Il film imperdibile stasera in tv: FLAMES – AMORE O PERFORMANCE? di Josephine Decker e Zefrey Throwell (sabato 11 aprile 2020)

Flames – Amore o performance? di Zefrey Throwell e Josephine Decker, Cielo, ore 23:10.
Che ci fa un film di Josephine Decker su Cielo, la rete specializzata in softcore più o meno autoriali (prevale il segno meno) e eroticarelli italiani anni Settanta-Ottanta? Che ci fa, con un film cofirmato con Zefrey Throwell, suo ex marito, una delle cineaste americane oggi più stimate e di più sicuro avvenire? Mi pare che anche il nostro Film Tv l’abbia appena inserita nella lista dei registi e delle registe destinati a cambiare i connotati del grande schermo nei prossimi anni. Giustamente. Ho appena visto alla Berlinale (l’ultimo festival prima della Covid Age, quando ce ne sarà un altro?), inserito nella sezione Encounters, il suo molto, molto bello Shirley, racconto-ricostruzione per nulla convenzionale di un pezzo nella vita maudite della scrittrice Shirley Jackson (un culto di Stephen King, per dire), interpretato da una Elisabeth Moss semplicemente formidabile. Film che segna anche l’approdo di Josephine Decker al cinema ricco, di buono e ottimo budget, al cinema established. Eppure a colpire è come la regista – anche attrice, anche performer – Decker abbia conservato il proprio sguardo intransigente di artista riuscendo nello stesso tempo a realizzare un film se non mainstream certo più fruibile dei suoi precedenti. Lei che viene dalla sperimentazione dura e pura. La si ricorda, meno famosa di adesso, al Torino Festival 2014, quando le fu dedicata una personale, con i due lungo(medio)metraggi realizzati fino a quel momento, con qualche corto, più una performance live alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Allora il suo cinema era, sembrava, più vicino alla videoart che a quello di narrazione. E chi avrebbe mai pensato che invece Decker avrebbe poi imboccato con decisione un tragitto che l’avrebbe portata, pur senza perdere in coerenza, verso lidi sempre più prossimi al cinema come spettacolo e racconto. Il punto di svolta è stato due anni fa Madeline’s Madeline, salutato dai recensori americani come uno dei film migliori del 2018. Flames, Fiamme, stasera su Cielo, è invece un docu autobiografico proiettato devo dire tra non molti entusiasmi al festival di Venezia 2017, se ricordo bene nella sezione seconda, Orizzonti**. Film che è il distillato di cinque anni di home video girati con Zefrey Throwell, a testimoniare la nascita della loro storia, il loro matrimonio, ma anche la separazione, con un viaggio insieme alle Maldive che si fa occasione per una messa in piazza e in scena di sé a mezzo cinema. Disturbante, come sempre quando hai la sensazione di spiare nel privato di altri, famosi o qualunque che siano. Decker non fa niente per apparire gradevole, traccia e filma quella parte importante della propria vita come un’altra delle sue opere, come l’ennesima performance. A voi chiedervi dove stia l’arte e dove la vita e come l’una influenzi l’altra. Io mi astengo da simili questioni e dico solo che questo strano e non sempre amabile film merita una visione. Anche, soprattutto, per conoscere una delle autrici più talentuose del cinema al femminile attuale e prossimo venturo.

** Invece ricordo malissimo. Flames non venne proiettato a Venezia, ma al Torino Film Festival, dove lo vidi in una sala non proprio rigurgitante di spettatori (questo sì che me lo ricordo bene). Grazie a Salvatore Marfella che mi ha fatto notare l’errore su Facebook.

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