15 film stasera in tv (martedì 28 gennaio 2020)

Se sposti un posto a tavola

E poi, non ne rimase nessuno

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Il sorpasso di Dino Risi, Cine34, ore 21:10.
Passione sinistra di Marco Ponti, Rai Movie, ore 21:10.
L’assedio di fuoco di André De Toth, Iris, ore 21:13.
Ungherese trapiantato in California, De Toth fu autore differente, non allineato e mai omologato al sistema degli studios, specializzato in western dove sapeva inquietudini e ombre e minacce da noir. Come in questo L’assedio di fuoco, anno 1954, dove un tentativo di linciaggio sembra riportare alle fosche atmosfere mitteleuropee dei pogrom. La preda della folla inferocita è un uomo ingiustamente accusato di un assalto alla diligenza e di un omicidio. Che dovrà dimostrare con i fatti, sul campo, impugnando la pistola contro i veri colpevoli, la propria innocenza. Con lo statuario Randolph Scott, che divise per molto tempo una magione losangelina con Cary Grant e dunque fu sospettato dalle comari maligne della Babele-Hollywood di esserne l’amante segreto.
Corri ragazzo corri di Pepe Danquart, Rai 5, ore 21:16.
Ispirato alla vera storia di Yoram Friedman, un film che racconta del ragazzino Srulik scappato dal ghetto di Varsavia e costretto a sopravvivere da solo per anni in una Polonia ostile e pericolosa. Rischierà la cattura, si fingerà cristiano, riuscirà a sopravvivere. Con forti analogie, almeno nel suo asse narrativo, con un assai discusso film ceco visto pochi mesi fa alla Mostra di Venezia, The Painted Bird.
7 giorno a Entebbe di José Padilha, Rai 4, ore 21.20.
Déjà Vu – Corsa contro il tempo di Tony Scott, Nove, ore 21:25.
Spider-man 2 di Sam Raimi, Tv8, ore 21:30.
Qualcosa di nuovo di Cristina Comencini, Rai Movie, ore 22:45.
Lo sceriffo senza pistola di Michael Curtiz, Iris, ore 22:45.
Il successo di Dino Risi e Mauro Morassi, Cine34, ore 23:01.
Se sposti un posto a tavola, Rai 2, ore 23:15.
In Time di Andrew Niccol, canale 20, ore 23:27.
Distopico decisamente buono di un regista discontinuo ma spesso interessante come Andrew Niccol. Che stavolta mette in scena un inquietante nostro domani prossimo e possibile dove è il tempo il massimo valore, la merce più ambita. Perché ognuno ha in dotazione alla nascita 25 anni, scaduti i quali implode, muore: un patrimonio che può decidere di spendere come vuole, ma che può anche incrementare secondo metodi accuratamente codificati e regolati dalle supreme autorità. Me lo ricordo niente male, anche visivamente interessante, in un’America dei margini e della provincia dominata dalla gessosità del cemento. Con Amanda Seyfried e Justin Timberlake.
A Better Tomorrow II di John Woo, 7Gold, ore 23:30.
E poi, non ne rimase nessuno di Peter Collinson, Iris, ore 0:25.
Versione cinematografica del 1974 (dopo quella di dieci anni prima in B/N di George Pollock) del mitologico Dieci piccoli indiani di Agatha Christie. Buon budget e nomi illustri nel cast: Elke Sommer, Oliver reed, Richard Attenborough, Stéphane Audran, Charles Aznavour. Solo che stavolta – riadattamento! aggiornamento! modernizzazione! – non siano come in Christie in un’isola al largo della costa britannica ma, chissà perché,  in una località nel deserto iraniano (Iran pe-Khomeini, ovvio). Ma l’impianto narrativo delle morti seriali e misteriosissime resta lo stesso. Regia del Peter Collinson di The Italian Job.
Apocalypse domani di Anthony Dawson (Antonio Margheriti), Cine34, ore 0:46.

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