21 film stasera in tv (mercoledì 3 giugno 2020, tv in chiaro)

‘King Kong’ di Peter Jackson

Novecento atto I

Cliccare il link per la recensione di questo sito. Alcune si riferiscono a precedenti messe in onda o all’uscita del film in sala.

Romanzo nel West, Rete Capri, ore 21:00.
Western del remoto 1944 con un ancora giovane John Wayne.
Gallo cedrone di Carlo Verdone, Cine34, ore 21:09.
Verdone movie del 1998, dove si ricostruisce per flash back la storia anzi storiaccia di uno strano romano di nome Feroci preso in ostaggio da certi islamisti. Un pretesto per la messa a fuoco di una galleria di mostri sul Tevere. Non dei Verdone più fortunati.
I vitelloni di Federico Fellini, Rai Movie, ore 21:10.
The New World – Il nuovo mondo di Terrence Malick, Iris, ore 21:11.
King Kong di Peter Jackson, Italia 1, ore 21:20.
Ambiziosa rilettura del 2006 da parte di Peter Jackson, il genio neozelandese del Signore degli anelli, di un classico assoluto del cinema avventuroso-fantastico. Jackson ricorre al digitale per rendere verosimili i trucchi e massimizzarne l’effetto, a partire dal bestione, e per disegnare ambienti di fantasmagorico esotismo. C’è anche una consapevolezza antropologica e una political correctness che lo allontana parecchio dal modello originale. Il film ha deluso il pubblico, è troppo colto e insieme troppo naïf (difficile far trangugiare allo spettatore di oggi l’idea di un gorilla gigante sopravvissuto in una remota isola del Pacifico). Resta però un magnifico spettacolo, nonostante le sue imperfezioni. Con Adrien Brody e Naomi Watts nei panni della bella che farà perdere la testa alla bestia.
Juno di Jason Reitman, la5, ore 21:24.
Fondamentale commedia del 2007 che riporta l’attenzione sulla maternità adolescente e la scelta del non aborto. Juno, 16 anni, resta incinta dopo il suo primo rapporto sessuale. Seguono le ovvie vicissitudini di chi, contro il parere di molti e nonostante l’età giovanissima, quel bambino decide di tenerselo. Smagliante sceneggiatura di Diablo Cody. Dirige Jason Reitman. Con Ellen Page ci sono Michael Cera e Jennifer Garner. Mostruoso successo al box office americano, assai più tiepido da noi.
Come eravamo di Sydney Pollack, la7d, ore 21:30.
L’ultimo dominatore dell’aria di N. Night Shyamalan, Spike, ore 21:30.
Fantasy del 2010 di un M. Night Shyamalan nel suo periodo più nero e ormai lontano dai picchi, anche d’incasso, di Il sesto senso e The Village. Questo The Last Airbender nasce da uno sforzo produttivo di peso, ma non ottiene al box office i risultati sperati. In un mondo diviso tra le aree degli elementi di Fuoco, Terra, Acqua e Aria, l’armonia si spezza e si scatena la guerra, e a rompere la tregua son quelli del Fuoco, ovvio. Solo un avatar del regno dell’Aria sarebbe in grado di controllare tutti gli elementi, ma di lui si son perse le tracce. Si ripaleserà al momento giusto.
Che fine hanno fatto i Morgan?, Tv8, ore 21:30.
Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan, Canale 20, ore 22:48.
The Mask, Italia 2, ore 22:55.
Un Jim Carrey del periodo aureo, quando ogni suo film frantumava i record di incasso e lui si avviava verso le zone stratosferiche dello star system. Poi sappiamo com’è andata. The Mask ricicla in chiave comica l’eterno temo del doppio, e della scissione di personalità. Con un uomo qualunque che, indossando una maschera, scopre di diventare un altro. Un Carrey strabiliante.
Acqua e sapone di Carlo Verdone, Cine34, ore 22:57.
Verdone numero 4, anno 1983, subito dopo l’eccellente riuscita di Borotalco che segna il passaggio dal film a sketchettoni sovrapposti a un cinema classicamente narrativo. Passaggio che questo Acqua e sapone ribadisce. Un bidello – laureato ma costretto alla sottoccupazione – si finge un illustre teologo per dare lezioni private a una giovanissima modella americana approdata a Roma. Ennesima variazione, stavolta à la Verdone, sull’archetipo Vacanze romane.
L’educazione sentimental di Eugénie di Aurelio Grimaldi, Cielo, ore 23:05.
ncredibile produzione autarchica firmata da Aurelio Grimaldi, il regista di Le buttane e La discesa di Aclà a Floristella, che mette in cinema, anche se con parecchie libertà, nientedimeno che La philosophie dans le boudoir del marchese De Sade. Dove – siamo nel Settecento dei lumi e dei peccati libertini – una fanciulla viene introdotta alle malizie della vita, naturalmente sesso compreso. Anzi, sesso soprattutto. Con disquisizioni su carne, fede e spirito da parte dei due uomini che pilotano l’iniziazione di Eugénie. Attori così così, ma il senso di Grimaldi per l’eros nella sua versione più corporale e densa di afrori e umori è pienamente confermato.
Novecento atto I di Bernardo Brtolucci, Rai Movie, ore 23:30.
L’ascensore di Dick Maas, ore 23:30.
Black Mass – L’ultimo gangster, Iris, ore 23:46.
Un colpo perfetto di Michael Radford, la7d, ore 23:50.
Heist movie firmato dal regista (dimenticatissimo) del Postino. Del genere: reati in guanti bianchi di gente perbene. Un uomo delle pulizie sulla via del pensionamento si allea con una manager per svaligiare la compagnia di diamanti per cui lavorano. Entrambi sono delusi da come l’azienda li ha trattati, entrambi sono in cerca di una rivincita, anzi di una vendetta. Con Michael Caine, un mito, e Demi Moore.
Valerian e la città dei mille pianeti di Luc Besson, Rai 4, ore 0:28.
Doveva essere la sfida definitiva di Luc Besson al sistema Hollywood, a dimostrare che anche un europeo con know-how e capitali (in parte) europei può competere sul mercato globale con una prodotto ipertecnologido di sci-fi/fantasy. Valerian è stato invece un flop clamoroso, rischiando di mandare lui, Besson, e la sua casa di produzione,definitivamente fuori mercato, nazionale, americano, globale. Eppure non me lo ricordo così male. Tratto da una bande dessinée francese di gran successo e culto (a me del tutto sconosciuta), è la solita complicatissima epopea spziale, di umani, quasi umani, alieni, altre e varie specie di confine. Al solito, si tratta di salvare l’universo e la felice convivenza tra diversi, nientemeno. Per Dan DeHaan poteva, doveva essere l’affermazio ne definitiva: non è andata benissimo. DeHaan, fin ad alloa promettente attor giovane dal faccino corrucciato, sembra troppo fragile per reggere su di sé un’operazine tantoc olossale. Meglio di lui se la cava Cara Delevingne. Partecipazioni di Rihanna, Mathieu Kassowitz, Clive Owen, Ethan Hawke, perfino Herbie Hancock.
Le vie del Signore sono finite di Massimo Troisi, Rete 4,ore 0:39.
Del 1987, forse il più ambizioso dei film di Trosi regista. Retrodatato all’epoca fascista in un immaginario paese campano, con pure riferimenti assai corposi a Freud e alla psicanalisi. Il protagonista è sempre un uomo vagamante incompiuto e fallato, e stavolta la sua incompiutezza si palesa e metaforizza in una paralisi psicosomatica delle gambe. Camillo, questo il suo nome, è innamorato di una ragazza di origine francese, ma naturalmente ci saranno complicazioni, come sempre nei Troisi-movies. Con Jo Champa
Belle d’amore, Cielo, ore 0:40.
Riesumazione su Cielo di un oscuro film erotico italianio del 1970 diretto da un certo Fabio De Agostini. Titolo che sfrutta il successo di un paio di anni prima di Belle de jour di Buñuel. Difatti anche qui si parla di prostituzione, anche se nei modi finto-virtuosi e ipocriti del film-inchiesta sulla sessualità, solo un pretesto per allineare su grande schermo qualche sporcaccioneria. Ecco che due giovani studenti nonché fidanzati, Bruno e Monique, per preparare la loro tesi di laurea sulla prostituzione si inoltrano nei cunicoli del fenomeno. Sulla carta ghiottissimo per gli archeologi del cinema bis. Con Paola Tedesco, lanciata da Pasolini in Il Vangelo secondo Matteo.
Buio Omega di Joe D’Amato, Cine34, ore 0:54.
Horror di gran culto presso le frange più estreme degli appassionati del genere, realizzato nel 1980 dal mitologio Aristide Massaccesi qui in una delle sue incarnazioni più famose, quella di Joe D’Amato. Un giovane uomo decide di imbalsamare la fidanzata morta, aiutato dalla governante innamoratissima di lui. Una ragazza che ha la sventura di assistere alla molto, molto macabra operazione verrà ammazzata dal diabolico duo e fatta a pezzi. E avanti così in un crescendo ultrasplatter. Una delizia per gli amanti del cinema lurido-raccapricciante made in Italy.

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