Il film da non perdere stasera in tv: LA FIDÈLE di Michaël R. Roskam (venerdì 21 agosto 2020)

La Fidèle, Rai 4, ore 21:20. Venerdì 21 agosto 2020.
Reduce dal successo globale – nomination Oscar categoria migliore film straniero – del notevole Bullhead, la coppia belgofiamminga composta da Michaël R. Roskam (regista) e Matthias Schoenaerts (attore) si ricompone, siamo nel 2017, per questo La Fidèle. Nonostante i brillanti precedenti dei due, La Fidèle passa a Venezia fuori concorso nell’indifferenza e tra gli sbuffi di gran parte di pubblico e accreditati vari. Eppure era, e resta, un buonissimo noir con venature mélo benissimo congegnato e girato, avvincente, capace di attraversare e citare tutti i luoghi narrativi del genere rivitalizzandoli con un’energia travolgente e cupa assai nostra contemporanea, affondando i suoi personaggi in uno scenario urbano non solito ma altamente efficace, una Bruxelles sottratta agli stereotipi di capitale europea e crocevia invece di ogni losco traffico, di ogni pratica criminale. In questo cuore nero si muove Gino detto Gigi, malavitoso duro ma più che impermeabile alle passioni. Succede che assistendo a una gara automobilistica conosce e si innamora, folgorato, della pilota Bibi, ragazza di famiglia altoborghese – di molto superiore alla sua – che rifugge da ogni svenevolezza e predilige un approccio tosto alle cose della vita. Nasce un’alleanza inossidabile che non si fermerà di fronte ai peggio giochi del destino (che, come in ogni noir, aleggia sugli eventi imponendo la legge dell’ineluttabilità). Eros e Thanatos più che mai freudianamente uniti, con una Bibi che man mano assurge allo status di eroina nella sua determinazione a salvare contro ogni avversità se stessa, Gigi e la loro storia. Ottima Adèle Exarchopoulos, reduce da La vita di Adèle, Matthias Schoenaerts al suo meglio capace com’è di combinare i modi del gangster e la fragilità di chi ama troppo: attore da sempre sottovalutato (ricordo ancora i giudizi tranchant espressi su di lui a Cannes dopo la proiezione di Un sapore di ruggine e ossa da parte soprattutto dei critici italiani), come sottovalutato è questo film. Non perdetevelo se potete (certo gli interisti come me non potranno non seguire la finale di Europa League).

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