16 film stasera in tv (lunedì 30 settembre 2019, tv in chiaro)

Munich

Susanna!

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Susanna (Bringing up Baby) di Howard Hawks, Rete Capri (canale 122 dt), ore 21:00.
La maschera di fango di André de Toth, Rai Movie, ore 21:10.
North Country – Storia di Josie, Iris, ore 21:12.
Il socio di Sydney Pollack, la7, ore 21:15.
Prima e dopo di Barbet Schroeder Paramount Channel, ore 21:15.
Into the Wild di Sean Penn, Cielo, ore 21:15.
Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja, Rai 4, ore 21:20.
Suburra di Stefano Sollima, Rai 5, ore 22:17.
Rambo 2 – La vendetta, Italia 1, ore 21:20.
Da ribelle anarco-individualista Rambo, sempre interoretati da Stallone ovviamente, in questo sequel diventa eroe al servizio della patria. Verrà difatti ingaggiato dal suo mentore, il colonnello Trautman, e mandato clandestinamente im Vietnam a liberare dai campi di prigionia i soldati americani. Mission accomplished. Meno interessante e più piatto e prevedibile del primo, fondativo (e bellissimo) episodio.
A 007. Bersaglio mobile, Tv8, ore 21:30.
James Bond dell’anno 1985, l’ultimo dell’era Roger Moore, e meno male. Il film comunque se lo ruba tutto Grace Jones, che si comnsolida quale icona assoluta anni Ottanta.
I 4 del Texas di Robert Aldrich, Rai Movie, ore 22:45.
La storia di Agnes Browne di Anjelica Huston, Zelig, ore 23:20.
L’attesa di Piero Messina, Iris, Iris, ore 23:41.
Munich di Steven Spielberg, la7, ore 0:00.
Il codice Da Vinci di Ron Howard, Tv8, ore 0:00.
La versione filmica e non così riuscita del più grande bestseller letterario degli ultimi venticinque anni. Quel Codice Da Vinci che, tirando in ballo sette segrete, fantasmatici priorati di Sion e pericolosi segreti custoditi per secoli anzi millenni, ha scatenato e autorizzato e legittimato la smania complottistica mondiale in cui tuttora siamo immersi. Cedo che l’autore Dan Brown passerà alla storia come uno dei fabbricatori della paranoia cospirativa più che per meriti strettamente legati ai suoi romanzi, di cui questo è il primo e più venduto. Con protagonista il docente di Harvard Robert Langdon quale detective del mistero, mentre intorno a lui si affollano gli indizi che portano a Leonardo da Vinci, tra Ultima cena e Uomo vitruviano. Senza trascurare, e mai si potrebbe?, la sequenza di Fibonacci. Un intruglio indigesto che però si è rivelato un fenomeno esplosivo. Il film non replica la malefica perfezione del romanzo, anche per via di un Tom Hanks clamorosamente miscast, assai improbabile quale Harry Langdon detective figaccione. Con Audrey Tautou. Benché non abbia raggiunto i livelli di incasso attesi, soprattutto negli Usa, Il codice Da Vinci è stato un buon successo, tanto da generare più sequel. Lancio definitivo dell’Ultima cena vinciana quale supericona pop-globale, da qui le lunghe code e le attese di mesi per vederla qui a Milano.
Dèmoni di Lamberto Bava, Rai Movie, ore 0:50.

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