Un film enorme stasera in tv: FULL METAL JACKET di Stanley Kubrick (merc. 25 marzo 2020, tv in chiaro)

Full Metal Jacket di Stanley Kubrick, Iris, ore 21:00. Mercoledì 25 marzo 2020.
Indispensabile. Per molto tempo l’ho considerato un non capolavoro di Stanley Kubrick, un film non così seminale e fondativo come altri suoi che avevano riscritto generi e cineparadigmi (Odissea nello spazio, Shining, Barry Lyndon, Arancia meccanica). Mi sembrava che come opera sul Vietnam e le ossessioni militariste fosse arrivato – era ormai il 1987 – troppo tardi, fuori tempo massimo, con il Vietnam già lontano e opacizzato nella memoria collettiva. E in ritardo anche su Apocalypse Now e Il cacciatore che su quella guerra avevano saturato lo spazio cinematografico disponibile. Oggi mi rendo conto che Full Metal Jacket più che come film su quel pezzo di storia americana si configuri come uno studio di psicopatologia intorno alla violenza e alla sopraffazione. Come una cerimonia astratta di vittime e carnefici. Questo, almeno, nelka sua prima tesissima, ossessiva, claustrofobica parte. Mentre nella seconda assistiamo alla mise en scène quasi in forma di teatro (alla Lars Von Trier, si potrebbe dire) della guerra, con madp che si muove e danza in ipnotici piani sequenza. Kubrick è sempre Kubrick, autore di un cinema titanico che non ha eguali e questa sua educazione-formazione alla violenza militare si è fissata come un modello di riferimento (vedi, per dire, l’American Sniper di Clint Eastwood).

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