34 film stasera in tv (domenica 7 giugno 2020, tv in chiaro)

Slow West

Le vite degli altri

Regression

Cliccare il link per la recensione di questo sito. Alcune si riferiscono a precedenti messe in onda o all’uscita del film in sala.

Abbasso la miseria! di Gennaro Righelli con Anna Magnani, Rete Capri, ore 21:00.
Bright Star di Jane Campion, Tv2000, ore21:05.
Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica, Rai Movie, ore 21:10. Poi su RaiPlay.
La guerra dei mondi di Steven Spielberg, Paramount Network, ore 21:10.
Rimini Rimini di Sergio Corbucci, Cin34, ore 21:00.
Il genere tipi-da-spiaggia in version tardi anni Ottanta, a commedia all’italiana ormai collassata e corrosa, corrotta, dai nuovi beceri cabarettismi televisivi, dal barzellettismo greve ormai imperante. Soggettisti e sceneggiatori sono anche di rango (ci sono, per dire, Massimo Franciosa e il felliniano Bernardino Zapponi), alla regia c’è un nome di garanzia come Sergio Corbucci, il pubblico accorre e paga il biglietto, eppure lo spettacolo di Rimini Rimini strazia il cuore per il “come siamo caduti in basso”. Con Laura Antonelli, Paolo Villaggio, Maurizio Micheli, Jerry Calà, Eleonora Bigliadori. Comunque i teorici e i praticanti del trashismo cinematografico hanno già ampiamente rivalutato.
Michael Clayton di Tony Gilroy con George Clooney, Iris, ore 21:12.
Il mondo perduto: Jurassic Park di Steven Spielberg, canale 20, ore 21:14.
Jurassic Park parte seconda: ritorno ai dinosauri. Un classico del cinema pop(olare). Con Jeff Goldblum e Julianne Moore.
Slow West di John Maclean con Michael Fassbender, Cielo, ore 21:25.
Se ricordo bene, mai arrivato sui nostri (grandi) schermi, nonostante le buone recensioni americane e un premio al Sundance 2015. E nonostante la presenza di una superstar come Michael Fassbender in grado di convogliare spettatori e soprattutto spettatrici. Stasera è l’occasione per dare un’occhiata a questo western che, come tutti quelli degli ultimi dieci-quindici anni, è un metawestern, operazione iper consapevole di secondo grado, riflessione sul genere, riattraversamento di un dispositivo narrativo tra i più potenti del cinema, suo utilizzo per veicolare e contrabbandare altro. In questo caso un racconto di formazione, un rito di passaggio dilatato nello spazio e nel tempo. Di un regista esordiente cui Fassbender ha voluto dare una mano con il suo carisma divistico. 1870. Un sedicenne lascia la Scozia e arriva in Colorado con l’obiettivo di rintracciare la ragazza amata. Un cavaliere che nasconde i suoi segreti e i suoi misteri si offre di accompagnarlo e proteggerlo in cambio di denaro. Sarà ovviamente un’odissea tra fuorilegge spietati, nativi per niente concilianti, trappole e orrori di vario tipo. Da vedere.
Le vite degli altri di Florian Hencker von Donnersmarck, Rai Storia, ore 21:30. Anche su RaiPlay.
La battaglia di Hacksaw Ridge di Mel Gibson, Rete 4, ore 21:30.
Uno sbirro tuttofare con Eddie Murphy, Spike, ore 21:30.
Un Eddie Murphy del vecchio tipo, anno 1997, ben prima del recente riscatto con il bel Dolemite is My Name. Quindi survolato, ipercinetico, linguacciuto nel ruolo di un negoziatore di ostaggi.
Una notte da leoni di Todd Phillips, Italia 1, ore 21:35.
La bella mugnaia di Mario Camerini, Rai Movie, ore 22:55.Poi su RaiPlay. Anche su YouTube.
Bling Ring di Sofia Coppola, Rai 5, ore 23:00. Anche su RaiPlay.
Ultravixens (Beneath the Valley of the UltraVixens) di Russ Meyer, Cielo, ore 23:00.
L’ultimo Russ Meyer, anno 1979. Coppia in crisi: lui vuole rapporti del secondo tipo o, come dicevano i vecchi annunci porconi, del secondo canale, lei non ci sta. Lola se ne va via e assume una nuova identità, quella di una scatenata spogliarellista di nome Lavonia conquistatrice seriale e folle di maschi. Cercherà di sedurre anche il marito che non l’ha riconosciuta. Hitchcock (Vertigo) ora e sempre, rivisto secondo le visioni, le allucinazioni e gli appetiti di Russ Meyer.
Jack Reacher – La prova decisiva di Christopher MacQuarrie con Tom Cruise, Paramount Network, ore 23:15.
Casino Royale di Martin Campbell, Tv8, ore 23:20.
The Skeleton Key, Italia 2, ore 23:21.
Horror del 2005 non privo di ambizioni che unisce vecchi modi e cliché narrativi (la casa dei segreti inconfessabili e delle porte chiuse) a un approccio più modernamente psy ai personaggi e alle loro dinamiche. Caroline, giovane infermiera, viene ingaggiata per assistere Ben, un signore assai malato che abita in una casa suggestiva quanto sinistra vicino New Orleans (e già questo avrebbe dovuto dissuadere la ragazza dall’accettare, perché si sa che da quelle parti ci sono sopravvivenze di strani riti caraibici e creoli). Sarà una discesa all’inferno e nella paura. Gran cast: Gena Rowlands, John Hurt, Kate Hudson e Peter Sarsgaard.
Regression di Alejandro Amenabar, Iris, ore 23:25.
Lo spagnolo Amenabar (Mare dentro) in una delle sue escursioni hollywoodiane. La regressione del titolo allude a una tecnica psicologica per riondurre il paziente al passato e fargli rivivere traumi remoti e rimossi: pratica cui si ricorrerà per far luce su un caso ambiguo e inafferrabile, quello di un padre – siamo nel Minnesota nel 1990 – che si autoaccusa di abusi sulla figlia. Ma le indagini si imbatteranno in un groviglio di contraddizioni inestricabili e sconcertanti rivelazioni. Un film che butta via un’idea molto interessante per eccessiva grossolanità e inverosimiglianza. Ethan Hawke è il detective, Emma Watson la ragazza al centro della contorta vicenda.
Rimini Rimini. Un anno dopo di Bruno Corbucci e Giorgio Capitani, Cine34, ore 23:23.
Sequel di Rimini Rimini, stavolta più nettamente strutturato in episodi. Si perdono per strada molti interpreti del primo, si accentua la derivazione dall’allora dominante barzellettismo televisivo alla Drive In.
Ted di Seth MacFarlane, Italia 1, ore 23:50.
L’uomo con i pugni di ferro con Russell Crowe, canale 20, ore 23:54.
Facile preda con Cindy Craword, Rete 4, ore 0:23.
Tentativo di trasformare un’übermodel in diva grande schermo, tentativo peraltro molte volte tentato e raramente riuscito (cinema e moda sono linguaggi fortemente diversi, in certi casi antagonisti). Crawford è una tosta avvocatessa che va a disturbare i loschi affari di alcuni ex KGB (siamo nel 1995). A difenderla dal branco di villain venuti dal freddo sarà un agente (William Baldwin).
Brimstone di Martin Koolhoven, Rai Movie, ore 0:35. Anche su RaiPlay.
Assassinio a bordo di George Pollock, Tv2000, ore 0:45.
The Mexican di Gore Verbinski, la7d, ore 0:50.
Ancora una volta il Messico come luogo pulsionale, come terra di estroversione degli istinti belluini: un topos del cinema americano. Film del discontinuo Verbinski con una gran coppia di star, Brad Pitt e Julia Roberts. Cosa che non ne garantì il successo, anzi. Lui è un lavoratore della malavita che va giù oltre la Frontera per recuperare per conto del suo capo una mitica arma chiamata The Mexican. Sarà l’inizio di un incubo.
La teta y la luna di Bigas Luna, Iris, ore 1:27.
La donna scimmia di Marco Ferreri, la7, ore 1:30.
Capolavoro. Uno dei vertici di Marco Ferreri (e Ugo Tognazzi). Un film del 1964 che oggi, semplicemente, non sarebbe più realizzabile, di una carica destabilizzante che ormai la media (in)sensibilità collettiva non riuscirebbe a reggere. Eppure allora, anni Sessanta, film come questo andavano in sala, ai festival, potevano contare sull’apporto di star e su budget non così risicati. Un turpe essere di nome Antonio Focaccia pensa di aver trovato l’occasione della vita quando incontra una povera donna di nome Maria, una paria, un’infelice ricoperta in ogni parte del corpo, faccia compresa, da una fitta peluria. Plagiandola, manipolandone il bisogno di conferme e comprensione, la convincerà a fare da attrazione in spettacoli per voyeur del mostruoso. Discendenza diretta dai surrealismi bunueliani e dai Freaks di Todd Browning. Atroce e straziante. Un film sulla spettacolarizzazione dell’altro, del differente, del corpo difforme, anticipando il Lynch di The Elephant Man e il Kéchiche di Venere nera. Allora fu stritolato dalla critica e disertato dal pubblico pagante, oggi ci appare come un grande film oscuro e torbido. Con Tognazzi. una coraggiosissima Annie Girardot.
Appunti per un film sull’India di Pier Paolo Pasolini, Rai 3/Fuori orario, ore 1:45. Anche su RaiPlay.
Uno dei docufilm di viaggio di Pasolini (devo dire che il suo Viaggio in Palestina, che ho recuperato non molto tempo fa, si è rivelato cocentissima delusione). Qui, siamo nel 1967, PPP ci consegna la sua India, la sua visione di un mondo-mosaico di cui alterna immagini di forte realismo a altre che vanno a evocare miti e archetipi. Realizzato per Tv7 della Rai. Musiche di Morricone. L’anno dopo verrà presentato alla Mostra di Venezia insieme a Teorema, quello sì un capolavoro.
Rombo di tuono (Missing in Action) con Chuck Norris, Spike, ore 1:55.
Molto anni Ottanta, molto Reagan-era. Ilprimo – è il 1983 – dei tre Mission in Action, con la star proletaria e idolo white trash Chuck Norris che torna clandestinamente in Vietnam a liberare prigionieri americani. Idea presa da Fratelli nella notte di Ted Kotcheff dell’anno prima.
La via del petrolio di Bernardo Bertolucci, Rai3/Fuori orario,, ore 2:15. Poi su RaiPlay.
Me lo ricordo meraviglioso, questo film che segna una delle rarissime incursioni di Bertolucci nel documentario. Siamo nel 1965-66, il regista ha alle spalle il successo di La commare secca ma anche il tonfo del pur bellissimo Prima della rivoluzione, malcompreso dai nostri critici. Girare questo docu si rivelerà un intermezzo fecondo da cui scaturiranno la spinta a un nuovo cinema e la collaborazione con la Rai per film come La strategia del ragno. Ricordo le sequenze bellissime delle navi che passano lente, come circospette, nello stretto canale di Suez, filmate da lontano da BB come figure di un rituale  arcaico. Il regista, allora giovanissimo, si attiene a quanto chiesto dai committenti, filmare la via del petrolio dall’Iran a Suez al Mediterraneo, fino all’approdo nei porti d’Europa. Ma questo film sul lavoro, sul mito del progresso, sulla modernità viene trasformato da Bertolucci in qualcosa di molto personale, in un altro cinema.
Lo scatenato di Franco Indovina, Rete 4, ore 2:18.
1967. Un Gassman al vertice della sua carriera incontra Franco Indovina, autore venuto dalla Sicilia interessato a un cinema popolare ma non mainstream, non omologato, beffardo, anracoide, acre e corrosivo. Mentre i rotocalchi si scatenano intorno alla sua storia con Soraya, ex moglie ripudiata dello Scià di Persia, lui si ritaglia un percorso assai personale all’interno del nostro cinema allora al massimo della sua potenza. Lo scatenato si pone come un ritratto acidissimo del mondo della pubblicità, tra i pochi film a indagare e mettere alla berlina quel nuovo feticcio del boom italico che erano le carosellerie, insieme a L’uomo dei cinque palloni di Marco Ferreri e qualche altro titolo. Gassman interpreta un attore di caroselli che sul set comincia a essere attaccato da animali vari, topi, tori, mosche. Sarà l’inizio di una deriva delirante e, ebbene sì, kafkiana. C’è anche Carmelo Bene, e tanto basti. Comparsata anche del produttore Mario Cecchi Gori. Da recuperare assolutamente. Franco Indovina scomparirà nel 1972 nell’incidente aereo di Punta Raisi.
Camorra di Pasquale Squitieri, Rai Movie, ore 3:05. Anche su RaiPlay.
Primo grande successo di Pasquale Squitieri – è il 1972 -, una storia di ascesa criminale all’interno della camorra dove l’ormai assestato genere di mafia Padrino-style si ibrida con il melodramma e il nascente crime-poliziottesco. Con le radici ben impiantate nella sceneggiata. Una miscela di cui Squitieri sa dosare piuttosto bene gli igredienti; ne esce un cinema popolare di muscoli e istinti, gonfio e a tratti barocco. Il guappo Fabio Testi fa carriera all’interno della rete criminale napoletana, ma commetterà un passo falso che molto gli costerà. Cast a vederlo oggi pazzesco. Con Testi ci sono Raymond Pellegrin, Charles Vanel, Lila Brignone, Enzo Cannavale e perfino Jean Seberg. Siamo dalle parti del culto. Due anni dopo Squitieri traccerà un altro ritratto di camorra andando alle scaturigini del fenomeno con I guappi. In certi passaggi di Camorra sembra perfino di intravedere un qualcosa del futuro, mitologico Scarface di De Palma.
Cielo sulla palude di Augusto Genina, Rete 4, ore 3:45. Anche su YouTube.

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