Il film imperdibile stasera in tv: IL CASO MATTEI di Francesco Rosi (dom. 6 gennaio 2019, tv in chiaro)

Il caso Mattei, Rai Storia, ore 21,08. Domenica 6 gennaio 2019.Sono passati oltre 50 anni da quel 26 ottobre del 1962 in cui il bireattore dove viaggiava Enrico Mattei precipitò a Bescapè, nella campagne vicino a Pavia. La scomparsa di Mattei, su cui tuttora fioriscono ipotesi, dietrologie e complottismi, chiudeva un grande sogno italiano, un’epopea che aveva condotto l’Italia ancora con addosso le ferite della guerra a proiettarsi sul mercato mondiale del petrolio e dell’energia. Strumento di questa affermazione era stato l’Eni, voluto pervicacemente, fondato, capitanato da un Mattei visionario e anche assai spregiudicato imprenditore di stato. Questo film diretto da Francesco Rosi, esemplare del cinema di impegno civile (come si diceva allora, tra anni Sessanta e Settanta), si prese la Palma d’Oro a Cannes 1972 ex aequo con La classe operaia va in paradiso di Elio Petri (che tempi per il cinema italiano: oltretutto entrambi erano interpretati da Gian Maria Volontè). Del signore dell’Eni ricostruisce ascesa, affermazione e morte, restituendone molto bene la statura di personaggio bigger than life. La vulgata vuole che dietro la sua scomparsa ci sia stata una congiura di quei potentati del petrolio cui Mattei, con la sua strategia di apertura verso i paesi produttori, aveva dato parecchio fastidio. Il film sposa questa conspiracy theory, come peraltro andava di moda in quei primi anni Settanta (che, sarà bene ricordarlo, vide il successo galattico, misurato in milioni di copie, di un libro dietrologico come La strage di stato). Vista oggi, è la parte più ideologica, datata e caduca di un film che invece nei suoi momenti migliori resta un vigoroso esempio di biopic girato secondo le regole del cinema impegnato all’italiana. Quel cinema di cui Rosi è stato maestro indiscusso.

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