Film stasera in tv: THE NICE GUYS (domenica 8 novembre 2019, tv in chiaro)

The Nice Guys di Shane Black, Rete 4, ore 21.25. Domenica 8 dicembre 2019.
Quando venne proiettato fuori concorso a Cannes 2016 sembrò un bel film, una rielaborazione assai riuscita nel suo ossessivo manierismo e citazionismo degli hard-boiled anni Settanta tipo Il grande addio di Robert Altman o Bersaglio di notte di Arthur Penn (che a lora volta rifacevamo i classici chandler-hammettiani anni ’40 come Il mistero del falco e Il grande sonno). Adesso francamente The Nice Guys non se lo ricorda più nessuno, anche per il suo non debordante esito al box office, eppure son passati appena tre anni. Fu la solita infatuazione collettiva, il solito abbaglio come tante volte ai festival e fuori festival? Mah, converrebbe rivederlo, per capire cosa sia rimasto di vitale in quell’operazione che allora sembrò non meramente nostalgica e rievocativa nel suo culto Seventies, ma anche affondata nella nostra contemporaneità per gli eccessi pulpeggianti così esibiti, per la sua fracassoneria, per la sfacciatamente amorale e avalutativa messa in scena della violenza-spettacolo.
Siamo a Los Angeles nel 1977 (esattamente come nel succitato Bersaglio di notte): un detective privato secondo stereotipo dalla vita e dalla testa assai rovinate (Ryan Gosling, forse ancora troppo giovane e belloccio per un ruolo così devastato), viene ingaggiato dalla zia di una pornostar appena morta convinta che in realtà la nipote sia ancora viva. O almeno che si aggiri per la città un suo doppio (la donna che visse due volte?). Si ritroverà, il private eye, a farsi domande sulla scomparsa di un’altra giovane donna di nome Amelia. Che i due fatti siano collegati? E fin qui siamo nel solco della classicità hard boiled, con la ricerca di una donna apparentemente svanita nel nulla. Sappiamo bene dai tanti precedenti che non potrà che essere l’inizio di un’indagine dai molti twist e rovesciamenti. Indagine che il depresso private-eye condividerà con un picchiatore di mestiere che gli ha messo fuori uso un braccio e diventatopoi  inaspettatamente suo sodale. Entriamo così (anche) nel genere buddy-buddy sottogenere coppia di poliziotti, due maschi diversamente alfa in eterno scontro-confronto e in eterna oscillazione tra complicità virile e competizione interna.
Di The Nice Guys ricordo una visualità di sfrenatezza barocca non senza baracconaggini, con la solita celebrazione dei più fiammeggianti stili e gusti anni Settanta, blaxploitation compresa, una trama messa al servizio – e fatta quasi pretesto – di una cavalcata rétro-immaginifica. Eppure pare sia rimasto poco nella memoria degli spettatori: un film usa-e-getta. E su quel versante di recupero e citazione della detection anni Settanta aveva fatto meglio proprio in quell’anno Paul Thomas Anderson con Inherent Vice. The Nice Guys resta comunque da vedere, anche per la strana coppia protagonista Ryan Goslin-Russell Crowe (ormai sull’orlo dell’espansione fisica cui assistiamo adesso). Attenzione: nella parte di Amelia c’è Margaret Qualley, la meravigliosa Pussycat della famiglia Manson di C’era una volta… a Hollywood.

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