20 film stasera in tv (dom. 2 giugno 2020, tv in chiaro)

In viaggio con Jacqueline

The Bling Ring

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Nella valle della violenza, Iris, ore 21:00.
Western del 2016, quindi coraggiosissimo vista l’estinzione del genere, che si salda a un altro genere forte, il revenge movie. Un uomo torna al villaggio in cerca di vendetta, troverà per alleate due donne (e qui un tocco di sensibilità profemminile ignota al western classico). Da vedere se non altro per Ethan Hawke, al solito meraviglioso.
Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, canale 20, ore 21:05.
Puerto Escondido di Gabriele Salvatores, Cine34, ore 21:10.
Solito escapismo alla Salvatores in questo bislacco film dei primi anni Novanta, costruito intorno a un expat in Messico costretto a fuggire e cambiare identità dopo aver assistito in Italia a un omicidio. Ma l’assassino si rifarà vivo. Trovandoci però in un film di Salvatores tutto è destinato a smussarsi e sistemarsi, e fa niente se poi la verosimiglianza cola a picco. Con Claudio Bisio, Diego Abatantuono e Valeria Golino.
Una notte con la regina di Julian Jarrold, Rai Movie, ore 21:10.
The Bling Ring di Sofia Coppola, Rai 5, ore 21:15.
In viaggio con Jacqueline di Mohamed Hamidi, Cielo, ore 21.20.
Jacqueline è una mucca, la preferita, l’adorata di un piccolo farmer algerino. Che si mette in testa di portare la prediletta a un’esposizione importante a Parigi. Sbarca a Marsiglia con lei e poi da lì sulla strade e per i campi su su fino alla capitale. E come in ogni film di strada e di movimento ne succederanno di ogni, si moltiplicheranno gli incontri, si spalancheranno finestre sulla Francia minore e meno conociuta. Commedia di enorme successo al box office francese di qualche anno fa e da noi totalmente ignorata. Un film garbato e sottile, che guarda sorridendo a una possibile coesistenza e tolleranza tra Europa e paesi arabi, insomma tra due culture non sempre così armonizzate, una coesistenza non basata su astratte ideologie multiculturaliste ma sulla minuta realtà, l’inevitabile vicinanza tra gente comune di questa e dell’altra parte del Mediterraneo. Zero retorica, zero messaggistica. Da vedere.
The Mask, Italia 2, ore 21:20.
Un Jim Carrey del periodo aureo, quando ogni suo film frantumava i record di incasso e lui si avviava verso le zone stratosferiche dello star system. Poi sappiamo com’è andata. The Mask ricicla in chiave comica l’eterno temo del doppio, e della scissione di personalità. Con un uomo qualunque che, indossando una maschera, scopre di diventare un altro. Un Carrey strabiliante.
Casino Royale di Martin Campbell, Tv8, ore 21:30
The Young Victoria di Jean-Marc Vallée, Rai Movie, ore 22:50.
Lezioni di piano di Jane Campion Cielo, ore 23:00.
Amici e nemici di George Pan Cosmatos, 7Gold, ore 23:00.
Bellico incongruamente ibridato con la commedia. Su un’isola greca occupata dai nazi si organizzano resistenze e ribelioni. Con l’insostenibile Roger Moore, Claudia Cardinale quale signora del bordello e, ovvio, Irene Papas. Dirige il greco globalizzato Pan Cosmatos.
Uomini e cobra di Joseph L.Mankiewicz, Iris, ore 23:05.
L’estate addosso di Gabriele Muccino, Rai 2, ore 23:05.
Storie e desideri adolescenti, anche omoerotici, secondo Muccino. Fu un flop, ma, come sempre capita al regista romano, può contare su uno zoccolo duro di estimatori anche insospettabili.
Amnèsia di Gabriele Salvatores, ine34, ore 23:15.
Stavolta la solita fuga alla Salvatores è a Ibiza, luogo di svacco e sovreccitazioni discotecare. Scoperta di Martina Stella.
Kick-Ass di Matthew Vaughn, Tv8, ore 0:00.
L’ultimo samurai di Edward Zwick, canale 20, ore 0:05.
Amore e inganni di Whit Stillman, Rai Movie, ore 0:35.
Il villaggio dei dannati di John Carpenter, Rete 4, ore 0:45.
Supervixens di Russ Meyer, Cielo, ore 1:05.
Il trionfo di Russ Meyer e della sua visione di cinema ultrapop e pre-pulp. Un film del 1975 che arriva dopo il successo di Vixen! e ne riprende e potenzia gli elementi, i feticismi, le ossessioni. Su un traliccio di storia noir Russ Meyer orchestra la sua guerra dei sessi tra maschi violenti ma intimamente deboli e donne iperformose, di carnalità strabordante e annientatrice.
La montagna del dio cannibale di Sergio Martino, Cine34, ore 1:20.
Uno dei film del filone cannibalico anni Settanta, di cui il vertice resta Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato. Ma anche questo, di Sergio Martino, gode di ottima fama tra gli appassionati. Con Ursula Andress dispersa nella giungla tra tribù ovviamente voraci di carne umana. Fregarsene delle stroncature e delle sentenziosità della vieille critique italiana, e goderselo senza sensi di colpa davanti alla tv.

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