Film stasera in tv: MONDO CANE di Gualtiero Jacopetti (mercoledì 22 gennaio 2020)

Mondo cane di Gualtiero Jacopetti, Cine34, ore 1:05. Mercoledì 22 gennaio 2020.

Gualtiero Jacopetti

Primi anni Sessanta. Con Paolo Cavara e Franco Prosperi il giornalista, dandy (e altro ancora) Gualtiero Jacopetti, re della scena mondana romana, ha l’idea di andare per il mondo con una troupe a raccogliere le scene più atroci. Maltrattamenti e torture di animali, e i cani hanno un ruolo di primo piani, tra combattimenti clandestini mortali, ristoranti orientali che li cucinano e, estremo opposto, cimiteri californiani dove ai cani defunti si riservano onori e funerali da star. Popolazioni selvagge o presunte tali, riprese nei loro riti cruenti di guerra e di iniziazione, tra ferite e mutilazioni date e autoinferte, tavole imbandite con i cibi più repellenti, e poi fucilazioni di condannati a morte e altro sangue ancora. Il film ebbe un incredibile successo in Italia e nel resto del mondo, e diede inizio al filone del mondo-movie che, di degenerazione in degenerazione, sarebbe continuato fino agli anni Settanta. Anche se l’esempio più elaborato e interessante del genere sarà un altro Jacopetti-movie, Africa addio, sulle conseguenze, mattanze comprese, della decolonizzazione, a suggerire capziosamente che Bianco è meglio e che abbandonando l’Africa agli africani gli occidentali hanno lasciato un vuoto subito riempito dalla violenza e dai regolamenti di conti tribali. Tesi ovviamente tacciata di razzismo, e che Jacopetti declina e mostra parossisticamente spingendo l’acceleratore sugli aspetti più sordidi, e anche alterando la realtà. Però Africa addio e Mondo Cane una loro statura ce l’hanno, molto meglio degli infiniti Mondo movies che li seguiranno (e il Mondo Trasho di John Waters con Divine credo proprio sia una citazione e un omaggio). More di Riz Ortolani, canzone guida di Mondo Cane, divenne un pezzo adottato dalle migliori voci del mondo.
Nota. Si dice che sia stato Gualtiero Jacopetti a ispirare il personaggio del giornalista Marcello in La dolce vita di Fellini.

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