22 film stasera in tv (merc. 25 marzo 2020, tv in chiaro)

Joy

John Wick

Gli sdraiati

Cliccare il link per la recensione di questo sito.

Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, Iris, ore 21:00.
Una luce nell’ombra di Jean Negulesco, Rete Capri, ore 21:00.
La morte cammina con i tacchi alti di Luciano Ercoli, Cine34, ore 21:30.
Italian giallo del 1971 che intercetta il nuovo sentire inoculato nel genere dai primi film di Dario Argento, ma che mantiene, diversamente che in Argento, ancora una struttura narrativa da classico thriller di indagine e ricerca del colpevole. Un prodotto sospeso, interessante per come si pone a un crocevia decisivo del cinema di paura italiano. Con Frank Wolff e la spagnola Nieves Navarro. Musiche di Stelvio Cipriani.
Joy di David O. Russell, Rai Movie, ore 21:10.
Il regno (El Reino) di Rodrigo Sorogoyen, Rai 4, ore 21.20.
John Wick di David Leitch e Chad Stahelski, Italia 1, ore 21:25.
Noir di gran sucesso e culto che ha rilanciato qualche anno fa il declinante Keanu Reeves. Che sta al centro di questo revenge movie quale ex hitman di mestiere che si mette sulle tracce di chi gli ha rovinato la vita. Amatissimo dai ragazzi delle webzine. Convulso e desolato. Ierineticp. Ipermoderno. Il primo di (finora) 3 capitoli, e il terzo è forse il più allucinato e stilizzato di tutti.
King Arthur di Antoine Fuqua, Spike, ore 21.30.
Da recuperare, assolutamente, anche se quando uscì (2004) fu un flop. Eppure questa ennesima riproposizione del triangolo Artù-Lancillotto-Ginevra ha una ruvidezza, una selvaggeria, ma anche una fedeltà alla storia sconosciute nei precedenti cinematografici. King Arthur è colui che approfitta dell’Impero romano in disfacimento per farsi largo e, lottando anche contro i Sassoni, stabilire il proprio dominio sull’Inghilterra. Sceneggiatura forse troppo ambiziosa e dialoghi sentenziosi, ma la regia del talentuoso quanto sottovalutato Antoine Fuqua (quello del formidabile Training Day per intenderci) con la sua energia ridà una corporalità, una fisicità mai vista alla vicenda. Clive Owen è il re, Keira Knightley è Ginevra, Ioan Gruffudd Lancillotto. Ma a lasciare il segno è il Tristano di Mads Mikkelsen (il villain di Casino Royale, l’eroe guercio di quel gran film che è Valhalla Rising, mai distribuito in Italia).
The Mexican di Gore Verbinski, la7d, ore 21:30.
Ancora una volta il Messico come luogo pulsionale, com terra di estroversione degli istinti belluini: un topos del cinema americano. Film del discontinuo Verbinski con una gran coppia di star, Brad Pitt e Julia Roberts. Cosa che non ne garantì il successo, anzi. Lui è un lavoratore della malavita che va giù oltre la Frontera per recuperare per conto del suo capo una mitica arma chiamata The Mexican. Sarà l’inizio di un incubo.
Voglia di guardare di Joe D’Amato, Cielo, ore 23:00.
Chiamata a raccolta per tutti i devoti di Aristide Massaccesi aka Joe D’Amato, maestro del cinema erotico made in Italy tra Settanta e Ottanta ormai ampiamente rivalutato e consacrato dalla critica più radicale. Del 1985, Voglia di guardare si inserisce nel solco aperto due anni prima dal successo oltre ogni aspettativa di La chiave di Tinto Brass, mettendo in scena perversioni e derive e giochi coniugali sotto il segno del voyeurismo. Un rispettabile chirurgo (Marino Masè, il fratello ‘risolto’ dei Pugni in tasca di Bellocchio) cede la moglie (Jenny Tamburi) al tenutario di un postribolo per poterla osservare di nascosto mentre si prostituisce. Della serie: i borghesi son tutti dei porci (così, sotto lo scudo dalla virtuosa denuncia politca, ci si poteva scatenare nel quasi-porno). Con Lilli Carati, in procinto di passare all’hard, e Sebastiano Somma.
Al vertice della tensione, Paramount Network, ore 23:00.
Blue Nude di Luigi Scattini, Cine34, ore 23:05.
A modo suo, leggendario. Un film semiclandestino, sommerso, la cui circolazione fu quasi impedita dal crollo finanziario della casa di produzione. Peccato: un progetto coraggioso da parte del regista di La ragazza dalla pelle di luna che oggi merita la riscoperta e la rivalutazione. Luigi Scattini va a esplorare  – siamo nel 1977, al tempo delle Times Square-Babilonia di ogni peccato e abiezione di Taxi Driver – i gironi letteralmente infernali del porno newyorkese. Con un ragazzo italiano in America (Gerardo Amato, il fratello di Michele Placido) in cerca di gloria cinematografica e naturalmente, implacabilmente, sospinto verso l’hardcore. Imperdibile.
Gli sdraiati di Francesca Archibugi, Rai Movie, ore 23:15.
Ispirato al celebre, molto venduto e discusso libro di Michele Serra in cui si confrontavano due generazioni (e lo sguardo su quella giovane non era per niente indulgente, anzi), un film che puntava ai grandi incassi ma che si è rivelato se non un tonfo certo una delusione. Con alla regia Francesca Archibugi, Gli sdraiati avrebbe dovuto/voluto riallacciarsi alla commedia all’italiana, alla lezione dei maestri, per raccontare con la giusta ironia e distacco un’Italia divisa tra adulti persi nella loro vita disseccata e ragazzi inabissati nell’abulia. Non funziona purtroppo quasi niente, soprattutto stride la forzata e artificiale ambientazione milanese, in una Milano ridotta a cliché che la romana Archibugi in tutta evidenza fatica a penetrare e capire. Con Claudio Bisio.
Slam – Tutto per una ragazza di Andrea Molaioli, Rai 2, ore 23:25.
Uno dei non pochi film degli anni Dieci (questo è del 2006) sulla paternità e maternità adolescenti. Tratto da Nick Hornby, ma spostato dal regista Molaioli (La ragazza del lago) da Londra in uno scenario assai più familiare come Roma. La poco più che ragazzina Alice si ritrova incinta del coetaneo Sam. Che fare? Naturalmente scendono subito in campo le famiglie non tanto a biasimare e rimbrottare, quanto a suggerire e aiutare. Tutto già visto. Colpisce lo stile adottato da Molaioli che dai modi austeri di La ragazza del lago approda qui a un cinema giovanottesco, sgargiante, rappato, ibridato con i (presunti) linguaggi delle generazioni novissime. Mah.
Constantine, Italia 1, ore 23.25.
Shanghai Surprise di Jim Goddard, 7 Gold, ore 23.:30.
Guilty pleasure! Il film che avrebbe dovuto lanciare come attrice Madonna e che si rivelò invece un flop colossale, stroncandole ogni futura chance grandeschermica. Un mélo esotico come certi vecchi classici lontani di Hollywood – siamo nella Cina premaoista del 1937 tra loschi traffici e avventurieri – con la rockstar quale improbabile missionaria. Con lei c’è il suo allora (manesco) marito Sean Penn. Da vedere come fermo-immagine e testimonianza della travagliata ma a modo suo storica relazione Penn-Ciccone.
Che Dio ci perdoni di Rodrigo Sorogoyen, Rai 4, ore 23.23.
Secretary di Steven Shainberg, la7d, ore 23:45.
La legge della notte di Ben Affleck, Iris, ore 23:45.
Brüno di Larry Charles, Italia 2, ore 0:45.
Rendition. Detenzione illegale di Gavin Hood, Rete 4, ore 0:45.
Africa nuda Africa violenta, Cine34, ore 0:50.
Incredibile e dimenticatissimo B-movie del 1974 fimato Mario Gervasi che frulla il mondo movie nella sua versione “continente nero” (il prototipo irraggiungibile resta ovviamente Africa addio di Jacopetti) al racconto di formazione e di nomadismi hippie-giovanottardi. Con due ragazze – una nera e una bianca – che si addentrano in Togo, Costa d’Avorio, Mali in cerca di un sacro amuleto. Sarà il pretesto naturalmente per una galleria di presunti riti iniziatici, sabba più o meno erotici, cerimoniali sciamanici, secondo quell’eccesso e quel sensazionalismo che appartenevano al canone del genere. Solo per appassionati degli anfratti più nsscosti del nostro cinema.
The Way Back di Peter Weir, Rai Movie,ore 1:05.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.