Film stasera in tv: IL TRAPEZIO DELLA VITA di Douglas Sirk (lun. 13 luglio 2020, tv in chiaro)

Il trapezio della vita di Douglas Sirk, Rete Capri (122 dtt), ore 21:00.
Continuo a segnalare i film trasmessi da Rete Capri, nonostante che la qualità della messa in onda sia spesso (quasi sempre) disastrosaa, soprattutto per via del formato sbagliato. Stavolta eccomi qua, ostinato, con un titolo raro e importante. Mai citato tra i film massimi di Douglas Sirk, signore incontrastato del melodramma hollywoodiano anni Cinquanta (con qualche incursione nei Sessanta), cineasta di rigerimento per gente come Fassbinder e Almodovar, e scusate se è poco. Eppure Il trapezio della vita, anno 1957, è puro Sirk nel suo intrecciare vite e tormenti ai giochi, ciechi e spietatissimi, del destino, nelle sue accensioni e tensioni d’amore spente dalla dura realtà. Tratto nientedimeno che da un romanzo di William Faulkner, Pylon, fu alla sua uscita assai maltratto dai cirtici e poco amato dal pubblico. Ovviamente riscoperto poi sull’onda dela Sirk-renaissance quale opera esemplare del suo autore.
Primi anni Trenta: nell’America della grande depressione un reporter – è l’attore feticcio di Sirk, Rock Hudson – si appassiona alle storie e alle imprese di un ex asso dell’aviazione della prima guerra mondiale, ora ridotto a esibirsi in un triste circuito di provincia con il suo aereo. Lo accompagnano la moglie, il cui ruolo nello spettacolo di famiglia è di paracadutarsi acrobaticamente dal velivolo in evoluzione, e un meccanico più che amico della coppia. Assai legato alla signora, invece trascuratissima dal consorte eroe dell’aria. Ci sono tutte le premesse di un mélo irresistibile. Aggiungeteci l’attrazione tra reporter e signora e i continui pericoli corsi dai due coniugi-acrobati del volo. Aggiungeteci un milionario cui il pilota promette quello che mai avrebbe dovuto promettere in cambio di un nuovo aereo. Tutte le traiettorie e le contraddizioni convergeranno verso l’inevitabile punto critico. Stavolta Sirk rinuncia al suo accesissimo technicolor per girare in rigoroso bianco e nero. Accanto a Rock Hudson, Dorothy Malone e Robert Stark.

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