Il film imperdibile stasera in tv: SIAMO DONNE di Rossellini, Visconti, Zampa, Guarini, Franciolini (dom. 16 giugno 2019, tv in chiaro)

Siamo donne, film a episodi di Roberto Rossellini, Alfredo Guarini, Luchino Visconti, Gianni Franciolini, Luigi Zampa. Rete Capri (canale 122 dt), ore 21,00, domenica 16 giugno 2019.

Anna Magnani sul set con Luchino Visconti

Anna Magnani sul set con Luchino Visconti

siamo_donne023_001siamo_donne005

Raro, e davvero imperdibile questo film a episodi (quattro più un prologo) del 1953 firmato da pesi massimi della regia come Luchino Visconti, Roberto Rossellini e Luigi Zampa. Cui si aggiungono professionisto sicuri quali Gianni Franciolini e Alfredo Guarini. Nato dall’idea di prendere quattro dive del cinema italiano, e non solo italiano, di allora, Anna Magnani, Ingrid Bergman, Alida Valli e Isa Miranda, per raccontarne l’aspetto più privato e nascosto. Perché signora mia dietro la diva c’è sempre la donna. In realtà, ne escono quattro episodi assai fictionalizzati, in cui la star di turno cerca di mostrarsi neorealisticamente come-le-altre-donne. Ma si tratta ancora una volta di una recita, di una performance. Di finzione. Forse colui che più si attiene al progetto di partenza, immettendo parecchia vita vera in quello che racconta, è Roberto Rossellini, che alla moglie Ingrid Bergman fa interpretare se stessa, o una signora che molto le somiglia, appassionata coltivatrice di rose. Solo che il suo giardino viene sistematicamente invaso e sconciato dal gallo di una vicina. Seguono tentativi più o meno maldestri e alquanto divertenti di liberarsi dell’indesiderato ospite. Un gioiello, ecco, con una Bergman in pantalonacci al massimo del suo processo di de-hollywoodianizzazione e de-glamourizzazione. Isa Miranda – la star più simile a Greta Garbo che il nostro cinema abbia prodotto – è invece, diretta da Luigi Zampa, un’attrice che si imbatte in un bambino ferito da un’esplosione (siamo nell’Italia ancora disseminata di mine e ordigni bellici vari) e che curandolo si rende conto di quanto le pesi l’aver rinunciato alla maternità per la carriera. Alida Valli è anche lei, nell’episodio che ha alla regia Franciolini, un’attrice-star che alla festa di fidanzamento della sua colf preferisce quella assai più formale di gente altolocata. Per poi pentirsi e andare là tra il popolo. Infine Anna Magnani. Che interpreta sì se stessa, ma prima della sua esplosione al cinema, quando era una diva del teatro di rivista. La vediamo in taxi litigare col guidatore che vorrebbe farle pagare il sovrapprezzo per il cane. Son litigi e strepiti, naturalmente. Ma la scena che vale tutto l’episodio, e che da sola vale il film, è lei che in finale canta in palcoscenico Quant’è bello far l’amore quando è sera con quella voce arrochita e segnata dalla vita quasi da kabarett weimariano, e però sul Tevere. Il prologo è su quattro ragazze che vogliono fare le attrici. Tra di loro Emma Danieli, futura annunciatrice della Rai. Dirige Alfredo Guarini, sceneggiatore, produttore, regista, oltre che marito di Isa Miranda. Ovviamente di culto gli episodi di Visconti e Rossellini. Ma il piacere è vedere quattro attrici di tale livello radunate per lo stesso progetto.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.