Film stasera in tv: Tarantino introduce BOB & CAROL & TED & ALICE di Paul Mazursky (merc. 18 settembre 2019)

Per il ciclo “Tarantino: Hollywood 1969” il regista presenta Bob & Carol & Ted & Alice di Paul Mazursky (1969). Rai Movie, ore 21:10, mercoledì 18 settembre 2019.
Tarantino everywhere. Mentre arriva finalmente nelle nostre sale (siamo buoni ultimi nel mercato mondiale) il suo molto atteso e molto ben promozionato C’era una volta… a Hollywood, i social sono già sommersi da uno tsunami di commenti favorevoli e no, con netta prevalenza dei primi. E su Rai Movie continua la rassegna “Tarantino: Hollywood 1969”, otto film anni Sessanta da lui introdotti con la scrittrice-storica del cinema Kim Morgan che fanno da sfondo, contesto, riferimento a quanto vediamo nel nuovo Quentin-movie e che (forse) l’hanno ispirato. Pura operazione di marketing per affiancare l’uscita di C’era una volta… a Hollywood, chiaro, ma anche l’occasione per vedere ancora una volta Tarantino inrodurre, commentare, presentare i suoi spesso eccentrici totem cinematografici. Da noi ribattezzata con una certa approssimazione “Tarantino: Hollywood 1969”, la serie in realtà copre titoli compresi tra il 1958 e il 1970, tutti provenienti dalla Columbia Pictures Library, tanto da chiamarsi in origine in modo più pertinente “Once Upon a Time in Hollywood and Quentin Tarantino Present the Swinging Sixties”. La Rai ne ha importati solo 8 dei 10 originari, dividendoli tra Rai Movie e Rai 4 (la lista in questo mio precedente post). E chissà perché mancano all’appello – non si saran trovate le copie italiane? – Hammerhead, 1969, di David Miller e Battle of the Coral Sea, La battaglia del Mar dei Coralli, 1959, di Paul Wendkos. Ma è rimasto per fortuna uno dei titoli forti del pacchetto, Bob & Carol & Ted & Alice, stasera su Rai Movie. Uno dei titoli che marcarono la metamorfosi della capitale del cinema in quella che sarebbe passata agli annali come la New Hollywood. Basta con le produzioni bolse e ingessate per la domenica delle famiglie, basta con l’irrealismo del cinema girato nel chiuso dello studios, invece largo ai ragazzi vogliosi di cambiare e rivoluzionare. E di affrontare questioni mai portate su grande schermo con un piglio innovativo anche nella forma. Bob & Carol & Ted & Alice di Paul Mazursky fu uno di quei titoli e uno dei maggiori successi al box office del 1969, anche il film che avrebbe marchiato a fuoco per sempre il suo autore. Vi si tratta in chiave di commedia brillantissima americana, non senza una qualche traccia di humor di derivazione yiddish, nientedimeno che della rivoluzione sessuale, della ghiottamente appena scoperta libertà dei costumi. Attraverso un racconto quasi didascalico però mai noioso nella sua esemplarità. Due coppie di amici, Bob e Carol, Ted e Alice, alle prese con la nuova frontiera del matrimonio, con i piaceri e dolori della cosiddetta coppia aperta. Tutto comincia con la partecipazione di Bob e Carol a una lezione-terapia collettiva il cui guru predica la massima trasparenza nella vita a due, l’accettazione della libertà dell’altro, la disponibilità a ridisegnare i confini del consentito e del proibito. Come folgorati, cominceranno a confessarsi tradimenti o tradimenti sognati, contagiando nel loro entusiasmo per la glasnost di coppia pure gli amici Ted e Alice. Di discussione in discussione, di sperimentazione in sperimentazione, si arriverà sulla soglia dello scambio delle mogli (o dei mariti), come il manifesto del film, entrato davvero nella storia, suggeriva. Mazursky riesce a mantenersi in una materia tanto scivolosa lieve e ironico, senza sprofondare nella messaggistica liberazionista dei costumi, anzi non riprmiando a certe ansie aperturistiche qualche frecciata. Sono passati cinquant’anni esatti da allora e moltissimo è cambiato, ciò che era tabù è diventato mainstream e medietà, perfino conformismo. Quanto allo scambio di coppia, quel che poteva essere in Mazursky un gioco leggero ha finito col diventare nella pratica della trasgressione di massa un funereo, lugubre rituale da consumare in sinistri club dedicati. Anche il cinema ha rispecchiato nel frattempo questa discesa agli inferi dello scambismo e della coppia aperta in film come Post Tenebras Lux di Carlos Reygadas e ancora prima in Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick. Sarà interessante sentire come Tarantino, gran piazzista di se stesso e dei suoi feticci, riuscirà a renderci attraente un film così datato come Bob & Carol & Ted & Alice. Dimenticavo gli interpreti: Natalie Wood, Robert Culp, Dyan Cannon (allora appena divorziata da Cary Grant) e Elliott Gould, che di quella stagione di cambiamenti fu uno degli attori feticcio.

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