La più bella serata della mia vita di Ettore Scola, la7, ore 23,30. Mercoledì 24 luglio
2019.

Tratto da La panne di Friedrich Dürrenmatt, un dimenticato Ettore Scola del 1972 con un Alberto Sordi in uno dei suoi odiosi personaggi, affiancato da Michel Simon. Un farabutto milanese è in Svizzera a depositare un po’ di beni in qualche caveau, ma resta bloccato da un guasto alla macchina. Finisce a dormire in un sinistro albergo-castello dove una lugubre giuria di strani personaggi lo mette sotto processo per una vecchia colpa. Sembra una burla, un gioco cattivo, ma non sarà così. Durissimo, angoscioso. Ci voleva del coraggio a cucire addosso a una star piaciona e ruffiana la sua sua parte come Sordi un personaggio di tale carogneria e bassezza. Certo, si dovette adattare la cupezza di Dürrenmatt al codice burlesco e parodistico della commedia all’italiana, e non sempre l’operazione riesce. Il romanissimo Sordi è poi assolutamente non credibile come milanese. Ma il film resta un’escursione ardita oltre i soliti sentieri del cinema italiano di allora, e funziona anche l’ambiente, il décor, con quelle architetture e quei posti da fiaba nordica cattiva, da lugubre foresta nera, a contrasto con l’italica beceraggine del protagonista.
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