Un film speciale, da non perdere, stasera in tv: RENT BOYS – RAGAZZI IN VENDITA di Rosa Von Praunheim – lunedì 1° giugno 2020

Rent Boys – Ragazzi in vendita (Die Jungs vom Bahnhof Zoo) di Rosa Von Praunheim. Cielo, ore 23:00, lunedì 1° giugno 2020.
Nascosto sotto un titolo sensazionalistico, buttato senza troppi distinguo e segni di riconoscimento nel mucchio dei palinsesti cochon e softcore di Cielo, ecco se non un gioiello da riscoprire certo un film assai interessante e, per i nostri schermi, del tutto anomalo. Un documentario presentato alla Berlinale 2011 e firmato da colui che in Germania è un’istituzione, riconosciuto e rispettato come uno dei padri non solo del cinema gay (alla pari di Fassbinder), ma anche della militanza che nei primi anni Settanta ridisegnò il mondo omosessuale e la stessa immagine dell’omosessuale: Rosa Von Praunheim. Rosa come il triangolo che nei lager nazisti si appiccava sulla cenciosa divisa dei gay internati, Praunheim come il quartiere di Francoforte in cui è cresciuto. Lui che, nato nel 1942 a Riga, Lettonia, in realtà di chiama Holger Mischwitzky. Non è il caso qui di ripercorrerne le peraltro straordinarie biografia e carriera, basti dire che il suo già classico film del 1970 Nicht der Homosexuelle ist pervers, sondern die Situation, in der er lebt (Non è l’omosessuale a essere perverso, ma la situazione in cui vive: titolo meravigliosamente programmatico e brechtiano) ha segnato uno spartiacque, imponendo nel suo paese la gaytudine non solo come questione estetico-cinematografica ma politica tout-court. Di film ne realizzerà poi molti, mantenendosi sempre fedele a se stesso, sempre indagando le molte possibili variazioni sul tema LGBTQI. Rientra nel solco, ovvio, pure questo Rent Boys, titolo internazionale di un documentario che nella versione originale suona più o meno come I ragazzi della stazione dello Zoo (di Berlino), dove ragazzi sta per giovani prostituti: a riecheggiare e citare volutamente il leggendario libro di Christiane F. poi diventato un film altrettanto famoso Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino. Il luogo della perdizione è lo stesso, la stazione ferroviaria più importante di Berlino Ovest fino alla riunificazione con Berlino Est, terrain vague dove a dominare erano e continuano a essere le ombre di ogni marginalità, esistenziale o sociale. Se là in Christiane F. era l’eroina a dominare e devastare, in questo film del 2011 di Rosa Von Praunheim è la prostituzione di ragazzi nel mercato del desiderio omosessuale. RVP ce ne mostra e racconta cinque, due tedeschi e tre rumeni, nel loro lavoro quotidiano, seguendo poi alcune tracce di vita fino a Vienna e anche oltre, in Romania. Con in più documenti visivi degli anni Sessanta in cui ci si indignava e insieme morbosamente si mostrava lo scandalo della stazione dello Zoo, luogo di promiscuità e innominabili pratiche sessuali. Non scambiatelo per il solito filmastro di Cielo, qui c’è dentro qualcosa di meglio e di più importante.

Rosa Von Praunheim

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