Film stasera (tardi) in tv: SCOTTY: L’AMANTE SEGRETO DI HOLLYWOOD – domenica 3 maggio 2020

Scotty: l’amante segreto di Hollywood di Matt Tyrnauer, Cielo, ore 1:45. Domenica 3 maggio 2020.
Nonostante il titolo, nonostante la collocazione (di notte, su Cielo), non è uno di quei film di sporcaccionerie variamente declinate. Anche se di sesso tratta e di sesso molto vi si parla. Firmato da Matt Tyrnauer, un giornalista di Vanity Fair America turnatosi in cineasta – suo l’ormai cultistico Valentino l’ultimo imperatore – questo docu del 2017 ci racconta la storia incredibile ma vera verissima di Scotty Bowers, il prostituto più famoso e di successo della storia hollywoodiana. Un film di massima godibilità con interventi dello stesso Bowers, che ribadisce quanto giù rivelato nel suo memoir Full Service mandato in libreria nel 2012. Già, perché il vispo Scotty molto ha vissuto, lasciando questa valle di lacrime ma anche di gioie – che per lui non mancarono – solo pochi mesi fa, il 13 ottobre 2019, alla venerabile ma sempre allegra età di 96 anni. E dopo aver consegnato al mondo il sapido romanzo vero della sua carriera in leggendarie alcove.
Già marine, già combattente nella battaglia di Iwo Jima, Scotty a guerra finita si ritrova a lavorare in una pompa di benzina sull’Hollywood Boulevard, un nome un destino. È lì che una sera, stando a quanto racconta, viene notato da Walter Pidgeon, attore assai borghese e compassato, e da lui ingaggiato per una prestazione sessuale. Sarà l’inizio per il ragazzo della pompa di benzina di una sfolgorante ascesa come marchettaro a Hollywood per signori e signore, poi anche come procacciatore di partner sessuali per divi e dive (lui assicura di non averci mai lucrato da questa opera diciamo di intermediazione). Tra le sue rivelazioni più clamorose: le molte amanti procurate a Kaharine Hepburn, le sessioni a tre con Cary Grant e Randolph Scott, quelle con Charles Laughton. La meglio omosessualità del cinema sfila davanti a noi, e non mancano, ovvio, neppure le gaytudini letterarie di Gore Vidal e Tennesseee Williams. L’amabilità di Scotty tiene lontano il film da ogni grevità, anzi di Hollywood finisce col restituire il lato vitalistico e allegramente amorale. Hollywood Babilonia, ma senza il tono sordido di Kenneth Anger.

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