Un film da non perdere stasera in tv: FACCIAMO L’AMORE di George Cukor (sab. 23 maggio 2020)

Facciamo l’amore di George Cukor, Paramout Network, ore 21:10. Sabato 23 maggio 2020.
Quando si annunciavano guai sul set, soprattutto da e con le primedonne, chiamavano George Cukor a dirigere, visto che si era costruito una fama di regista diplomatico e mediatore, capace di districarsi assai bene tra baruffe e capricci e isterie (si potrà dire senza essere tacciati di misoginia e scorrettezza politica?) femminili. Ed è lui a dirigere questo Facciamo l’amore, anno 1960, penultimo film di Marilyn, la quale protestò e strepitò per com’era scritta la parte e richiese (esaudita) che a risistemare lo script intervenisse il marito, nonché premiato commediografo, Arthur Miller. Vinse la battaglia, e a spegnere ulteriori possibili incendi arrivò Cukor. Commedia con un po’ di musica e ballo in quel di Broadway, con un miliardario francese che si precipita lì per impedire l’andata in scena di uno spettacolo che lo sbeffeggia e mette in ridicolo attraverso un protagonista che molto gli somiglia. Salvo cadere innamorato della primadonna  – Marilyn, ovvio – non appena la vede in calzamaglia di un nero simil-esistenzialista cantare in prova My Heart Belongs to Daddy (del signor Cole Porter). Dunque si finge un altro ecc. ecc. Compaiono Gene Kelly e Bing Crosby nella parte di se stessi a dar lezioni di ballo e canto, e già questo basterebbe a rendere Facciamo l’amore di obbligatoria visione. Lui è Yves Montand, che porta nel cinema americano la sua inconfondibile aria, e aura, parigina. Questo è il set che fece scattare il breve amore tra Montand e Marilyn, mentre i rispettivi consorti Arthur Miller e Simone Signoret stavano entrambi in Europa. Signoret avrebbe capito e chiuso un occhio, anzi tutti e due.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.