Il film imperdibile stasera in tv: EX MACHINA di Alex Garland (merc. 24 aprile 2019, tv in chiaro)

Ex Machina di Alex Garland, Italia 2, ore 21,18. Mercoledì 24 aprile 2019.
Il film che ha rivelato, prima di Annihilation, il talento di regista e storyteller del britannico Alex Garland. Più passa il tempo – la sua uscita è del 2015 – e più Ex Machina acquista densità e senso rivelando uno sguardo profetico e assestandosi come un piccolo classico della nostra ipermodernità. Un film dove la tecnologia non è solo pretesto e innesco di una narrazione, ma materia in sé intimamente, naturalmente narrativa, oggetto e soggetto e produttore di trame e sottotrame. Sci-fi umanista e riflessiva, di quella che alle gadgetterie, giocattolerie e agli effettoni speciali privilegia il lato meditativo sui destini della nostra specie, ottenebrata dalla hybris e vicina a trasformarsi o a volersi trasformare in quello che Yuval Noah Harari (pensatore pop non privo di intuizioni interessanti) ha chiamato Homo Deus.
Nel solito futuro vicino vicinissimo e distopicamente distorto e obliquo rispetto al presente, un giovane ricercatore-studente di ottime speranze e profonde ingenuità vince chiamiamolo uno stage nella residenza-laboratorio-rifugio di uno strapotente giovin signore della tecnologia (ogni riferimento ai padroni siliconvallici pare voluto). Un demoniaco essere, il signor Nathan, che in realtà vuole usare Caleb, lo studentello, l’apprendista, il principiante di talento, a sua insaputa per un test sull’intelligenza artificiale: materializzata in una creatura di laboratorio che ha il volto squisitissimo di Alicia Vikander e un corpo da sirena artificiale, un corpo-protesi di metallica, oscura, cronenberghiana sensualità. Ed è triangolo, classicissimo. Caleb cade sedotto da Ava, la signorina IA, schiavizzata e cosificata dall’inventore padrone Nathan, ma capace di inaspettata sensibilità in proprio. In quella casa-laboratorio spettrale e bellissima ai confini del mondo il triangolo produrrà effetti irreversibili su ciascuno dei suoi lati umani, disumani, quasi umani. Lucida sceneggiatura dello stesso Garland, che sa benisssimo depistarci, montare il senso di mistero e minaccia e stupirci con un clamoroso twist. Con dentro e sotto alla superficie di racconto mainstream una crudeltà quasi hanekiana. Un film, più che sulla tecnologia, sul potere, sulla manipolazione, sul controllo dei corpi e perfino sulla guerra dei sessi. Bello, fors’anche importante, certo da non perdere se non lo si è mai visto. Insieme a Alicia Vikander due dei migliori attori di nuova generazione, Oscar Isaacs e Domhnall Gleeson.

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