Il film imperdibile stasera in tv: PEPI, LUCI, BOM E LE ALTRE RAGAZZE DEL MUCCHIO di Pedro Almodóvar (merc. 25 sett. 2019, tv in chiaro)

Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio di Pedro Almodóvar, Cielo, ore 23:10. Mercoledì 25 settembre 2019.
L’inizio. L’origine. Il primo film del fenomeno Almodóvar, almeno il primo lungo girato in 35 mm (ce n’erano già stati uno, Fuck… Fuck… Fuck Me, Tim!, in super8 e un altro, Salomé, in 16). Quindi visione indipensabile, trattandosi, bello o meno che sia, di un pezzo di storia del cinema. È il 1980, la Spagna appena si risveglia dal lungo sonno franchista al suono, anzi al fracasso della Movida madrilena. Tutto il rimosso esplode in una scena esteticamente estrema e selvaggiamente pulsionale. Ciò che era interdetto viene alla luce e si fa esibizione e spettacolo della libertà conquistata, urlo dell’Eros, e sono sperimentazioni sessuali come neanche nella Berlino anni Venti, esplorazioni di ogni possibile frontiera esistenziale, immersioni in ogni sostanza alterante. Teatro, musica, cinema. Pedro Almodóvar ne è la faccia, il corpo, la mente, l’icona e il simbolo, tracciando con questo suo lungo d’esordio il manifesto di quella stagione. A vederlo oggi Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio ci appare come la metafora – chissà quanto consapevole e voluta – della Spagna in transizione e mutazione, con la nuova che corrode sgretola contagia e corrompe quella già stremata del Caudillo. Pepi – Carmen Maura, chi se no? – si vede irrompere in casa il poliziotto di fronte: lui ha avvistato la sua coltura casalinga di marijuana, intende denunciarla. Sottoposta a vile ricatto, la Pepi gli si concede, con quel feroce disincanto nel far pratica di sesso che è e sarà sempre tra i segni del cinema di Almodóvar. Si rifarà, Pepi, attirando nel gorgo della sua vita movidesca, nelle sue frequentazioni pazze, la moglie ovviamente repressa del poliziotto ricattatore e bastardo. La quale, conosciuta la punk-lesbica Bom, ne diventa l’amante. La partita che si gioca tra Pepi, la signora del nuovo disordine, e il poliziotto uomo del vecchio ordine è, in filigrana, la stessa che in quegli anni si svolgeva nel paese sul piano politico, sociale, culturale. A modo suo, un film militante in cui si grida libertà a fronte di un sistema repressivo ormai, oltre che moribondo, disfunzionale. Memorabile la sequenza di un pissing al cospetto di un’impassibile Carmen Maura dedita (se ricordo bene) all’uncinetto. Naturalmente Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio arrivò nel nostre sale soltanto dopo l’esplosione di Donne sull’orlo di una crisi di nervi, come del resto tutto il primo Almodóvar.

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