Il pescatore di sogni di Lasse Hallström, Iris, ore 23:26. Domenica 19 aprile 2020.
Insignificante titolo italiano del ben più bizzarro e curioso originale Pescare salmoni nello Yemen. Del 2011, tratto da un bestseller di Paul Torday, il film purtroppo diretto dall’insipido Lasse Hallström è stato un gran successo sul mercato anglofono, mentre in Italia è passato pressoché inosservato. Un frustrato ittologo, insomma un esperto di pesci e altra fauna d’acqua, che non ne può più di lavorare per un ministero britannico e i suoi burocrati, accetta un folle incarico da parte di uni sceicco dello Yemen, convinto che il suo paese non possa fare a meno della pesca al salmone. Dovrà importare il-pesce-che-risale-la-corrente in climi che non gli sono congeniali, e predisporre l’habitat adatto là nella penisola arabica, a un passo dal deserto. Storia felicemente squinternata, se non fosse che Hallström banalizza e appiattisce, eccedendo in melensaggini nella già inutile storia d’amore. E poi quello Yemen da cartolina e da operetta (nel senso che fa da nuova Ruritania) è francamente inattendibile. Ma c’abbiamo presente che ginepraio è oggi lo Yemen? Altro che salmoni. Con Ewan McGregor, sempre giusto nella parte del professorino, e Emily Blunt.
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