Docufilm stasera in tv: LIBIA, L’ULTIMO ESODO (sab. 15 giugno 2019, tv in chiaro)

Libia, l’ultimo esodo, un documentario di Ruggero Gabbai e David Meghnagi. Rai Storia, ore 22,43, sabato 15 giugno 2019.
Come finì tra anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso –  disperdendosi soprattutto tra Israele e Italia n – la pressoché millenaria comunità ebraica della Libia. David Meghnagi, che ne faceva parte, ricostruisce con l’aiuto di Ruggero Gabbai gli ultimi decenni degli israeliti tripolini, con acceni a quelli di Bengasi. L’invasione della Libia da parte dell’Italia nel 1911 stacca il territorio dall’Impero ottomano ormai agonizzante e conferisce agli ebrei locali, a parte di loro almeno, la cittadinanza italiana (qualcuno opterà invece per quella inglese). Attraverso ricordi, documenti, testimonianze, si ripercorrono storie e vicende della comunità tripolina – dagli ebrei del quartiere tradizionale e poverissimo della Hara e quelli ‘emigrati’ verso le zone borghesi della capitale – durante gli anni del fascismo, fino all’avvento delle sciagurate leggi razziali. Cui seguiranno persecuzioni e deportazioni in Italia quindi nel campo di Bergen Belsen. La ‘liberazione’ arriva grazie agli alleati vincitori su Tedeschi e Italiani a El Alamein. Ma sorgeranno altri problemi: già nel 1945 un pogrom di arabi inferociti segnala la precaria situazione degli ebrei di Libia, che si aggraverà con la proclamazione dello stato di Israele nel 1948. E incomincia silenziosamente l’esodo di molte famiglie verso Israele. Ma molti resisteranno, si illuderanno di poter vivere nella Libia di re Idriss protetti dal nuovo benessere indotto dal boom petrolifero. Nel 1967 però un nuovo e più feroce pogrom causa decine di vittime, spingendoo quasi l’intera comunità alla fuga, soprattutto verso l’Italia. Sarà un segnale di allarme anche per tutti gli altri italiani che tre anni dopo, con l’avvento di Gheddafi, subiranno la stessa sorte: espropriati dei loro beni e cacciati con l’interdizione perpetua a tornare. La fine dgli ebrei di Libia fa parte della pressoché completa scomparsa della presenza israelitica dai pesi arabi avvenuta tra gli anni Cinquante e Sessanta: erano quasi un milione, adesso sono poche migliaia. Un fenomeno impressionante di estinzione culturale di cui poco si sa e si parla, e questo documentario è un’occasione per incominciare a colmare la lacuna (tra gli ebrei tripolini fuggiti in Italia ci furono David Zard, poi mitico impresario musicale, e l’artista-cantautore Herbert Pagani). Libri per saperne di più: E venne la notte di Victor Magiar (uno dei testimoni che vediamo nel film), ed. Giuntina. E il fondamentale Gli ebrei del mondo arabo – L’argomento proibito di Georges Bensoussan, Giuntina.

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