30 film stasera in tv (sabato 23 maggio 2020, tv in chiaro)

Takers

I promessi sposi

Quando sei nato non puoi più nasconderti

Cliccare il link per la recensione di questo sito. Alcune schede sono state scritte in occasione di una precedente messa in onda.

I promessi sposi di Mario Camerini (1941), Rete Capri, ore 21:00.
Braveheart di Mel Gibson, Rai Movie, ore 21:10.
Dopo che la propaganda leghista (bossiana, presalviniana) se n’è impossessato, sarà ancora possibile rivedere questo film con obiettività, per quello che semplicemente è, senza pregiudizi? L’epopea dell’eroe nazionale di Scozia William Wallace che nel 1200 lotta per ridare la libertà al suo popolo insidiato dalle mire della corona inglese resta un grande spettacolo, benissimo interpretato e orchestrato da Mel Gibson, anche regista. Scene di battaglia di esatta crudezza e senza bellurie estetizzanti, film fisico e anche rozzo, ma molto efficace. Mel Gibson fece capire a tutti al tempo di Braveheart (1995) di non essere solo un attore muscolare ma anche un regista muscolare, già voyeuristicamente intrigato dalle membra percosse, mutilate, martoriate come poi si sarebbe visto benissimo in The Passion. Braveheart è il prototipo ben riuscito di ogni successivo film di riscatto etnico. Pioggia di Oscar. Oggi da rivedere anche alla luce del ritorno registico di Mel Gibson con il bellissimo La battaglia di Hacksaw Ridge.
Amico, stammi lontano almeno un palmo… di Michele Lupo, Cine34, ore 21:10.
Western del 1972, già della stagione parodistica aperta da Trinità. Discreto budget, un regista dalla resa garantita come Michele Lupo, una coppia composta da due nomi di ferro del genere come Guliano Gemma e George Eastman (Luigi Montefiori, anche sceneggiatore, il che lo rende alquanto atipico tra i protagonisti del nostro western). Con Marisa Mell. C’era tutto perché ne uscisse un film importante: non fu così.
Facciamo l’amore di George Cukor, Paramout Network, ore 21:10.
State of Play, Iris, ore 21:12.
Quel che resta del giorno di James Ivory, la7, ore 21:15.
Tranquille donne di campagna di Claudio De Molinis, Cielo, ore 21:20.
Curioso e dimenticatissimo erotico con lato engagé di denuncia politica del 1980. Vizi e dosslutezze di un maschio-padrone che nelal villa di campagna di cui è il ras assoluto schiavizza e trasforma in oggetti sessuale tutte le donne, a partire dalla moglie-vittima. A fungere da elemento di contrasto drammaturgico è il figlio, un ragazzo ammodo, educato, perbene, che si innamorerà di una lontana cugina in visita (la meravigliosa Silvia Dionisio). Ma il padre-mostro è in agguato. Si denuncia ovviamente il predatore sessuale per poi mostrarne, a uso del pubblico voyeur, tutte le nefandezze. Eppure questo film riesce a mantenere una sua aura di dignità nonostante la palese sexploitation. Con Philippe Leroy quale despota assoluto e Rossana Podestà moglie succube. Da rivedere.
Takers, Rai 4, ore 21:20.
Heist movie del 2010 che mette in campo un bel cast giovanottesco e muscolare, in testa il compianto Paul Walker e un Idris Elba in rampa di lancio. Una banda di abilissimi (e decisi a tutto) rapinatori sta preparando il solito Grande Colpo, cerca di intercettarli Matt Dillon. Cè anche quell’incanto di Zoe Saldana. Più che guardabile.
L’attentatuni di Claudio Bonivento, Rai Premium, ore 23:15.
Il film che Giovanni Brusca, colui che fece esplodere il tritolo a Capaci, si stava vedendo quando lo arrestarono in un appartamento di Agrigento. Naturalmente il grande attentato cui si riferisce il titolo sicilianizzante è proprio quello in ci persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta (sarà stato il narcisismo a spingere Brusca a guardarlo? O al contrario un qualche senso di colpa?). Ma il film, anzi miniserie tv in due parti, diretto dal già produttore Claudio Bonivento non va a ricostruire la strage per mostrarci invece la squadra speciale infiltrata dalle forze dell’ordine nei ranghi e gangli di Cosa nostra al fine di identificare i responsabili. Mandato in onda in occasione dei 28 anni dalla morte di Falcone, come altri due film della serata su altre vittime illustri di mafia, Carlo Alberto Dalla Chiesa (Cento giorni a Palermo, Tv2000) e Paolo Borsellino (Paolo Borsellino. Essendo stato, Rai Storia).
Star Trek Beyond di Justin Lin, Spike, ore 21:30.
Terzo film della nuova saga-reboot, quella per capirci rifondata da J.J. Abrams. Con il bello-e-bravo ma purtroppo antipatico Chris Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana, Simon Pegg. Che firma anche lo script, conferendo a questo capitolo del franchise un tocco di british madness.
A 007 – Bersaglio mobile, Tv8, ore 21:30.
Ultimo film (meno male) dell’insopportabile James Bond di Roger Moore. Da vedere solo per la totemica presenza di Grace Jones.
Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara, Tv2000, ore 21:31.
I cento giorni sono quelli trascorsi dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa a partire dal suo insediamento quale prefetto di ferro a Palermo dopo una serie impressionante di delitti di mafia. Sappiamo come sarebbe andata a finire. Giuseppe Ferrara cerca di riesumare con questo film del 1984, e con un attore monumentale come Lino Ventura, la stagione del cinema civile e anti-Cosa Nostra dei Damiani, Rosi, Petri. Ma quel linguaggio è ormai usurato, urge un altro cinema, urgono altri modi di rappresentazione che Cento giorni a Palermo non riesce a esplorare. Poi, certo, resta la meritoria, necessaria ricostruzione a futura memoria di un martirio, del sacrificio di un esemplare servitore dello stato. Giuliana De Sio è la moglie Emanuela Setti Carrano.
L’amore infedele – Unfaithful di Adrian Lyne, Nove, ore 21:40.
Remake hollywoodiano diretto dal greve Adrian Lyne – mai una finezza nella sua filmografia, mai una nuance – di Stéphane, una moglie infedele di Claude Chabrol. Una moglie tradisce il marito con un uomo più giovane (è pura questione di sesso, un’attrazione carnale e fatale cui lei non riesce a sottrarsi). Finirà malissimo. Ma quello che in Chabrol era l’impassibile autopsia di un matrimonio borghese intriso di ambiguità e ipocrisia diventa in Lyne uno psico-giallaccio alquanto ordinario. Con Richard Gere, Diane Lane e un Olivier Martinez allora (2002) dirompente sex symbol.
Paolo Borsellino. Essendo stato, docu di Ruggero Cappuccio, Rai Storia, ore 22:30.
Terzo film antimafia di questa serata che cade a 28 anni esatti dall’uccisione a Capaci di Giovanni Falcone. Documentario in cui si ricostruisce, nel lato privato e in quello pubblico, la traiettoria di Paolo Borsellino, che di Falcone fu il primo collaboratore, l’amico, quasi un alter ego. In vita e, purtroppo, in morte.
Quella casa nel bosco (The Cabin in the Woods) di Drew Goddard, Italia 2, ore 22:55.
What Women Want – Quello che le donne vogliono di Nancy Meyers, la5, ore 22:56.
Per chi apprezza Nancy Myers e il suo cinema (non faccio parte del gruppo). Un pubblicitario scopre di essere in grado di percepire quello che le donne desiderano. Pensa di utilizzare questo potere per fare carriera, ma naturalmente le cose svolteranno in tutt’altra direzione. La dialettica, o la guerra, dei sessi secondo Myers. Esemplare parabola sulla svirilizzazione del maschio contemporaneo. Con il supermacho Mel Gibson che troverà in Helen Hunt l’antagonista e l’amore.
Toro di Kike Maillo, Rai 4, ore 22:58.
Appena uscito di galera dopo una condanna di cinque anni, Toro si ritrova a dover aiutare il fratello in fuga da gentaglia che si vuole vendicare. Saranno 48 ore di sudore e sangue attraverso i paesaggi calcinati dell’Andalusia (si passa anche da Almeria, location totemica degli italian western). Un altro esemplare piuttosto ben riuscito di quegli action-noir spagnoli che chissà perché noi italiani non siamo in grado di produrre (sarà questione di genoma nazionale?).
Django sfida Sartana di Pasquale Squitieri, Cine34, ore 23:15.
Uno dei tanti Django apocrifi che niente hanno a che fare con quello originale di Corbucci. Qui lo si fa incontrare con un altro brand dei nostri western come Sartana. A rendere interessante l’operazione è chi sta alla regia, ovvero Pasquale Squitieri (ribattezzato per l’occasione William Redford).
Parto col folle di Todd Phillips, canale 20, ore 23:22.
L’ultima eclissi di Taylor Hackford, Rete 4, ore 23:30.
Anno 1995: il regista di Ufficiale e gentiluomo Taylor Hackford incontra Stephen King. Sembra esserci poco in comune tra i due, per fortuna Hackford ha l’accortezza di non scegliere un romanzo supernatural di SK, ma uno dall’impianto più classico di thriller-mystery. Dolores Claiborne è sospettata di aver ucciso la signora presso cui lavorava come governante. Naturalmente si proclama innocente, ma a rendere assai pesante la sua posizione è il sospetto che la perseguita da tempo di avere ammazzato il marito. Se la dovrà vedere con la figlia oltre che con un coriaceo investigatore. Grandissimo cast che da solo vale la visione: Kathy Bates, Jennifer Jason Leigh, Christopher Plummer.
La finestra della camera da letto di Curtis Hanson, Iris, ore 23:32.
Se lo segnalo, è perché c’è l’immensa Isabelle Huppert. Bedroom Window, così il titolo originale, è uno dei suoi primi film americani, e uno dei più dimenticati del suo curriculum. Eppure non così male, questo psycho-thriller del 1987 evidentemente figlio di Hitchcock (La finestra sul cortile) e di Brian De Palma (Omicidio a luci rosse), diretto da quel Curtis Hanson che di lì a qualche anno avrebbe messo a segno il colpo della sua vita con L.A. Confidential. Una donna in carriera (Huppert) mentre sta dal suo amante vede dalla finestra l’aggressione a una ragazza. Ma non può denunciare la cosa, pena rivelare la sua relazione clandestina. Sarà allora lui, Terry, a testimoniare alla polizia al suo posto, fingendo di aver assistito alla scena. Sarà solo l’inizio di una girandola di colpacci di scena e twist, come esigono le leggi del giallo. Chi manipola chi? Lui è Steve Guttenberg (ricordate Scuola di polizia?).
Into Darkness – Star Trek di J.J. Abrams, Spike, ore 23:35.
Gli anni spezzati (Gallipoli) di Peter Weir, la7, ore 23:45.
Karate Kid III – La sfida finale di John Avildsen, Tv8, ore 23:50.
Ultimo atto della saga con il giovane campione e il suo mentore-guru. Stavolta è il ragazzo a venire in soccorso del maturo maestro in difficoltà. Sempre con la coppia Ralph Macchio-Pat Morita, sempre con Avildsen alla regia.
Alex Cross – La memoria del killer di Rob Cohen, Rai Movie, ore 0:15.
Hong Kong – Colpo su colpo di Tsui Hark, Rai 4, ore 0:34.
Constantine, canale 20, ore 1:06.
Blue Steel – Bersaglio mobile di Kathryn Bigelow, Iris, ore 1:34.
Quando le ragazze impugnarono la pistola. Mitologico film del 1989 in cui la più assertiva e meno sentimentalista delle donne registe, Kathryn Bigelow, mette in scena l’esemplare raccomnto di una poliziotta ingiustamente sospettata di omicidio e dunque costretta a provare a qualunque costo la propria innocenza. Ma quel che conta è che Jamie Lee Curtis impone, sotto la regia di Bigelow, l’icona di una donna armata e capace di colpire – anche se per legittima difesa, of course – come e meglio dei maschi. I rotocalchi femminili ci marciarono per mesi con inchieste vere e false. L’androgina Jamie Lee Curtis nel film della vita.
Torneranno i prati di Ermanno Olmi, Tv 2000, ore 1:55.
Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Gordana, Rai 3/Fuori orario, ore 2:00.
Una notte di Fuori orario interamente dedicata a Marco Tullio Gordana, e chi mai se l’aspettava (dopo questo film andranno in onda, sempre di MTG, Lea e Scarpette bianche). È forse il segnale che la critica più intransigente e radicale, che Giordana non l’ha mai troppo amato e che anzi da almeno un paio di decenni lo considera un autore minore se non irrilevante, stia passando alla fase di recupero e rivalutazione? Intanto, vedere e giudicare da sé senza pregiudizi di alcun tipo questo Quando sei nato non puoi più nasconderti, scritto per Giordana dal collaudato duo Stefano Rulli-Sandro Petraglia, signori del cinema (e delle tv) popolare di impegno civile. Qui si tratta la questione dei migranti attraverso però un’angolazione drammaturgica non così ovvia. Un ragazzino, figlio di un affluente imprenditore del Nord, finisce in mare, a salvarlo saranno degli scafisti che stanno portando sulle coste italiane il loro consueto carico di clandestini. Il rischio è che i loschi trafficanti di carne umana lo identifichino come ricco e chiedano un riscatto: ma a proteggerlo sarà un rumeno. Solo l’inizio di una complicata storia che porterà il ragazzo nei gironi infernali dell’immigrazione. Presentato, in concorso!, a Cannes 2005.

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