Film imperdibili stasera in tv: IL SIPARIO STRAPPATO di Alfred Hitchcock (merc. 19 giugno 2019, tv in chiaro)

Il sipario strappato di Alfred Hitchcock, Iris, ore 21,14. Mercoledì 19 giugno 2019.Schermata-2014-10-20-alle-15.12.48

Hitchcock sul set con Paul Newman e Julie Andrews

Hitchcock sul set con Paul Newman e Julie Andrews

Del 1966, non passa per uno degli Hitchcock migliori. Male accolto dai critici di allora, disertato dal pubblico, sembrò un oggetto alieno e vetusto in un cinema americano che stava già in quegli anni mutando pelle. Cinema ancora tradizionalmente anni Cinquanta sopravvissuto a se stesso e ormai fuori tempo massimo. Hitchcock ingaggia Paul Newman e Julie Andrews reduce dai successi mirabolanti di Mary Poppins e Tutti insieme appassionatamente, ma non ce la fa lo stesso a intercettare i gusti della nuova platea globale già vogliosa di fremiti rivoluzionari. Il sipario strappato del titolo è quello di ferro (The Iron Curtain, come veniva chiamato nelle cronache di stampa) che marcava la rigida separazione tra Unione Sovietica e i suoi paesi satellite dal soi-disant mondo libero, Europa occidentale e Stati Uniti. Ovviamente si parla, come in ogni thriller da guerra fredda, di spie, di giochi e doppi giochi, anche se Hitchcock è assai lontani dai climi plumbei e dalle psicologie contorte resi canonici da John Le Carré nel suo La spia che venne dal freddo. Un giovane scienziato americano scappa dal suo paese e raggiunge clamorosamente Berlino Est, dichiarandosi entusiasta del socialismo reale, dei suoi valori, della società comunista. In realtà la sua missione è di infiltrarsi nel sistema della DDR per carpirne importanti segreti militari. Il suo piano verrà molto complicato dalla sua fidanzata che, sconcertata da quella decisione, riesce a seguirlo e a raggiungerlo oltre la cortina di ferro. Una spy-story che si dipana tra parecchi twist, colpi di scena e avvitamenti improvvisi, e però mai davvero sorprendente. Se allora sembrò fuori dal tempo, di massima e anche poco accettabile inattualità, oggi che son passati cinquant’anni è di sicuro più godibile. Il suo anacronismo non lo percepiamo più e di Il sipario strappato cogliamo soprattutto la struttura narrativa, la mano hitchockiana sempre sicura, il dipanarsi del plot. Sì, certo, Paul Newman con i suoi tormenti Actors’ Studio non c’entra niente con Hitchcock, cui interessava degli attori solo la funzionalità, non la profondità. Quanto a Julie Andrews: deludente per chi cerca(va) nel cinema hitchcockiano l’erede della musa perduta Grace Kelly. Ma se osserviamo senza pregiudizi la sua interpretazione ci rendiamo conto di quali sfumature sia capace quest’attrice rimasta impigliata per troppo tempo nel personaggio di Mary Poppins. E vederla qui è un’utile preparazione e un ancor più utile ripasso in vista del Leone alla carriera che le verrà consegnato alla prossima Mostra di Venezia (l’altro Leone alla carriera sarà per Pedro Almodovar).

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