Film imperdibile stasera in tv: RACCONTI IMMORALI di Walerian Borowczyk (dom. 19 aprile 2020, tv in chiaro)

Racconti immorali di Walerian Borowczyk (1974). Cielo, ore 23:20, domenica 19 aprile 2020.

Toh, chi si rivede stasera in tv. Il signor Walerian Borowczyk, polacco odoroso di zolfo e poco allineato con la morale del comunismo sovietico allora padrone in casa sua, come di quella di Santa Madre Chiesa. Un autore che tra anni Sessanta e Settanta sio qualificò come ‘raffinato pornografo’, ‘maestro del cine-erotismo’, secondo definizioni dei gazzettieri del tempo inclini alla semplificazione e alla faciloneria. Venuto dalla natia Polonia al di qua della cortina di ferro, incendiò gli schermi e turbò le platee d’Europa con film dove il sesso in varie declinazioni – voyeurismo, feticismo, sadismo, zoofilia – portava i suoi personaggi a derive estreme e inabissamenti nei gorghi dell’nconscio. Follia, perversione, annegamento nelle proprie pulsioni. Con una vena di aristocratico, colto surrealismo apparentato alle avanguardie storiche, e ai letterati suoi contemporanei Wiktiewicz e Gombrowicz. Più parecchio De Sade.
L’Occidente lo adottò, in particolare la Francia, e furono film anche di grossi incassi come Racconti immorali e La bestia (storia di una donna attratta dalla bellezza e potenza di un cavallo).
Racconti immorali, allora. Ma quale sarà la versione in onda stasera su Cielo? L’originale o quella rimaneggiata in Italia e ‘tradita’ dopo i veti della censura e ribattezzata I racconti immorali di Borowczyk? Credo, temo, la seconda. Ai quattro episodi – che son storie di un eros estremo, capriccioso e allora si diceva perverso (che è pure termine freudiano, ma che oggi non è più spendibile) collocate in diversi momenti storici, dalla contemporaneità alla Roma dei Borgia – vengono tagliati tredici minuti, si aggiunge un corto del regista sulla sua colezione di oggetti erotici e un inutile commento del pur illustre Giuseppe Berto (ma perché avrà accettato?). Il più famoso resta quello dedicato alla contessa ungherese Erzsébet Báthory, rievocata nella sua sete di sangue di giovani corpi, sangue in cui si immegeva convinta di aver trovato il segreto della giovinezza imperitura. A interpretarla, e già questo è culto, Borowczyk chiama Paloma Picasso, figlia di Pablo, allora gran socialite e creatrice se ricordo bene di gioielli, oltre che cistode della memoria paterna. Ma anche gli altri Racconti immorali sono da non perdere. Impagabile quello con un giovanissimo Fabrice Luchini che insegna alla cugina il sesso orale raccomandandole di sintonizzarlo sul ritmo delle onde del mare (siamo su una spiaggia della Francia atlantica). Poi incursione nella famiglia degenere dei Borgia e la ricostrizione con molte libertà e molta malizia di un truce episodio di cronaca di fine Ottocento. Solo negli anni Settanta era possibile realizzare e mandare in sala film come questo, oggi chi mai oserebbe?

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Una risposta a Film imperdibile stasera in tv: RACCONTI IMMORALI di Walerian Borowczyk (dom. 19 aprile 2020, tv in chiaro)

  1. Anonimo scrive:

    Buonasera, una domanda sulla durata del film. La versione in dvd della Ripley contiene quattro episodi (“La marea”, “Teresa filosofa”, “Erzsébet Báthory” e “Lucrezia Borgia”), per un totale di 103 minuti. Nei contenuti speciali si trova il documentario “Una collezione particolare” di circa 10-15’. La durata del film riportata dall’imdb è però di 120’ minuti. Non potrebbe trattarsi di un primo montaggio contenente l’episodio d’ambientazione settecentesca con Sirpa Lane poi rimosso dai “Racconti immorali” dallo stesso regista ed inserito nella “Bestia” come sogno della protagonista Lisbeth Hummel? In tal caso la versione di 103’ dei “Racconti” corrisponderebbe al montaggio voluto da Boro e andrebbe quindi considerata come originale.

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