Il film imperdibile stasera in tv: LA TERRAZZA di Ettore Scola (sab. 13 aprle 2019, tv in chiaro)

La terrazza, un film di Ettore Scola (1980), Rai Storia, ore 21,10. Sabato 13 aprile 2019.
Formidabili quegli anni Settanta per l’Ettore Scola regista. Nel 1974 gira il capolavorissimo C’eravamo tanto amati cui seguiranno nel ’76 Brutti, sporchi e cattivi, nel ’77 Una giornata particolare e a chiusura di decennio questo La terrazza. Film che ricapitola parecchi dei temi a lui cari, a partire dalle illusioni perdute di una generazione cresciuta nel culto e nella pratica dell’antagonismo (politico, sociale, intellettuale) e finita nella palude di una normalità grigia, pavida, spesso collusa con il potere. Titolo, La terrazza, da allora diventato simbolo e metafora come il palazzo pasoliniano, a indicare i riti disincantati di certa romanità intellettuale e allora di sinistra, del radical-chicchismo tra Tevere e Aniene dei mestieri da sottogoverno, da Rai, da Cinecittà, da stampa più o meno asservita. Si comincia con una cena su una terrazza dove si incrociano vite e destini, e da quella folla chiacchierante e consumante cibi e vini si dipanano le traiettorie di cinque personaggi (tutti maschili). Dove, tra lo scrittore inaridito e il produttore in crisi professionale e esistenziale, ritroviamo l’intero spettro delle professioni intellettuali e di spettacolo di quella Roma di fine anni Settanta (i peggiori anni della nostra vita, sarà il caso di ricordarlo). Affiancano Scola alla sceneggiatura due colossi come Age e Scarpelli (vinceranno tutti il premio per il miglior script a Cannes). Un film multiplo, come tante in Scola, a cartografare attaverso il cinema un mondo, un tempo, una temperie culturale, un passaggio storico, un’antropologia. Un film che segna la fine della stagione della commedia italiana e dello stesso grande cinema italiano. Dopo, vincerà la televisione, imponendo la sua estetica pop-triviale. Lunga durata (155 minuti). Cast enorme, da vertigine. Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Serge Reggiani, Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Milena Vukotic, Ombretta Colli, Stefano Satta Flores, Carla Gravina (vincerà a Cannes come migliore non protagonista: un premio che adesso non viene più assegnato) e altri, molti altri ancora.

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