19 film stasera in tv (sabato 18 gennaio 2020)

Il palazzo del Vicerè

Fuga da Alcatraz

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La peccatrice, Rete Capri,ore 21:00.
Il palazzo del Vicerè, Rai Movie, ore 21:10.
Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica, Rai Storia,ore 21:10.
Presunto innocente di Alan J. Pakula, Iris, ore 21:12.
Fuga da Alcatraz di Don Siegel, la7, ore 21:15.
La seduzione di Fernando Di Leo, Cielo, ore 21:20.
… più forte, ragazzi! di Giusppe Colizzi, Rete 4, ore 21:29.
Anno 1972, la coppia Bud Spencer-Terence Hill torna a girare sottola direzione di Giuseppe Colizzi, colui che li aveva lanciati come inscindibile coppia in Dio perdona… io no. Stavolta però non siamo più nel western, ma in un avventuroso-comedy con buoni (i nostri due) e i cattivi a scontrarsi nella giungla amazzonica. Fu il solito enorme incasso, non solo in Italia.
La città delle donne di Federico Fellini, Rai 3, ore 21:30.
Omicidio in diretta di Brian De Palma, Spike, ore 21:30.
Rise of the Footsoldier, Rai Movie, ore 23:05.
Film british del 2007 da noi pochissimo visto. Racconto di un’ascesa criminale ispirata alla vera storia di Carlton Leach, hooligan di una squadra di calcio negli anni Ottanta assurto poi a piccolo re dell’universo criminale.
Autopsy, Italia 2, ore 23:10.
Horror con ambizioni, assai bene accolto dai critici americani, di un regista norvegese chiamato a Hollywood. Il cadavere di una giovane donna trovato in una città della Virginia, due anatomopatologi chiamati a risolvere il caso. Che si presenta inquirtante per le strene ferite e le ancora più strane tracce riscontrabili sul corpo. Un film di paura che riconnette l’oggi al passato della caccia alle streghe di Salem. Con Emil Hirsch e Brian Cox.
The Counselor – Il procuratore di Ridley Scott, Rai 4, ore 23:11.
Detective Story di Jack Smight con Paul Newman, la7, ore 23:30.
Danko di Walter Hill, Rete 4, ore 23:40.
Con Air, Spike, ore 23:40.
Devastato dalla critica, adorato dal pubblico che ne decretò – era il 1998 – il successo globale. Uno dei film di massimo trucidume e truculenza di Nicolas Cage assurti a culto dei ragazzacci delle webzine. Su un aereo adibito al trasporto di detenuti perlopiù pericolosissimi, scoppia la rivolta. Seguirà dirottamento. Cage nei panni di un prigioniero ingiustamente condannato difenderà il bene scagliandosi contro gli ormai sfrenatissimi e assatanati capi della rivolta.
Out of Time, Iris, ore 23:42.
Un crime thriller dei primi anni Duemila assai teso e benissimo congegnato con la superstar Denzel Washington al suo apice. Che qui è un bravo e rispettato poliziotto che si inguaia e rischia tutto, carriera e onore, per aiutare la sua amante: una giovane donna maltrattata dal marito manesco e pure assai malata. Ma niente è come sembra. Eva Mendes è la moglie, anche lei poliziotta, in via di divorzio da Denzel.
La vita in gioco (Il principio del domino) di Stanley Kramer, 7Gold, ore 23:45.
L’alieno – Conversazione con Lasse Braun, Cielo, ore 0:30.
Lasse Braun chi? Un nome leggendario del cinema porno, quando – siamo negli anni Sessanta e Settanta – girare hard era anche una sfida (o almeno così si credeva) al conformismo, alla censura, all’ipocrisia borghese. Una sfida e una rivolta in nome della libertà individuale e sessuale. Il porno si ammantava di discorsi politico-rivoluzionari, si autolegittimava quale strumento di emancipazione dai pregiudizi e dalle tenebre, il che oggi ci appare oltre che falso soprattutto ridicolo. Era la Svezia allora la terra di quel cinema, con film esportati in tutto il mondo. E lì si affermò Lasse Braun come regista hard e fiero avversario di ogni censura. Solo che, e qui sta la straordinarietà della sua storia, era italiano, nato ad Algeri, figlio di un diplomatico. Nome: Alberto Ferro. In questo documentario del 2003 di Francesco Barbieri è lo stesso Ferro/Braun a ricostruire la propria aventura umana e professionale.
Città violenta di Sergio Sollima, Rai Movie, ore 1:05.
Crime di Sergio Sollima del 1970 adorato da Quentin Tarantino (che ne ha utilizzao la colonna sonora firmata Morricone per Django Unchained) e Nicolas Winding Refn. Non siamo ancora nella stagine del poliziottesco, piuttosto in quella dei noir itaiani con ambizioni e caratura intyernazionale, e cast stellare perlopiù americano. Propotipi del genere, Ad ogni costo e Gli intoccabili di Guliano Montaldo. Sollima aveva i quel 1970 alle spalle memorabili wetsern, ma mostrò di saper maneggiare altrettanto bene i codici del noir, tra quello americano e la versione francesizzata da Melville. In Città violenta un galeotto uscito di galera scpre che la sua ex si è messa con un boss mafioso. O costretta a mettersi, come sostiene lei, implorando il galeotto-killer di liberarla dall’uomo che l’ha schiavizzata. Naturalmente ci saranno clamorosi colpi di scen. Con un Charles Bronson non ancora giustiziere della notte, Telly Savalas, Michel Constantin, Umberto Orsini. E Jill Ireland, che di Bronson era la moglie.

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