24 film stasera in tv (domenica 19 aprile 2020, tv in chiaro)

Il tredicesimo guerriero

Before I Go to Sleep

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I film sui canali Rai sono di solito visibili dal giorno dopo su RaiPlay.

Run All Night – Una notte per sopravvivere di Jaume Collet-Serra, canale 20, ore 21:08.
Al catalano Jaume Collet-Serra, come ad altri giovani registi iberici, è riuscito dove invece i nostri filmmaker tenta-quarantenni hanno fallito, sfondare con film di genere sul mercato internazionale e stabilirsi produttivamente in America. Run All Night, del 2015, è il terzo action-noir girato da Collet-Serra con Liam Neeson (il primo, e più celebre, è Unknown). Come vuole la retorica di tanto cinema crime, Neeson è un killer ormai stanco, perseguitato ai fantasmi del suo passato. A tormentarlo è anche l’inesistente rapporto con il figlio Mike che non vuole più avere niente a che fare con lui, che punta a una vita rispettabile. Ma sarà costretto a ridiscendere in campo e impugnare le armi proprio per salvare il figlio, finito senza volerlo in una storia troppo grande e troppo pericolosa.
La risposta è nelle stelle, Rai Movie, ore 21:10.
Mélo tratto da Nicholas Spark, colui che nel suo romanzo più famoso sussurrava ai cavalli. Una coppia giovane entra in contatto per un gioco del caso con un signore anziano. Un incontro che cambierà la vita di tutti e sanerà parecchie fgerite psicologiche. Dolciastro. Con Alan Alda e, occhio, Scott Eastwood, figlio di.
Il regno del fuoco, Paramount Network, ore 21:10.
Fantasy con mostri e distopie del 2002, abbastanza trascurabile se non fosse per la presenza di una coppia di attori destinati a fare parecchia strada, Christian Bale e Matthew McConaughey, allora giovani assai e nin ancora carichi di premi e fama. Draghi malefici e assassini si sono impossessati del pianeta: toccherà a un pugno di sopravvissuti dare il via alla guerra di liberazione.
Le relazioni pericolose di Stephen Frears, Iris, ore 21:11.
Ti presento i miei di Jay Roach, Italia 1, ore 21:14.
Se lo segnalo è perché secondo IndieWire (e il sito Cigarettes & Red Wine) è uno dei 55 film che hanno influenzato – o sono parecchio piaciuti a – Philip Thomas Anderson, vale a dire uno dei secondo me più grandi registi in circolazione (la lista dei 55 titoli, con moltissime sorprese, la trovate a questo link). Di questa commediaccia di famiglia firmata Jay Roach sapete già tutto. Enormi incassi, e l’inizio di una saga di molti episodi. L’archetipo è quello dell’aspirante genero che se la deve vedere col futuro suocero. Qui è Ben Stiller che va a casa dell’amata per chiedere al padre la mano di lei ritrovandosi di fronte un orco che lo destesta, ed è Robert DeNiro.
Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu, Rai 3, ore 21:20.
Bound – Torbido inganno dei fratelli (ora sorelle) Wachowski, Celo, ore 21:20.
Before I Go to Sleep, Rai 4, ore 21:22.
Psycho-thrller con la gran coppia Nicole Kidman-Colin Firth. Christine, americana a Londra con il marito, ha perso parzialmente la memoria dopo un incidente. Ricorda solo i primi vent’anni della sua vita, poi il buio. Grazie a uno psichiatra, ricomincerà a connettere i pezzi del passato, fino a sospettare un’inquietante verità. Niente male. Clamoroso insuccesso, ma chi ama il genere thriller-di-coppia (e la Kidman) gli dia un’occhiata.
The Legend of Zorro con Antonio Banderas, Rete 4, ore 21:28.
Sequel di quel La maschera di Zorro che trasformò Antonio Banderas in una star di Hollywood. Stesso regista (Martin Campbell), stessa belissima (Catherine Zeta-Jones), ma non c’è più Anthony Hopkins. Cameo del glorioso Pedro Armendariz. Ma il risultato al box office non è stato all’altezza del primo.
Prova d’orchestra di Federico Fellini, Rai Storia, ore 22:45. Anche su RaiPlay.
Once – Solo una volta, la5, ore 22:45.
Il primo dei musical da strada di John Carney, una strana via la sua – al cinema con suoni & canzoni tra paradocumentarismo e piccolo cronachismo quotidiano. A Dublino l’incontro tra un busker e una ragazza venuta dalla Repubblica Ceca. Gode di ottima reputazione e di larga stima (non mi colloco tra gli entusiasti).
The Strangers, Italia 2, ore 22:49.
Orrorifico del genere home invasion. Una coppia di fidanzati si ferma in un cottage, oviamente isolaro, della famiglia di lui. Quando mai. Diventeranno il bersaglio di una banda di sadici. Il regista Bryan Bertino ha detto di essersi ispirato a certi casi capitati sulla Sierra Nevada, California, e ai misfatti della Manson family.
Le comiche di Neri Parenti, Cine34, ore 22:56.Lo slapstick ai tempi di Villaggio, Pozzetto e Neri Parenti. Mah.
Parliamo delle mie donne di Claude Lelouch, Rai 5, ore 23:04.
Insonnia d’amore di Nora Ephron, Tai Movie, ore 23:05.
Forse il titolo più celebre nella filmografia da regista della grande Nora Ephron. Un vedovo racconta a una radio la sua infelice storia e la sua voglia di ricominciare, una giornalista lo ascolta e gli scrive. Il passo successivo sarà darsi appuntamento in cima all’Empire State Building, come in Un amore splendido con Deborah Kerre Cary Grant. Qui a rifare la scena sono Tom Hanks e Meg Ryan.
Racconti immorali di Walerian Borowczyk, Cielo, ore 23:20.
Il tredicesimo guerriero con Antonio Banderas, Paramount Network, ore 23:10.
Colosso di fine anni Novanta diretto da John McTiernan sospeso tra fantasy e storia. Nell’anno mille Ahmed Ibn Fahdlan, giovane poeta alla corte califfale di Baghdad, viene mandato in terre lontane come punizione per una sua storia d’amore ‘indecente’. Incontrerà sulla sua strada una sporca dozzina di vichinghi che sta tornando in patria per difenderla da certi ferocissimi invasori. Chiaro che si unirà a loro per combattere la giusta guerra. Con Antonio Banderas e il glorioso Omar Sharif.
Point Break (il remake), canale 20, ore 23:16.
Rifacimento con molte libertà del 2015 del leggendario film di Karhryn Bigelow. Un agente dell’Fbi si infiltra in una banda composta da praticanti di sport estremi. Non è stato un travolgente successo.
Il pescatore di sogni di Lasse Hallstrom, Iris, ore 23:26.
Ne parliamo lunedì di Luciano Odorisio, Cine34, 0:33.
Oggi dimenticato, ma nel 1990 molto piacque e molto fu premiato questo film italiano anomalo e fuori da ogni nostri genere che metteva in scena un triangolo di sesso e inganni in un motel della provincia profonda. Se la locationm allude a Psycho, la storia oscilla tra Ossessione e Il postino suona sempre due volte. Da recuperare assolutamente. Con Andrea Roncato e Elena Sofia Ricci.
Wyatt Earp di Lawrence Kasdan, Paramount Network, ore 0:45.
Karate Kid II – La storia continua, Tv8, ore 0:50.
Una delle più amate e popolari saghe degli anni Ottanta, qui al suo secondo episodio. Con il ragazzino ormai esperto di karatè e il suo maetsro-mentore-guru partiti per il Giapoone, dove se la dovranno vedere con un criminale perfidissimo.
Una promessa di Patrice Leconte, Rai Movie, ore 0:55.
I dieci giorni che sconvolsero il mondo di Sergej Bondarciuk, Rai Movie, ore 2:30.
Ah, delizia. Coproduzione italo-sovietica del 1981 con partecipazione messicana che voleva essere la risposta al kolossal goscista-hollywoodiano Reds di e con Warren Beatty. Figuriamoci, dal confronto – i due film uscirono lo stesso anno – restò stritolato. I dieci giorni che sconvolsero il mondo è però solo la seconda parte di un dittico chiamato Campane rosse (e già questo) cominciato con Messico in fiamme, un titolo che ammicca senza vergogna a Lampi sul Messico di Eizenstein. Delizia, dicevo. Perché trattasi di un guilty pleasure come pochi, un esempio perfetto di kitsch pretenziosamente politico-alto, rivoluzionario, invece solo pompier, magniloquente, gonfio di retorica, da gustare golosamente in tutto il suo vorrei ma non posso, in tutto il suo spudorato propagandismo. Mica per niente alla regia c’è Sergej Bondarchuk, regista ufficiale sovietico per non dire di regime, uno sempre impegnato a mettere in scena pezzi di storia sovietica e russa, spesso facendo coincidere il nazionalismo, l’esaltazione dell’anima russo-slava, con le magnifiche sorti del comunismo in salsa kremlinesca. Narratore come si amava dire allora robusto, aduso all’epica più facile, però di mestiere sicuro, uno in grado di guidare set con masse sterminate (tanto non le pagavano niente), cavalli, cannoni e quant’altro occorreva allo spettacolo grandioso a uso dei burocrati sovietici e del pubblico addomesticato. Si accorse di lui quel genio di Dino De Laurentiis che gli fece realizzare a fine anni Cinquanta il colossale Waterloo, uno dei primi esempi di alleanza produttiva tra Occidente e mondo al di là della cortina di ferro, diciamo una Ostpolitik in versione Cinecittà. Sarebbero venute altre co-produzioni, come I girasoli e La tenda rossa. Questa produzione si inserisce nel solco, ed è un frutto tardivo dei primi anni Ottanta, quando già il regime a Mosca languiva e lasciava intravedere crepe vistose. L’idea è quella di mettere in scena, anzi celebrare la figura di John Reed, il giornalista americano orientato a sinistra che aveva simpatizzato per la Rivoluzione leininista d’ottobre, anzi era corso lì e aveva seguito, se non proprio appoggiato, i bolscevichi, raccontando poi il tutto nel celeberrimo libro-diario Dieci giorni che sconvolsero il mondo. Che è poi la storia che ci ha mostrato Warren Beatty in Reds (dove lui era Reed, chiaro). Dino De Laurentiis in un’intervista ricordava come avesse proposto lui il progetto a Beatty, proprio con la regia di Bondarchuk, solo che il bellone-divo preferì arrangiarsi da solo (e fece bene). Quanto a Bondarchuk, sarebbe rispuntato in questa coproduzione italo-sovietica bipartita. Se nella prima si parla di Reed alle prese con la rivoluzione messicana, la madre di ogni successiva revolucion tropicalista-populist, nella seconda, in onda stanotte su Rai Movie, vediamo l’americano immerso in Russia nei tumulti a guida leninista. Franco Nero è il protagonista, e anche questo è puro culto.

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