26 film stasera in tv (mercoledì 13 maggio 2020, tv in chiaro)

Agnese di Dio

Black Mass

Io sono Tempesta

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Il primo ribelle di William A. Seiter, Rete Capri, ore 21:00. Anche su Youtuve in VO.
Western del remoto 1939 con un John Wayne in coppia con Claire Trevorcome nel coevo Ombre rosse. Ma questa è un’altra storia: siamo nella Pennsylvania ancora colonia della seconda metà del Settecento, a guerra franco-britannica appena conclusa. Alcuni farner, oltre che sottostare alle angherie dei padroni inglesi, devono pure vedersela con le razzie degli indiani (allora mica si diceva nativi americani). Il nostro eroe Wayne scoprirà che a oraggiare di armi e alcol le tribù è uno dei signorotti britannici. C’è già sentore di rivolta anticoloniale in questo dimenticatissimo ma non così trascurabile film.
Black Mass. L’ultimo gangster, Iris, ore 21:10.
Io sono Tempesta di Daniele Luchetti, Rai Movie, ore 21:10.
Bianco rosso e Verdone di Carlo Verdone, Cine34, ore 21:10. (La scheda si riferisce a una precedente messa in onda)
Bridget Jones’s Baby, la5, ore 21:14.
Il più recente (è del 2016) della spompatissima saga di Bridget Jones la buffa e la goffa. C’è già tutto nel titolo: BJ è diventata mamma, ma l’imbranitudine, ovvio, continua. Solo per addicted.
Sister Act – Una svitata in abito da suora di Emile Ardolino, Rai 2, ore 21:20.
Ha quasi trent’anni (è del 1992), ma a ogni passaggio televisivo continua a macinare ascolti di rispetto. Ormai da catalogare nella categoria dei classici, con la sua storia smaccatamente ma non indegnamente ispirata al capolavorissimo A qualcuno piace caldo. Deloris, cantante di un trio pop-beat e amante di un pericolosissimo gangster di nome Vince, assiste all’esecuzione del di lui autista sospettato di essere un collaboratore di polizia. Da testimone scomoda e minacciata finirà in unn programma di protezione che la prevede suora in un convento. Dove metterà su un coro di suorine scatenatissime. Successo travolgente al box office. Per Whoopi Goldberg il ruolo della vita. Ma come si fa a non amare Maggie Smith superiora?
Le colline hanno gli occhi di Alexandre Aja, Rai 4, ore 21:20.
Sleepers di Barry Levinson, Rete 4, ore 21:26.
Saga gangsterica del 1996 di molte pretese firmata dal buon artigiano aspirante all’alto-autorialità Barry Levinson, con il limite di arrivare parecchio in ritardo, anzi fuori tempo massimo, rispetto ai fasti del genere Padrino. Quattro ragazzi, quattro amici, la loro educazione criminale, il loro tragitto complicatissimo di formazione. C’è chi ne uscirà diciamo così normalizzato, chi invece ingoiato dal sottomondo criminale. Tratto da un’autobiografia sulla cui veridicità ci furono a suo tempo parecchie perplessità. Siamo naturalmente all’ombra di Scorsese e Coppola, in un quartiere di stracci e coltelli e soprusi di Manhattan. Fu un discreto successo, nonostante l’accumulo esorbitante di cliché del genere. Tra i ragazzi faticosamente cresciuti c’è Brad Pitt. Vittorio Gassman quale anziano boss eletto a proprio guru dai ragazzacci del quartiere è grandissimo, e da solo vale la visione. C’è anche De Niro, ovvio. Poteva mancare in un film di gangster, lui che del genere è il totem?
Agnese di Dio di Norman Jewison, la7d, ore 21:30.
Il secondo tonaca-movie della serata dopo Sister Act. Ma in questo film dell’anno 1985 siamo in zona drammatica con tonalità noir. A Montreal una giovane suora viene accusata di aver ucciso strangolandolo con il cordone ombelicale il bambino appena partorito clandestinamente in convento. Una psichiatra incaricata dal tribunale di accertarne lo stato mentale si ritrova a dover fare i conti con un caso assai più complesso di quanto si aspettasse. La giovane monaca si proclama innocente, parla di interventi oltrenaturali costringendo la psichiatra a interrogarsi sull’arroganza della scienza e le ragioni della fede. Meg Tilly è l’accusata, Jane Fonda colei che indaga, ma a rubare la scena è un’immensa Anne Bancroft quale madre suoeriora. Tratto da un successo di Broadway. Uno dei titoli migliori di questa serata televisiva.
Il tredicesimo guerriero, Spike,ore 21:30.
Colosso di fine anni Novanta diretto da John McTiernan sospeso tra fantasy e storia. Nell’anno mille Ahmed Ibn Fahdlan, giovane poeta alla corte califfale di Baghdad, viene mandato in terre lontane come punizione per una sua storia d’amore ‘indecente’. Incontrerà sulla sua strada una sporca dozzina di vichinghi che sta tornando in patria per difenderla da certi ferocissimi invasori. Chiaro che si unirà a loro per combattere la giusta guerra. Con Antonio Banderas e il glorioso Omar Sharif.
Rogue One: A Star Wars Story di Gareth Edwards, Italia 1, ore 21:31.
The Constant Gardener. La cospirazione di Fernando Meirelles, la7, ore 22:10 (a conclusione di Atlantide condotto da Andrea Purgatori). La scheda si riferisce a una precedente messa in onda.
Twister, canale 20, ore 22:45.
Disaster-movie della sottovariante con tornado. Una specialista in cicloni ha messo a punto un apparecchio da lanciare nel vortice onde studiarne dinamica e genesi. Ma se la dovrà vedere con un altro cacciatore di tornado deciso a scoprire il chiamiamolo così segreto ciclonico prima di lei. Film degli anni Novanta. Me lo ricordo non male. L’apparecchio si chiama Dorothy, in chiaro omaggio a Il mago di Oz. Protagonista Helen Hunt.
Banlieue 13, Rai 4, ore 22;59. Anche su RaiPlay. (La scheda si riferisce a una precedente messa in onda)
Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto di Bill Condon, Paramount Network, ore 23:00.
Jupiter – Il destino dell’universo delle sorelle Wachowski, Italia 2, ore 23:05. (La scheda si riferisce a una precedente messa in onda)
Al posto tuo di Max Croci, Rai Movie, ore 23:15.
Commedia italiana non triviale del 2016 firmata da Max Croci, un autore che nella sua carriera ha cercato di immettere una qualche dose di innovazione (e di garbo) nel genere più glorioso, ma anche più stantio del nostro cinema. Al posto tuo è un’altra variazione sull’archetipo narrativo dello scambio di ruol: in questo caso tra due dipendenti della stessa azienda, ma tra loro agli antipodi. Uno single e narciso, l’altro marito e padre di famiglia. Per ordine della comune boss dovranno per una settimana scambiarsi le loro esistenze. Con Stefano Fresi, Luca Argentero, Ambra Angiolini, Serena Rossi.
Un sacco bello di Carlo Verdone, Cine34, ore 23:15. (La scheda si riferisce a una precedente messa in onda)
Michael Collins di Neil Jordan, Iris, ore 23:28. (La scheda si riferisce a una precedente messa in onda)
La nipote di Nello Rossati. Cielo, ore 23:10.
Erotico del 1974 del non corrivo Nello Rossati, con il solito groviglio di vizi di famiglia e di provincia.
Birdy – Le ali della libertà di Alan Parker, la7d, ore 23:30.
Un reduce dal Vietnam ritrova in un ospedale l’amico degli anni adolescenti, tornato anche lui da Saigon irrimdeiabilmente traumatizzato dalla guerra e ormai blindato nella sua folia, quella di poter volare. Con Matthew Modine e Nicolas Cage, un film che allora godette di molti consensi (vinse addirittura il Grand Prix della giuria a Cannes. Mah).
Crazy Night – Festa col morto, Tv8, ore 23:35.
Raunchy comedy al femminile con cinque amiche che, per festeggiare l’addio al nubilato di una di loro, si concederanno una notte matta. Con tanto di muscoloso stripper a far da oggetto dei loro desideri. Ma, colpa di un incidente, niente andrà secondo le previsioni. Da vedere solo per l’incongrua presenza tra le cinque della divina Scarlett Johansson.
Mission to Mars di Brian De Palma, Italia 1, ore 0:02. (La scheda si riferisce a una precedente messa in onda)
Noi 4 di Francesco Bruni, Rai Movie, ore 0:45.
La ragazza di Trieste di Pasquale Festa Campanile, Cielo, ore 0:45.
Un film del 1982 che Pasquale Festa Campanile (autore oggi dimenticatissimo: un riscoperta, una retrospettiva no?) trasse da un suo romanzo. Un lavoro di evidenti ambizioni e engagement, trattando di un tema come la follia allora assai dibattuto per via dell’antipsichiatria basagliana. Non per niente il film è ambientato a Trieste, dove Basaglia elaborò e attuò le sue pratiche antisegregazioniste nei confronti di quelli che allora venivano detti malati di menti. Storia di un amore impossibile tra un fumettista (mestiere che fa subito cinema di fascia alta) e una giovane donna che poi si scoprirà essere affetta da schizofrenia. Destò sensazione la sequenza di Ornella Muti nuda e con la testa rasata. Non piacque a nessuno, però una ri-visione se la merita di sicuro. Cast notevole: oltre alla Muti, Ben Gazzara, Andréa Ferreol, Mimsy Farmer e Jean-Claude Brialy.
Questo sporco mondo meraviglioso di Mino Loy e Luigi Scattini, Cine34, ore 0:57.
Mondo movie del 1971 di un certo status, anche per via della colonna sonora di gran classe di Piero Umiliani. Poi, certo, il solito miscuglione sotto-jacopettiano di bizzarrie, atrocità, denunce (pseudo)civili, stranezze esotiche, dettagli repellenti. Con parti documentaristiche alternate ad altre in forte sospetto di taroccamento (i cultori del genere hanno fieri dubbi, ad esempio, sullo spezzone delle cintrue di castità distribuite in Sicilia). Tra fecondazioni in vitro in Svezia, balli omossessuali a Londra (allora scandalosissimi), messe officiate da donne-acerdote, lezioni di sessualità ai bambini ciechi ccc., c’è però anche la denuncia degli orrori causati nel villaggio giapponese di Minamata dall’inquinamento marino da parte di una fabbrica chimica. Uno dei primi disastri ecologici, tra l’altro appena ricostruito in un buon film, Minamata, proiettato fuori concorso lo scorso febbraio alla Berlinale, starring un eccellente (era ora) Johnny Depp. La voce fuori campo, uno dei segni che connotano il genere, stavolta è di Giorgio Albertazzi.

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