30 film stasera in tv (domenica 3 maggio 2020, tv in chiaro)

Demolition – Amare e vivere

Ladyhawke

Escobar, il fascino del male

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Susanna! di Howard Hawks, Rete Capri (122 dtt), ore 21:00.
Psycho di Gus Van Sant, Iris, ore 21:10.
I predatori dell’Arca perduta di Steven Spielberg, Paramount Network, ore 21:10.
Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli, Rai Storia, ore 21:15.
Chi è senza colpa (The Drop) di Michaël R. Roskam, Rai 4, oe 21:20.
Tutto su mia madre di Pedro Almodovar, Cielo, ore 21:20.
Vi presento i nostri di Paul Weitz, Italia 1, ore 21:26.
Terzo capitolo della saga, con il genero Ben Stiller ancora terrorizzato, benché ormai sposato con prole, dal roccioso suocero De Niro.
Ladyhawke di Richard Donner, Rete 4, ore 21:30.
Da noi, correvano gli anni Ottanta, non se lo filò nessuno, ma in America fu un successo travolgente: oggi lo si considera uno dei titoli fondativi del fantastico postmoderno al cinema. Nel Medioevo francese una coppia di amanti, un cavaliere e una dama, vengono colpiti da un maleficio che di giorno trasforma lei in falco e di notte lui in lupo. Condannadoli all’essere sempre insieme e sempre separati. Girato in gran parte in Italia in paesaggi meravigliosi. Con Michelle Pfeiffer e Rutger Hauer all’apice della loro smaltata bellezza.
Estate romana di Matteo Garrone, Zelig tv, ore 21:30.
Fiori d’acciaio di Herbert Ross, Rai Movie, ore 22:50.
Escobar – Il fascino del male di Fernando Leon De Aranoa, Tv8, ore 22:55.
Southpaw – L’ultima sfida di Antoine Fuqua, Rai 4, ore 22:57.
Il giardino delle vergini suicide di Sofia Coppola, Iris, ore 23:02.
Shame di Steve McQueen, Cielo, ore 23:10.
Crazy, Stupid, Love. di Glenn Ficarra, John Requa, Italia 1, ore 23:11.
Demolition – Amare e vivere, di Jean Marc Vallée, Rai 5, ore 23:15. Anche su RaiPlay.
Me lo ricordo, questo film del 2015 di nessun successo benché con protagonisti Jake Gyllenhaal e Naomi Watts e per regista il Vallée di Dallas Buyers Club, non all’altezza delle sua smodate ambizioni. E però devo dire che, ripensandoci anni dopo, va riconosciuta la sua differenza, l’essere un film per niente medio che si inoltra con coraggio nei territori della psiche alterata, delle ossessioni, della patologia mentale. La morte per incidente della moglie spezza l’equilibrio di un giovane uomo fino ad allora di successo di nome David. Il quale, dopo un banale disservizio (a chi non è capitato?) di un distributore automatico, comincia a sommergere di reclami l’azienda responsabile, e però aggiungendo via via anche dettagli sul suo malessere. La signora che dall’altra parte riceve quei messaggi incomincia a interessarsi a lui, si incontreranno, comincerà una storia. Mentre David nei momenti di crisi più acuta demolisce quanto gli sta intorno, fino a distruggere la casa. In questa ragnatela di follie, in questa labirintica elaborazione di un lutto il film si perde e fatica a trovare un esito dotato di senso. Ma chi si è cimentato – attori, autore – in questa impossibile impresa il nostro rispetto se lo merita.
Tutto in una notte di John Landis, Rete 4, ore 23:53.
Gran film ottantesco di un John Landis (allora) in stato di grazia. Un uomo incontra una donna in fuga da certi loschi figuri. Chiaro che le offrirà (lei è la donna più bella del mondo: Michelle Pfeiffer) tutto il suo aiuto. E via insieme in una notte pazza e adrenalinica cercando di sopravvivere agli agguati di un villain dopo l’altro. Un film perfetto, con moltissimo in comune con i coevi After Hours e Qualcosa di travolgente. Oltre a Pfeiffer e Jeff Goldblum, ci sono Dan Aykroyd e Irene Papas. Cameos di lusso di David Bowie, Roger Vadim, David Cronenberg. Goduria. Ma quel Landis dov’è finito?
La cintura di Giuliana Gamba, Cine34, ore 0:37.
Giuliana Gamba: ovvero l’unica regista dell’erotico all’italiana anni Ottanta ai confini (mai valicati però) dell’hard. Erotico, peraltro, con pensieri e idee, olre la pura sexploitation.  La cintura del titolo è quella che l’insegnante Vittorio (James Russo) usa per malmenare Bianca, una giovane donna che, da masochista, comincerà a accettare e perfino a cercare quel dolore. In uno strano (dis)equilibrio di coppia. Ispirato pare a un testo teatrale di Albero Moravia. Con Eleonora Brigliadori (culto!). Se ricordo bene – purtroppo non ho trovato conferme in rete – Giuliana Gamba sarebbe po stata eletta deputato nei ranghi del Pci. Oggi riconosciuta come una pioniera del nostro erotico al femminile.
I Joneses, Rai Movie, ore 0:55.
I Jones – marito, moglie,due figli – si installano in uno di quei suburbia borghesi tanto spesso location d’elezion del cinema americano. Sembrano e si comportano come una famiglia perfetta, diventando ben presto punto di rierimento per i vicini e l’intero quartiere. Solo che è tutto un fake. Nel senso che i Jones non sono una vera famiglia, sono stati assemblati da un’agenzia di promozione e marketing perché, proponendosi come modelli di vita e di consumo, inducano gli altri a imitarli, a adeguarsi a loro, ad acquistare i loro stessi prodotti. Naturalmente le cose si riveleranno puù complicate del previsto, Atto d’accusa anche un po’ moralistico e semplificatorio ai giochi manipolatori di quelli che un tempo si chiamavano persuasori occulti. Con Demi Moore, David Duchovny e Amber Heard.
The Protagonists di Luca Guadagnino, la7, ore 1:00.
Finalmente qualcuno mette in palinsesto questo raro e pochissimo visto film di Luca Guadagnino del 1999 che segnò non solo l’esordio del regista palermitano, ma anche l’inizio della sua collaborazione con Tilda Swinton: sodalizio di ferro sfociato nel 2009 in quell’Io sono l’amore che ha fatto di Guadagnino un autore di successo internazionale. In Protagonists una troupe italiana in trasferta londinese indaga sul delitto apparentemente gratuito di due ragazzi. Un docudrama/mockumentary fuori da molti schemi che i nostri critici sbeffeggiarono, invece era la nascita di un autore. Ma Guadagnino è un outsider, la sua distanza rispetto al medio cinema italiano troppo evidente per non creare qualche fastidio. Attenzione (motivo di culto!): in Protagonists c’è anche Michelle Hunziker.
The Contract, Spike, ore 1:10.
Action thriller con un everyman che, dopo aver salvato un killer senza ovviamente conoscerne la vera identià né tanomeno la missione, si ritroverà trascinato in un incubo: nel quale si sfumerano man mano i contorni tra bene e male, tra innocenti e colpevoli. Con Morgan Freeman e John Cusack.
Scotty: l’amante segreto di Hollywood di Matt Tyrnauer, Cielo, ore 1:45.
Somewhere di Sofia Coppola, Iris, ore 2:07.
Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, Rete 4, ore 2:10.
Cielo sulla palude di Augusto Genina, Cine34, ore 2:26. Anche su YouTube.
Il gioco di Ripley di Liliana Cavani, la7d, ore 2:30.
Texas di Fausto Paravidino, Italia 1, ore 2:30.
Il fim che ha fatto incontrare Valeria Golino e Riccardo Scamarcio, cosa volete che conti il resto? (sì, certo, bisognerà dire almeno che Paravidino, qui alla sia prima regia cinemtografica, è uno dei nostri autori teatrali più interessanti delle ultime due decadi).
L’età di Cosimo de’ Medici (prima e seconda parte) di Roberto Rossellini, Rai 3/Fuori orario, ore 2:35.
I primi due episodi del trittico su Cosimo de’ Medici realizzato da Roberto Rossellini per la Rai. Un esempio in purezza di quel cinema didattico da lui praticato e teorizzato. A interpretare Cosimo è Marcello Di Falco: più tardi, dopo una transizione dal maschile al femminile, sarebbe diventata Marcella, sempre in prima fila nelle lotte per i diritti dei transessuali. La sua storia l’ha appena raccontata Bianca Berlinguer nel libro Storia di Marcella che fu Marcello .
La regina Margot di Patrice Chéreau, Rai Movie, ore 2:35.
La donna scimmia di Marco Ferreri, la7, ore 2:45.
Capolavoro. Uno dei vertici di Marco Ferreri (e Ugo Tognazzi). Un film del 1964 che oggi, semplicemente, non sarebbe più realizzabile, di una carica destabilizzante che ormai la media (in)sensibilità collettiva non riuscirebbe a reggere. Eppure allora, anni Sessanta, film come questo andavano in sala, ai festival, potevano contare sull’apporto di star e su budget non così risicati. Un turpe essere di nome Antonio Focaccia pensa di aver trovato l’occasione della vita quando incontra una povera donna di nome Maria, una paria, un’infelice ricoperta in ogni parte del corpo, faccia compresa, da una fitta peluria. Plagiandola, manipolandone il bisogno di conferme e comprensione, la convincerà a fare da attrazione in spettacoli per voyeur del mostruoso. Discendenza diretta dai surrealismi bunueliani e dai Freaks di Todd Browning. Atroce e straziante. Un film sulla spettacolarizzazione dell’altro, del differente, del corpo difforme, anticipando il Lynch di The Elephant Man e il Kéchiche di Venere nera. Allora fu stritolato dalla critica e disertato dal pubblico pagante, oggi ci appare come un grande film oscuro e torbido. Con Tognazzi. una coraggiosissima Annie Girardot.

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