità. Ovvio che ne emergerà di ogni, perché nella tranquilla esistenza piccoloborghese niente è come appare e le ipocrisie e le bugie sono pratica consueta. Tradimenti, rinfacci, amanti eterosessuali e omosessuali, conflitti con i figli, e alttro e altro ancora. Un meccanismo ad alta orecisione senza cadute o allentamenti di tensione. Con il meglio dei nostri attori: Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Anna Foglietta, Marco Giuallini, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Kasia Smutniak. E spero di non avere dimenticato nessuno.

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