I MIGLIORI FILM del 2018. Secondo me

Contravvengo al buon proposito di non redigere – come tanti, troppi hanno già fatto – la lista dei miei film preferiti del 2018. Ma è il 31 dicembre, l’anno se ne sta andando e una folla di titoli vortica nella mia testa spingendo per uscire fuori prima che sia troppo tardi: un’ossessione, anche se per niente magnifica. Sicché, cospargendomi il capo di cenere e chiedendo venia, eccomi qua pure io con la mia classifica del meglio dell’anno che se ne va. Avvertenza: ho scelto tra i film visti ai festival e in sala. No Netflix e altre piattaforme.

20) Suspiria di Luca Guadagnino

19) En Guerre di Stéphane Brizé

18) Mandy di Panos Cosmatos

17) Un couteau dans le coeur di Yann Gonzalez

16) Dovlatov di Alexey German Jr.
15) Sophia Antipolis di Virgil Vernier
14) The Favourite di Yorgos Lanthimos

13) Nuestro Tiempo (Our Time) di Carlos Reygadas

12) High Life di Claire Denis

11) Long Day’s into Night (Di Qiu Zui Hou De Ye Wan) di Bi Gan

TOP TEN

10) Climax di Gaspar Noé

9) Un affare di famiglia di Kore-eda Hirozaku

8) Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson

7) L’albero dei frutti selvatici di Nuri Bilge Ceylan

6) Mein Bruder Heißt Robert und ist ein Idiot (Mio fratello si chiama Robert ed è un idiota) di Philip Gröning
5) Hotel by the River di Hong Sangsoo

4) I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians” (“Non mi importa se passeremo alla storia come dei barbari”) di Radu Jude

3) The House That Jack Built di Lars Von Trier

2) An Elephant Sitting Still (Da xiang xi di er zuo) di Hu Bo

1) Sunset (Napszállta) di László Nemes

Film importanti e belli già segnalati da me nelle passate classifiche perché visti in festival del 2017, e quindi non più proponibili stavolta. Ma li vorrei ricordare:
Zama di Lucrecia Martel; Les enfants sauvages di Bertrand Mandico; Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino; As Boas Maneiras di Juliana Rojas e Marco Dutra; 9 doigts di F.J. Ossang; Mektoub my love: canto primo di Abdellatif Kéchiche; Western di di Valeska Grisebach; Visages Villages di Agnès Varda e JR; L’atelier di Laurent Cantet; Doppio amore di François Ozon; Il sacrificio del cervo sacro di Yorgos Lanthimos; il meraviglioso First Reformed di Paul Schrader.
Altri film di questo 2018 che ho parecchio apprezzato, ma che non sono riuscito a inserire tra i primi 20. Diciamo che li metto tutti ex aequo al 21esimo posto: Lazzaro felice di Alice Rohrwacher;  Samouni Road di Stefano Savona; Avengers: Infinity War di Anthony e Joe Russo; Black Panther di Ryan Coogler; Leave No Trace di Debra Granik;  Le livre d’images di Godard; Aimer plaire courir vite di Christophe Honoré; L’isola dei cani di Wes Anderson; Under the Silver Lake di David Robert Mitchell; Manta Ray di Phuttiphong Aroonpheng; Transit (La donna dello scrittore) di Christian Petzold; Fausto di Andrea Baussmann.

Cliccare qui per leggere la classifica dei MIGLIORI FILM ITALIANI del 2018 secondo questo blog

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