15 film stasera in tv (mercoledì 25 settembre, tv in chiaro)

Dolce inganno

Million Dollar Baby

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Dolce inganno (Quality Street) di George Stevens – 1937, Rete Capri (canale 122 dt), ore 21:00.
Hurricane – Il grido dell’innocenza di Nirman Jewison, Rai Movie, ore 21:10.
Biopic del pugile galeotto che a suo tempo ispirò anche una celebre ballata di Bob Dylan. Dirige Norman Jewison, il protagonista è il sempre impeccabile Denzel Washington.
Thirteen Days di Roger Donaldson, Iris, ore 21:11.
J.F.K. Un caso ancora aperto di Oliver Stone, la7, ore 21:15.
Metti la nonna in freezer, Rai 1, ore 21:25.
Il codice Da Vinci di Ron Howard, Tv8, ore 21:25.
La versione filmica e non così riuscita del più grande bestseller letterario degli ultimi venticinque anni. Quel Codice Da Vinci che, tirando in ballo sette segrete, fantasmatici priorati di Sion e pericolosi segreti custoditi per secoli anzi millenni, ha scatenato e autorizzato e legittimato la smania complottistica mondiale in cui tuttora siamo immersi. Cedo che l’autore Dan Brown passerà alla storia come uno dei fabbricatori della paranoia cospirativa più che per meriti strettamente legati ai suoi romanzi, di cui questo è il primo e più venduto. Con protagonista il docente di Harvard Robert Langdon quale detective del mistero, mentre intorno a lui si affollano gli indizi che portano a Leonardo da Vinci, tra Ultima cena e Uomo vitruviano. Senza trascurare, e mai si potrebbe?, la sequenza di Fibonacci. Un intruglio indigesto che però si è rivelato un fenomeno esplosivo. Il film non replica la malefica perfezione del romanzo, anche per via di un Tom Hanks clamorosamente miscast, assai improbabile quale Harry Langdon detective figaccione. Con Audrey Tautou. Benché non abbia raggiunto i livelli di incasso attesi, soprattutto negli Usa, Il codice Da Vinci è stato un buon successo, tanto da generare più sequel. Lancio definitivo dell’Ultima cena vinciana quale supericona pop-globale, da qui le lunghe code e le attese di mesi per vederla qui a Milano.
King Arthur di Atoine Fuqua, Spike, ore 21:30.
Da recuperare, assolutamente, anche se quando uscì (2004) fu un flop. Eppure questa ennesima riproposizione del triangolo Artù-Lancillotto-Ginevra ha una ruvidezza, una selvaggeria, ma anche una fedeltà alla storia sconosciute nei precedenti cinematografici. King Arthur è colui che approfitta dell’Impero romano in disfacimento per farsi largo e, lottando anche contro i Sassoni, stabilire il proprio dominio sull’Inghilterra. Sceneggiatura forse troppo ambiziosa e dialoghi sentenziosi, ma la regia del talentuoso quanto sottovalutato Antoine Fuqua (quello del formidabile Training Day per intenderci) con la sua energia ridà una corporalità, una fisicità mai vista alla vicenda. Clive Owen è il re, Keira Knightley è Ginevra, Ioan Gruffudd Lancillotto. Ma a lasciare il segno è il Tristano di Mads Mikkelsen (il villain di Casino Royale, l’eroe guercio di quel gran film che è Valhalla Rising, mai distribuito in Italia).
Split di M. Night Shyalaman, canale 20, ore 22:56.
Bed Time di Jaume Balaguero, Rai 4, ore 23:05.
Film di paura realizzato con budget limitato ma molte idee dal catalano Jaume Balaguero. Quando il tuo portinaio si trasforma nel tuo persecutore. Il regista è assai abile nel trasformare la quotidianità nella fonte peggiore della paura.
58 minuti per morire di Renny Harlin, Italia 2, ore 23:08.
Il sequel di Die Hard – Trappola di cristallo, sempre con un Bruce Willis eroico e muscolare.
Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio di Pedro Almodóvar, Cielo, ore 23:10.
Million Dollar Baby di Clint Eastwood, Rai Movie, ore 23:45.
La migliore offerta di Giuseppe Tornatore, Iris, ore 0:27.
Matador di Pedro Almodóvar, Cielo, ore 0:45.
L’amante perduta (Model Shop) di Jacques Demy, Rai Movie, ore 2:05.

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